Diritti, lavoro e giovani, il richiamo di Mattarella: “Uniti siamo più forti”
Il Presidente della Repubblica si è detto preoccupato dal «culto della conflittualità» e dalla «diffusione delle armi»
ugo magriIl Presidente della Repubblica si è detto preoccupato dal «culto della conflittualità» e dalla «diffusione delle armi»
ugo magriI politici e i saluti per l’arrivo del nuovo anno
Nel mirino degli investigatori anche un appalto da 180 milioni per il risanamento delle gallerie. L’opposizione chiede al ministro delle Infrastrutture di riferire in Aula. La replica: «Non è previsto»
edoardo izzoDal 2012 veniva stanziato un milione di euro all’anno. La premier non ha mai incontrato il presidente
flavia amabileIl ministro: «Se i cittadini apprezzano sindaci e governatori, perché dopo 10 anni bisogna obbligarli a cambiare per forza?»
Francesca Del VecchioUltima battaglia alla Camera poi arriva il via libera alla legge di Bilancio. Conte: «Solo tagli e tasse»
paolo baroniIl rapporto corretto col governo Meloni è stata la priorità: nel discorso di fine anno il messaggio di pace, anche politica
Ugo MagriElly Schlein: «L'ambizione delle donne deve essere quella di diventare come Rita Levi Montalcini, non di vedervi tagliare le risorse alla ricerca»
Video Botta e risposta alla Camera tra la dem Cecilia Guerra e Giorgio Mulè di Forza Italia che presiedeva l'Aula durante l'intervento su un emendamento alla manovra, giovedì 28 dicembre. "Grazie, signora presidente", ha detto Cecilia Guerra, rivolgendosi al presidente di turno, che proprio non ha gradito l'appellativo. "Onorevole Guerra, avrei qualcosa da dire. Non può rivolgersi a me come signora, la mia identità quella è". Guerra ha spiegato che spesso molti politici si rivolgono a colleghe donna chiamandole al maschile: "In quest'aula, l'onorevole Marco Perissa ha parlato della segretaria del mio partito (Elly Schlein, ndr) chiamandola al maschile, segretario, ritenendo che questa era una scelta che a lui competeva – ha continuato Guerra - Se a lui compete rivolgersi a una donna con un appellativo maschile, a me è concesso rivolgermi a lei con un appellativo femminile. Se lei ci tiene al suo genere, io tengo al mio. Basta rivolgersi a noi donne con appellativi maschili".
Scontro sulle ricandidature nelle Regioni. No della premier, Zaia deluso da Salvini. Le liti tra Fdi e Lega in Sardegna bloccano il decreto sul rinnovo dei sindaci
Francesco OlivoPer Bankitalia sono almeno 900 mila. La ministra Calderone contesta: «Guardare alla misura nel complesso». Le domande presentate per l’Adi sono state 145 mila nei primi due giorni
Paolo BaroniIl caso sollevato da "Report" per il ruolo di presidente di una società informatica del capogruppo di Forza Italia
Niccolò CarratelliLa maggioranza parla di «grande successo». Dalle opposizioni una levata di scudi. Amnesty: «Si torna indietro di decenni»
Niccolò CarratelliIl Pd attacca: «Solo le opposizioni hanno messo soldi contro la violenza di genere». Domani il voto al Senato, il via libera definitivo atteso il 29 dicembre
PAOLO BARONIIl presidente della Repubblica e il saluto alle Alte cariche dello Stato: «Il Parlamento ha un ruolo chiave. L’intelligenza artificiale va regolata»
Ugo magriVideo La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha commentato le frasi del presidente del Senato Ignazio La Russa sul progetto di riforma costituzionale voluto dal governo Meloni. Lunedì La Russa ha detto che il Capo dello Stato ha assunto poteri troppo ampi e che con il premierato l'utilizzo costante di tali poteri verrà ridimensionato. "Mi pare che La Russa abbia finalmente gettato la maschera della riforma di questo governo, che come diciamo dall'inizio è una riforma pericolosa perché indebolisce i poteri e le prerogative del presidente della Repubblica e del Parlamento", ha detto Schlein. "Lo capisce anche un bambino che se ci sono due figure, una eletta dal Parlamento, l'altra direttamente dalla gente è chiaro che la prima rischia di non poter svolgere il suo ruolo di garante super partes della Costituzione e di rappresentante dell'unità nazionale", ha aggiunto la segretaria del Pd. Premierato, poteri ridotti per il presidente della Repubblica: ecco cosa cambia
È femminista, ricca e capofamiglia: quindi può dare fastidio a molti. Ora che ha sbagliato, Meloni la attacca per coalizzare il Paese
maria laura rodotà«Ho ascoltato i loro dibattiti: contro di noi molte frasi preoccupanti»
niccolò carratelliIl timore della segretaria Pd: far eleggere troppi uomini
Antonio Bravetti, niccolò carratelliIl capo del governo si presenterà come capolista nell’Ue e vuole capire cosa faranno Tajani e Salvini
ILARIO LOMBARDOPagina 39 di 66