Napoli, monsignor De Gregorio: "Ripetuto 'prodigio' della liquefazione del sangue di San Gennaro"

Video Vincenzo De Gregorio, abate della Cappella del Tesoro di San Gennaro, conferma: "il prodigio della liquefazione del sangue si è ripetuto". L'evento è stato accolto dall'applauso dei fedeli, ma anche dei turisti. Il sangue era "semi sciolto" quando l'ampolla è stata prelevata dalla teca. Quello del 16 dicembre è il terzo "miracolo" dell'anno e celebra l'evento del 16 dicembre 1631, quando San Gennaro accolse le preghiere della popolazione e salvò Napoli dall'eruzione del Vesuvio che la minacciava. Come da tradizione, in attesa dell'inizio delle celebrazioni, le "parenti" di San Gennaro hanno intonato le litanie per invocare il prodigio. Nella Cappella, anche l'assessore al Turismo del Comune di Napoli, Teresa Armato, delegata dal sindaco Manfredi, e il principe Emanuele Filiberto di Savoia. L'ampolla è stata portata in processione nella Cappella così che tutti i presenti potessero vedere.

Vittorio Emanuele e il ritorno a Napoli nel 2003: dopo 57 anni terminava l'esilio dei Savoia

Video Era il 2003, quando Vittorio Emanuele e suo figlio Emanuele Filiberto conclusero il loro esilio, segnando il ritorno di un discendente maschio della famiglia Savoia su suolo italiano dopo 57 anni. Napoli, la città natale di Vittorio Emanuele, fu scelta per l'occasione. Alla fine del 2002, in seguito all'abolizione della norma costituzionale che imponeva loro l'esilio, Vittorio Emanuele prese ufficialmente le distanze dalle leggi razziali e furono pubblicate dichiarazioni in cui accettava la fine della monarchia, giurando fedeltà alla Costituzione repubblicana e al presidente della Repubblica insieme al figlio.

Savoia, Vittorio Emanuele alla cerimonia per il rientro dei resti del nonno in Italia

Video Nel 2017, le spoglie di Vittorio Emanuele III e della moglie Elena erano rientrate in Italia. La famiglia aveva chiesto di organizzare il loro ritorno come gesto di carattere "umanitario". Ad accoglierle nel santuario di Vicoforte, in provincia di Cuneo, c'erano Vittorio Emanuele, la moglie Marina e il figlio Emanuele Filiberto. Vittorio Emanuele III aveva trascorso il periodo finale della sua vita in esilio ad Alessandria d’Egitto, e da allora i suoi resti avevano riposato nella cattedrale della città egiziana.