Video Scoppia la violenza nella capitale albanese tra polizia e manifestanti dell'opposizione che accusano il Primo Ministro socialista Edi Rama di corruzione e ne chiedono le dimissioni. I manifestanti lanciano molotov, razzi e fuochi d'artificio contro la polizia, usando idranti e gas lacrimogeni per disperderli. La protesta, guidata dal leader dell'opposizione ed ex Primo Ministro Sali Berisha, attira migliaia di persone e, secondo la polizia, provoca almeno 16 feriti.
Video Migliaia di albanesi si sono radunati nella capitale Tirana sabato per manifestare (è la seconda in poche settimane) contro il governo dopo l'incriminazione della vice premier Belinda Balluku per presunta corruzione. I manifestanti hanno lanciato bombe molotov contro il palazzo che ospita l'ufficio del primo ministro Edi Rama, chiedendo le dimissioni dell'amministrazione. La polizia in assetto antisommossa ha risposto utilizzando gas lacrimogeni e idranti per disperdere la folla.
La vicepremier ha respinto le accuse definendole "insinuazioni, mezze verità e bugie" e ha promesso piena collaborazione con la magistratura.
La compagnia include Bielorussia, Corea del Nord ma non l’Ucraina: prima riunione giovedì a Davos. No della Francia
Video Una seduta dominata dalle tensioni e dal caos nell'aula del Parlamento albanese. L'opposizione di centrodestra, guidata da Sali Berisha, ha infatti cercato di impedire ai membri del governo del premier, Edi Rama, di sedersi ai loro posti dopo che la Procura speciale anticorruzione ha chiesto l'autorizzazione per l'arresto del numero due dell'esecutivo, Belinda Balluku. "Non può esserci un Parlamento e una seduta parlamentare normale con chi ruba", ha dichiarato Berisha. La vicepremier e ministra delle Infrastrutture è accusata di aver interferito e controllato l'esito della gara per la costruzione di un tunnel lungo la costa ionica del Paese, ed è sospettata di violazioni anche in altri 7 appalti relativi alla circonvallazione di Tirana. L'opposizione ha fatto uso di fumogeni in aula. Non sono mancati anche gli scontri con gli addetti alla sicurezza. Numerose bottiglie d'acqua sono state lanciate in direzione del presidente del Parlamento, Niko Peleshi, il quale ha chiuso in fretta la seduta.
Dal 6 al 14 dicembre a Roma la kermesse di FdI senza star internazionali
La leader dem: «La premier scappa». E il confronto salta. L’esultanza di FdI: «Voleva dettare legge a casa nostra»
Vertice tra governi a Roma: intese su difesa e energia. Migranti, attacco ai giudici: «Il ritardo non è colpa mia»
Video Il premier albanese Edi Rama ribadisce che l’intesa sui migranti è un accordo “esclusivo” con l’Italia e conferma che non verrà replicato con altri Paesi. Dopo il vertice Italia-Albania spiega che Tirana si sente “parte integrale” del nostro Paese e per questo è pronta a dire sempre “sì” alle richieste italiane. Il protocollo, firmato nel 2023 e operativo dal 2024, riguarda l’accoglienza e le procedure di identificazione in strutture in territorio albanese.
Video "Lei mi domanda se mi sono pentito, ma se non si è pentito lei che fa da due anni la stessa domanda come mi posso pentire io che intanto ho fatto cento altre cose con il suo presidente del Consiglio". Con una risposta tra il sarcastico e l'infastidito il primo ministro albanese Edi Rama ha replicato al giornalista del Tg3 Jacopo Matano che gli domandava se si fosse pentito, dati i risultati fallimentari, del protocollo sulla gestione dei migranti siglato due anni fa con l'Italia. "Qui si è parlato di tantissimi progetti comuni, che non vanno semplicemente bene all'Albania, ma che vanno bene agli italiani", ha detto Rama. "Sono tante le cose fatte intanto che lei fa la stessa domanda, mi capisce?".
«Può cambiare il paradigma della gestione dell'immigrazione»
L’annuncio è stato dato dal premier Edi Rama a Berlino
Video La letterina di Luciana Littizzetto nella puntata di "Che tempo che fa" andata in onda su Nove domenica 19 ottobre era indirizzata a Giorgia Meloni. La comica ha ricordato le interazioni di alcuni capi di Stato o di governo maschi - l'americano Donald Trump, il turco Recep Tayyip Erdogan e l'albanese Edi Rama - con la presidente del consiglio italiana, basate su un approccio da "Cro-Magnon, uomini del Paleolitico". Poi alla premier l'invito a "essere dura" con loro. "Al lavoro non siamo belle. Siamo brave, intelligenti, preparate o scarse, inette, pasticcione. Affidabili o da lasciar perdere, ma per quello che dice il nostro lavoro - non lo specchio".
Video La letterina di Luciana Littizzetto nella puntata di "Che tempo che fa" andata in onda su Nove domenica 19 ottobre era indirizzata a Giorgia Meloni. La comica ha ricordato le interazioni di alcuni capi di Stato o di governo maschi - l'americano Donald Trump, il turco Recep Tayyip Erdogan e l'albanese Edi Rama - con la presidente del consiglio italiana, basate su un approccio da "Cro-Magnon, uomini del Paleolitico". Poi alla premier l'invito a "essere dura" con loro. "Al lavoro non siamo belle. Siamo brave, intelligenti, preparate o scarse, inette, pasticcione. Affidabili o da lasciar perdere, ma per quello che dice il nostro lavoro - non lo specchio".
Video Un debutto inedito. Tirana ha presentato in Parlamento Diella, una ministra virtuale generato dall’intelligenza artificiale, con il compito di gestire e assegnare appalti pubblici. L’iniziativa è stata lanciata dal premier Edi Rama, che parla di un passo decisivo verso l’Europa e la lotta alla corruzione. L’opposizione denuncia però l’incostituzionalità della nomina, sottolineando che il bot non ha cittadinanza né personalità giuridica. L’Albania punta all’ingresso nell’UE entro il 2030, ma resta segnata dallo spettro di scandali e infiltrazioni criminali.
Lo strazio di amici e familiari dell’uomo di 41 anni per il cui decesso a Genova sono indagati due carabinieri: “Siamo venuti qui per lavorare ma è peggio che in Albania. E adesso abbiamo paura”. Oggi l’autopsia
VALENTINA CAROSINI
Video Edi Rama, premier albanese, saluta in ginocchio Giorgia Meloni durante l'accoglienza alla Conferenza per la ricostruzione dell'Ucraina a Roma. Il premier dell'Albania aveva già salutato in questo modo Giorgia Meloni lo scorso 16 maggio durante il vertice della Comunità politica europea a Tirana.
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Possibile contrasto con l’articolo 3 della Costituzione: parlare generalmente di «migranti», ingenera «una complessiva disparità di trattamento tra gli stranieri da condurre in Italia e i migranti da trasferire in Albania»
Da Silvio Berlusconi a Renzi e Conte, quell’attitudine nazionale a fare degli italiani “gli amici di tutti”
Il leader dell’ultradestra: «Filorusso? Solo cristiano. Resteremo nell’Ue, ma voglio una Nazione prospera»
Il leader albanese, che stava accogliendo i 47 capi di Stato e di governo, vedendo la premier Meloni ha abbandonato l’ombrello sotto la pioggia di Tirana e si è inginocchiato in segno di preghiera