Colpita una raffineria ad Haifa dai detriti di un missile intercettato da Israele

Video Un edificio industriale e un'autocisterna presso la raffineria di petrolio di Bazan, nella citta' settentrionale di Haifa, sono stati colpiti da detriti provenienti da un missile intercettato, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco israeliani. Lo scrivono i media internazionali. Non e' ancora chiaro se il missile sia stato lanciato dall'Iran o dai terroristi di Hezbollah, gruppo sostenuto dall'Iran e presente in Libano. Non si segnalano vittime. I vigili del fuoco affermano che un missile ha colpito direttamente un'autocisterna parcheggiata all'interno del complesso industriale, provocando una densa colonna di fumo dal tetto di una struttura vicina. I pompieri sono attualmente impegnati a impedire che l'incendio si propaghi ad altre aree e a cercare eventuali persone intrappolate. Il Ministro dell'Energia Eli Cohen ha dichiarato che non ci sono stati danni agli impianti di produzione e che la fornitura di carburante non subira' interruzioni.

Guerra in Medio Oriente, Biden chiede tre giorni di tregua per gli ostaggi. Si combatte nel cuore di Gaza City. Netanyahu: “Il controllo della Striscia sarà nostro”, ma gli Usa non ci stanno

Liveblogging I morti a Gaza sono 10mila. Caccia israeliani su Beirut. Meloni: «Inquietanti segnali di antisemitismo». A Rafah il passaggio di stranieri e aiuti umanitari. Tajani: «Ipotesi transizione simile a Unifil in Libano». «Attentato ad Abu Mazen», ma la notizia viene smentita

Guerra Israele-Hamas, il segretario dell’Onu Guterres: “L’attacco di Hamas non nasce dal nulla”. Scontro con Tel Aviv: “Si dimetta, ha compassione di chi uccide bimbi”

Liveblogging A Gaza sale il numero dei morti, ma c’è solo la cifra fornita da Hamas. Secondo il “Ministero della sanità di Gaza” sarebbero 5700 i palestinesi uccisi nella Striscia. Colpito un mercato nel sud di Gaza. Tajani: «Gli italiani sono 14, cerchiamo di farli uscire»

a cura della redazione

Libia, proteste a Tripoli per l'incontro tra la Ministra degli Esteri e il suo omologo israeliano

Video La notizia dell'incontro segreto a Roma tra la ministra degli Esteri Najla Al Mangoush con il suo omologo israeliano Eli Cohen ha scatenato forti proteste a Tripoli. Già nella tarda serata sono stati segnalati, in vari quartieri di Tripoli, scene di pneumatici bruciati, bandiere d'Israele date alle fiamme e gente in strada per chiedere le dimissioni di Mangush. Intanto il primo ministro del governo di Tripoli, Abdelamid Dbeibah ha sospeso a titolo precauzionale la ministra degli Esteri e l'ha denunciata per avviare indagini penali sul suo conto.