Elio Germano: "Ministri giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono"

Video “Giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono”. Elio Germano replica indirettamente al ministro Giuli senza nominarlo. Ma sceglie un cinema romano di periferia confiscato alle mafie, 'Nuovo Aquila' al Pigneto, per parlare di mafie e ruolo dei Servizi segreti, di Vannacci con la t-shirt della Decima Mas e delle stragi del terrorismo nero, della destra che insegue il premierato e dei referendum silenziati. L'attore (al sesto premio David di Donatello) si trattiene fino a tarda ora nello spazio curato dall'amico regista Mimmo Calopresti, insieme con i magistrati di 'Area', la corrente progressista delle toghe, che ha organizzato l'incontro. (conchita sannino)

Giuli: "La sinistra aveva intellettuali, oggi ha solo comici". E attacca Elio Germano: "Solo ciance"

Video "È esistita una cultura di sinistra oggettivamente potente, coerente, organica", ha detto il ministro della Cultura  Alessandro Giuli, parlando a Firenze all’incontro di FdI sulla cultura e ha aggiunto: "C’è stata anche una progressiva erosione di questa cultura di sinistra, dal momento in cui ha cominciato a generarsi il divorzio tra il consenso e il potere. E loro hanno scelto il potere . Avevano gli intellettuali e se li sono persi, si sono affidati agli influencer, ma hanno scoperto che pure loro sono dei 'quattrinari', e  hanno sbagliato pure la scelta degli influencer. Gli sono rimasti comici, e basta". Nell'intervento Giuli ha attaccato Elio Germano che ha accusato di "occupazione" di spazi istituzionali "per fare solo ciance". Video di Giulio Schoen

David Donatello, Elio Germano dal palco: "Un palestinese deve avere stessa dignità di un israeliano"

Video "Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che c'è scritta nella nostra Costituzione". Così Elio Germano ritirando il David di Donatello come migliore attore protagonista per il film 'Berlinguer. La grande ambizione', di Andrea Segre. "Parità di dignità vuol dire che tutte le persone devono essere degne allo stesso modo. Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca, deve poter accedere all'istruzione, alla sanità e una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano la stessa dignità di uno straniero e permettetemi di dire un palestinese la stessa dignità di un israeliano", ha concluso l'attore tra gli applausi.

No al ddl sicurezza, da Solarino a Pelù l'appello degli artisti: "Sabato 14 tutti in piazza a Roma"

Video Piero Pelù, Valeria Solarino, Michele Riondino, Elio Germano. E ancora Laika, Valentina Lodovini, Francesco Acquaroli, Giovanni Truppi, Kento, Antonio De Matteo. Attori del cinema e della tv, cantanti, musicisti artisti, rapper, scrittori hanno prestato il loro volto in un video per una causa: l’opposizione al ddl sicurezza voluto dal governo Meloni e già approvato alla Camera. “E se domani volessi manifestare pacificamente per un mondo migliore? Potrei essere arrestata per aver occupato una strada”, spiega l’attrice Solarino. “E se domani la Cbd venisse criminalizzata, come potrei proteggere i miei dipendenti?”, chiede il cantautore Truppi. “Se domani mio figlio mi chiedesse perché non può più manifestare il proprio dissenso, come farei a spiegargli che la libertà di espressione è diventata un lusso?”, domanda l’attrice Barbara Esposito. Un elenco di ragioni per le quali annunciano che scenderanno in piazza a Roma il 14 dicembre nel corteo nazionale convocato dalla rete “A pieno regime”, alla quale hanno aderito più di cento organizzazioni.

'Berlinguer. La grande ambizione', le prime immagini del film con Elio Germano che inaugura la Festa del cinema di Roma

Video E' uno dei titoli più attesi della Festa del cinema di Roma ed è anche quello che, il 16 ottobre, inaugurerà la XIX edizione della rassegna: 'Berlinguer. La grande ambizione' è diretto da Andrea Segre, protagonista Elio Germano nel ruolo del segretario di quello che negli anni 70 è stato il più importante partito comunista del mondo occidentale, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori. La grande ambizione del titolo si riferisce alla fase in cui, sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia. Dal 1973, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati. Nel cast, al fianco di Elio Germano, tra gli altri Elena Radonicich, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Andrea Pennacchi, Giorgio Tirabassi, Paolo Calabresi, Francesco Acquaroli, Fabrizia Sacchi. Una produzione Vivo film e Jolefilm con Rai Cinema, in coproduzione con Tarantula (Belgio) e Agitprop (Bulgaria). Musiche originali di Iosonouncane. Nelle sale il 31 ottobre con Lucky Red.

'Iddu. L'ultimo padrino' sulla latitanza di Messina Denaro a Venezia 81. Toni Servillo: "Da lontano sono dei mostri, da vicino vediamo tutta la loro miseria"

Video Ultimo film italiano in concorso a venezia 81, 'Iddu' di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza con Toni Servillo ed Elio Germano, è nato dalla lettura dei numerosi pizzini ritrovati nel corso della lunga latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Intervista di Arianna Finos, video di Rocco Giurato

Nastri d'argento, da Cortellesi a Elio Germano la solidarietà con la protesta dei lavoratori spettacolo

Video I Nastri d'argento 2024 premiano su tutti Matteo Garrone con il suo 'Io capitano' e 'C'è ancora domani' di Paola Cortellesi, ma danno spazio anche alla protesta dei lavoratori dello spettacolo che vedono messi in pericolo migliaia di posti di lavoro. Il Sngci accoglie la protesta sul palco e dal red carpet attori e registi, da Germano a Riondino passando per la stessa Paola Cortellesi, sono solidali con l'intero comparto. Servizio di Rocco Giurato

Elio Germano a Propaganda: "Così abbiamo portato Netflix in tribunale"

Video "Compensi irrisori, e le piattaforme non comunicano quanto guadagnano né cosa trasmettono e quante volte. Così si fa molta fatica a stabilire quanto devono pagare per legge. E quindi abbiamo Portato Netflix in tribunale". Così l'attore Elio Germano alla trasmissione "Propaganda" di La7 ha spiegato la battaglia degli attori italiani contro i colossi dello streaming per il diritto a un equo compenso.