I processi fantasma dei suicidi assistiti: “Lo Stato ci deve delle risposte”
Hanno accompagnato un malato a morire in Svizzera e si sono autodenunciati. Ma dopo anni parenti e volontari restano in un limbo
Hanno accompagnato un malato a morire in Svizzera e si sono autodenunciati. Ma dopo anni parenti e volontari restano in un limbo
La procura di Milano chiedeva l'archiviazione, ma la giudice ha escluso la «non punibilità» del comportamento di Marco Cappato
andrea siravoLa Corte costituzionale torna a esprimersi sul fine vita. All’udienza due donne con la sclerosi multipla determinate a decidere del loro futuro
VALENTINA PETRINIIl tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni vuole continuare la sua battaglia sul fine vita
Thomas UsanL’attivista era indagato per aiuto al suicidio di Romano N. e Elena Altamira
Thomas UsanAltra inchiesta dopo autodenuncia sulla base della sua autodenuncia di sabato del tesoriere dell'associazione Luca Coscioni
Video "Rispetto a quanto accaduto ad Agosto, per l'aiuto fornito a Elena Altamira, non ho ricevuto alcuna comunicazione sull'eventuale rinvio a giudizio. Sono stato interrogato ma ad oggi non mi è stata comunicata alcuna decisione dal tribunale di Milano". Queste le parole di Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni, poco prima di autodenunciarsi ai carabinieri della compagnia Duomo a Milano per l'aiuto fornito a Romano, 82enne morto ieri in Svizzera con suicidio assistito.
Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni si è presentato ai carabinieri per il caso del signor Romano, residente a Peschiera Borromeo, accompagnato e deceduto in una clinica svizzera. L'uomo era malato dal 2020 di una grave forma di Parkinson e non era tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale
andrea siravoIl politico e attivista: «Ho risposto a una richiesta di aiuto». L’uomo aveva il Parkinson dal 2020
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