Il sogno di Giulia, nel pozzo di Orvieto senza camminare

Video "Ero curiosa di andare in fondo a questo pozzo. Questo viaggio e' stato uno dei piu' belli che potessi immaginare nella mia vita", ha detto Giulia Romano, ragazza disabile che, insieme all'associazione "Montagne senza barriere", e' potuta scendere nel pozzo di San Patrizio a Orvieto in joelette, una carrozzina fuoristrada monoruota ideata per permettere a persone con disabilita' motoria o mobilita' ridotta di praticare escursioni in montagna e su terreni impervi. Una giornata speciale anche per il padre di Giulia, Giordano Romano, che spiega come il loro obiettivo insieme all'associazione sia anche quello di "rendere visibile l'accessibilita' dei posti nei quali si pensa di non poter andare".

25 Aprile a Lace con il coro Bajolese

Video Il sindaco di Ivrea Matteo Chiantore  a Lace ha esordito ponendo una domanda: “Che cosa significa essere liberi oggi? Fin da giovanissimo per me questo è sempre stato un giorno di festa dedicato al racconto delle gesta eroiche dei nostri nonni, un’epoca irripetibile, un’avventura a lieto fine che chiuse un passato che non sarebbe mai più tornato. Gli eventi internazionali degli ultimi anni mi fanno invece avvertire quelle storie come non più così lontane perché ciò che non si è chiuso nella memoria continua ad agire ancora nel presente. Ecco perché questo 25 aprile ci sta chiedendo di informarci, di partecipare e di prendere posizione perché il futuro viene scritto nella quotidianità e la libertà si conserva solamente esercitandola e condividendola, due azioni che non la consumano, bensì la fanno crescere.” Alla manifestazione,anche il coro Bajolese (video di Barbara Torra)

25 Aprile a Lace, le parole del sindaco Francisco

Video L’81esimo anniversario della Liberazione ha vissuto uno dei suoi momenti più intensamente evocativi nell’area monumentale di Lace, la località biellese dove nella notte del 29 gennaio 1945 un drappello di tedeschi sorpresero i partigiani del Comando della 76esima Brigata “Togni” uccidendone due ed imprigionandone altri dodici. Centinaia le persone che si sono riunite, sabato 25, davanti al monolite che tramanda il sacrificio di quei giovani che furono poi giustiziati nei giorni successivi alla cattura. Dopo la sfilata con in testa la banda musicale di Donato seguita dai sindaci di svariati comuni del Canavese e del biellese insieme ai rappresentanti delle Anpi Valle Elvo e Serra e Ivrea e Basso Canavese, la commemorazione ha preso avvio con le parole del primo cittadino di Donato, Fausto Francisco (video di Barbara Torra)

Meghnagi: "Ieri a Milano l'Anpi ha organizzato tutto"

Video Il giorno dopo il 25 aprile, la comunita' ebraica milanese si e' ritrovata presso il War Cemetery dove sono sepolti i soldati alleati che hanno contribuito alla liberazione dell'Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il tema piu' discusso tra i presenti e' pero' l'episodio di ieri quando, durante la manifestazione cittadina del 25 aprile, la Brigata ebraica e' stata espulsa dal corteo dopo una lunga contestazione nata dal fatto che lo spezzone esponeva la bandiera israeliana. Il presidente della comunita' ebraica di Milano Walker Meghagi ha commentato a proposito: "Siamo stati espulsi e cacciati via dal corteo in modo vergognoso e assurdo. Le bandiere israeliane c'erano ma nessuno aveva detto di non portarle. Noi abbiamo rispettato esattamente cio' che ci era stato indicato. L'Anpi era dietro tutto questo, ha organizzato tutto questo perche' sin dall'inizio aveva detto no agli ebrei al corteo".

Area camper ai Balmetti, il no dei titolari dei locali

Video A Borgofranco il caso è esploso quando hanno ricevuto la Pec in cui il Comune ha comunicato loro che piazza dei Balmetti chiuderà per lavori da giugno: a dire no alla futura area camper recintata nell'unico parcheggio disponibile all'ingresso del borgo, sono i gestori dei locali che qui hanno la loro attività. Il piazzale è area camper comunale da fine anni Novanta, ma è di fatto utilizzata come posteggio pubblico e la riqualificazione tanto contestata, resa possibile da un finanziamento del Ministero su un progetto da 150mila euro, comporterà l'intera sistemazione dello spazio, con più servizi a uso di pellegrini e camperisti, una recinzione e una sbarra per regolamentare l'accesso. Il Comune non la gestirà direttamente, ma la affiderà a un privato per 10 anni. Da qui il timore degli esercenti di vedere crollare gli avventori che da primavera e fine estate affollano le serate in cantina.   Videoservizio di Simona Bombonato e Barbara Torra

