Ci sono persone che entrano nelle nostre vite e che, per qualche inspiegabile ragione, sono destinate a rimanere per sempre. Che ci si creda o no ci sono sentimenti che vanno oltre ogni convenzione e ci sono confidenze capaci di rovinare la vita o di ...
FLAVIA ZARBA
Parte una petizione contro lo sgombero dell’edificio romano che ospita oltre 400 persone: il mondo della cultura chiede al Viminale di fermarsi e di tutelare un’esperienza di convivenza e cittadinanza attiva unica in città
Il cinema e gli storici studi romani sono il terreno di una guerra politica Dimissioni eccellenti, da Maccanico a Borrelli, e tensioni tra FdI e Lega
Lo storico: “Ma Giuli sta lavorando, basta attacchi strumentali. Lo Strega? Polemiche inutili”
Video “Giurano sulla Costituzione, ma evidentemente non ci credono”. Elio Germano replica indirettamente al ministro Giuli senza nominarlo. Ma sceglie un cinema romano di periferia confiscato alle mafie, 'Nuovo Aquila' al Pigneto, per parlare di mafie e ruolo dei Servizi segreti, di Vannacci con la t-shirt della Decima Mas e delle stragi del terrorismo nero, della destra che insegue il premierato e dei referendum silenziati. L'attore (al sesto premio David di Donatello) si trattiene fino a tarda ora nello spazio curato dall'amico regista Mimmo Calopresti, insieme con i magistrati di 'Area', la corrente progressista delle toghe, che ha organizzato l'incontro. (conchita sannino)
Lo storico: «L’intellettuale deve seminare dubbi, quindi non può dirsi di una parte politica. Le dichiarazioni di Giuli? Nascono dall’irritazione per Germano, che l’ha fatta fuori dal vaso»
Il titolare della Cultura replica al filosofo: «Chiedermi di non agire in una logica politica non ha senso. Una buona destra sociale è costretta a fare anche quello che i nostri avversari non fanno più»
Il filosofo: “Sono gli altri a etichettarti ma il lavoro intellettuale non può essere di destra o di sinistra, ha solo il dovere di dire la realtà”
Video "È esistita una cultura di sinistra oggettivamente potente, coerente, organica", ha detto il ministro della Cultura Alessandro Giuli, parlando a Firenze all’incontro di FdI sulla cultura e ha aggiunto: "C’è stata anche una progressiva erosione di questa cultura di sinistra, dal momento in cui ha cominciato a generarsi il divorzio tra il consenso e il potere. E loro hanno scelto il potere . Avevano gli intellettuali e se li sono persi, si sono affidati agli influencer, ma hanno scoperto che pure loro sono dei 'quattrinari', e hanno sbagliato pure la scelta degli influencer. Gli sono rimasti comici, e basta". Nell'intervento Giuli ha attaccato Elio Germano che ha accusato di "occupazione" di spazi istituzionali "per fare solo ciance".
Video di Giulio Schoen
Video "Voglio dedicare questo premio a tutte le persone che lottano, che lotteranno ancora e che continueranno a lottare per il raggiungimento di quella parità di dignità che c'è scritta nella nostra Costituzione". Così Elio Germano ritirando il David di Donatello come migliore attore protagonista per il film 'Berlinguer. La grande ambizione', di Andrea Segre. "Parità di dignità vuol dire che tutte le persone devono essere degne allo stesso modo. Una persona povera deve avere la stessa dignità di una persona ricca, deve poter accedere all'istruzione, alla sanità e una donna deve avere la stessa dignità di un uomo, un nero la stessa dignità di un bianco, un italiano la stessa dignità di uno straniero e permettetemi di dire un palestinese la stessa dignità di un israeliano", ha concluso l'attore tra gli applausi.
Video La regista spagnola Isabel Coixet gira a Roma il film "Tre ciotole" tratto dal romanzo di Michela Murgia, con Alba Rohrwacher ed Elio Germano. Ecco il backstage del set. Il film intreccia due racconti del libro, quello di una donna che scopre di avere un cancro dopo essere stata lasciata dal compagno, e quella di un uomo che lascia una donna senza un perchè.
Liveblogging Il via dal piazzale del Verano, coinvolte oltre 200 sigle tra studenti, sindacati, associazioni. In piazza Valerio Mastandrea, Zerocalcare e Elio Germano
Video Piero Pelù, Valeria Solarino, Michele Riondino, Elio Germano. E ancora Laika, Valentina Lodovini, Francesco Acquaroli, Giovanni Truppi, Kento, Antonio De Matteo. Attori del cinema e della tv, cantanti, musicisti artisti, rapper, scrittori hanno prestato il loro volto in un video per una causa: l’opposizione al ddl sicurezza voluto dal governo Meloni e già approvato alla Camera. “E se domani volessi manifestare pacificamente per un mondo migliore? Potrei essere arrestata per aver occupato una strada”, spiega l’attrice Solarino. “E se domani la Cbd venisse criminalizzata, come potrei proteggere i miei dipendenti?”, chiede il cantautore Truppi. “Se domani mio figlio mi chiedesse perché non può più manifestare il proprio dissenso, come farei a spiegargli che la libertà di espressione è diventata un lusso?”, domanda l’attrice Barbara Esposito. Un elenco di ragioni per le quali annunciano che scenderanno in piazza a Roma il 14 dicembre nel corteo nazionale convocato dalla rete “A pieno regime”, alla quale hanno aderito più di cento organizzazioni.
L’iniziativa per permettere agli under 30 di scoprire la figura dello storico segretario del Pci, interpretato al cinema da Elio Germano
Laura Berlinghieri
Video E' uno dei titoli più attesi della Festa del cinema di Roma ed è anche quello che, il 16 ottobre, inaugurerà la XIX edizione della rassegna: 'Berlinguer. La grande ambizione' è diretto da Andrea Segre, protagonista Elio Germano nel ruolo del segretario di quello che negli anni 70 è stato il più importante partito comunista del mondo occidentale, con oltre un milione settecentomila iscritti e più di dodici milioni di elettori. La grande ambizione del titolo si riferisce alla fase in cui, sfidando i dogmi della guerra fredda e di un mondo diviso in due, Berlinguer e il PCI tentarono per cinque anni di andare al governo, aprendo a una stagione di dialogo con la Democrazia Cristiana e arrivando a un passo dal cambiare la storia. Dal 1973, quando sfuggì a Sofia a un attentato dei servizi bulgari, attraverso le campagne elettorali e i viaggi a Mosca, le copertine dei giornali di tutto il mondo e le rischiose relazioni con il potere, fino all’assassinio nel 1978 del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro: la storia di un uomo e di un popolo per cui vita e politica, privato e collettivo, erano indissolubilmente legati.
Nel cast, al fianco di Elio Germano, tra gli altri Elena Radonicich, Paolo Pierobon, Roberto Citran, Andrea Pennacchi, Giorgio Tirabassi, Paolo Calabresi, Francesco Acquaroli, Fabrizia Sacchi. Una produzione Vivo film e Jolefilm con Rai Cinema, in coproduzione con Tarantula (Belgio) e Agitprop (Bulgaria). Musiche originali di Iosonouncane. Nelle sale il 31 ottobre con Lucky Red.
Video Ultimo film italiano in concorso a venezia 81, 'Iddu' di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza con Toni Servillo ed Elio Germano, è nato dalla lettura dei numerosi pizzini ritrovati nel corso della lunga latitanza del boss mafioso Matteo Messina Denaro. Intervista di Arianna Finos, video di Rocco Giurato
Debutto lunedì con il film Bob Marley-One love, di Reinaldo Marcus Green, con Kingsley Ben-Adir, Lashana Lynch e James Norton. Sarà la prima di sei proiezioni, tutte alla stessa ora e tutte a ingresso gratuito.
Franco Farnè
Nei giorni di oggi, lunedì 8, martedì 9 e mercoledì 10, alle 18.30 e alle 21 al Politeama
Video I Nastri d'argento 2024 premiano su tutti Matteo Garrone con il suo 'Io capitano' e 'C'è ancora domani' di Paola Cortellesi, ma danno spazio anche alla protesta dei lavoratori dello spettacolo che vedono messi in pericolo migliaia di posti di lavoro. Il Sngci accoglie la protesta sul palco e dal red carpet attori e registi, da Germano a Riondino passando per la stessa Paola Cortellesi, sono solidali con l'intero comparto.
Servizio di Rocco Giurato
Video "Compensi irrisori, e le piattaforme non comunicano quanto guadagnano né cosa trasmettono e quante volte. Così si fa molta fatica a stabilire quanto devono pagare per legge. E quindi abbiamo Portato Netflix in tribunale". Così l'attore Elio Germano alla trasmissione "Propaganda" di La7 ha spiegato la battaglia degli attori italiani contro i colossi dello streaming per il diritto a un equo compenso.