Gli ucraini ricordano Chernobyl, cerimonia a Slavutych

Video L'Ucraina ricorda il 40 anniversario del Disastro di Chernobyl, il piu' grave incidente nucleare civile della storia. Le commemorazioni si sono svolte a Slavutych, centro costruito nel 1986 per accogliere gli sfollati della tragedia, a circa 120 chilometri da Kiev. Nella piazza principale e' stata suonata una campana, mentre i partecipanti, molti dei quali indossavano tute protettive bianche, si sono raccolti in silenzio davanti a un memoriale. Qui sono stati deposti fiori e candele in omaggio alle vittime.

Spari al gala dei corrispondenti, il presunto responsabile domani alla Corte Distrettuale Federale

Video Il sospettato aggressione armata nell'hotel Hilton di Washington, arrestato dal Secret Service statunitense, e' stato accusato di aver utilizzato un'arma da fuoco durante un crimine violento e di aver aggredito un agente federale. Lo ha dichiarato Jeanine Pirro, procuratrice degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. Pirro ha spiegato che l'uomo comparira' domani davanti alla Corte Distrettuale Federale e che sono previste ulteriori accuse. "Per ora si tratta di un'indagine preliminare, ma probabile che si tratti di un singolo individuo, un uomo armato solitario. Non sembra esserci alcun pericolo per il pubblico in questo momento", ha aggiunto Jeffery Carroll, Capo della Polizia di Washington.

Dalle scommesse alle plusvalenze, i tanti scandali del calcio

Video Sono numerosi gli scandali, o presunti tali, che hanno investito il calcio italiano. Primo caso: stagione 1926-1927, presunta combine nel derby con la Juve, complice il difensore bianconero Allemandi, per far vincere il Torino. Lo scudetto vinto fu revocato ai granata, che ancora ne invocano la restituzione. Sono ancora oggi famose le immagini degli arresti e delle camionette di polizia e guardia di finanza negli stadi, riprese in diretta dalle telecamere di 90o minuto nel 1980, quando scoppio' il caso calcioscommesse.

Chernobyl 40 anni fa. Viaggio a Pripyat, citta' fantasma

Video A quarant'anni dal Disastro di Chernobyl, Pripyat resta una citta' fantasma: palazzi vuoti, negozi deserti e una ruota panoramica arrugginita simbolo del tempo fermo. L'esplosione del 1986, causata da un errore umano durante un test, e' considerata il piu' grave incidente nucleare civile della storia. All'epoca, la centrale era tra le piu' avanzate dell'Unione Sovietica e "attirava giovani lavoratori con stipendi alti e prospettive di carriera", racconta Nadiya Mudryk-Mochalova, addetta stampa dell'Agenzia statale ucraina per la gestione della zona di esclusione. Pripyat, costruita come citta' satellite, offriva alloggi moderni e una qualita' della vita rara per gli standard sovietici. Fondata appena 16 anni prima dell'incidente, aveva un'eta' media di soli 26 anni. Il 27 aprile 1986 inizio' l'evacuazione dei residenti, costretti ad abbandonare tutto. Oggi l'area resta disabitata, memoria silenziosa di una tragedia che ha segnato un'epoca.

Chernobyl 40 anni dopo, in Umbria i bambini "non guarivano, ma stavano meglio"

Video Quarant'anni dopo la notte del 26 aprile 1986, quando l'esplosione del reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl provoco' uno dei piu' gravi disastri della storia, il ricordo nell'Orvietano passa anche dalle storie di accoglienza che segnarono la fine degli anni '80 e i primi '90. A Castel Viscardo, Allerona Scalo e in altri paesi del comprensorio, decine di famiglie ospitarono bambini provenienti dalle aree contaminate di Ucraina e Bielorussia. "L'obiettivo era farli respirare aria pulita non guarivano, ma stavano meglio" racconta all'ANSA Marcello Tomassini, allora amministratore locale e tra i primi ad aprire la porta di casa. "Dicemmo subito si' - ricorda con l'ANSA - anche se all'inizio non fu semplice far accettare la cosa. Era un periodo particolare, anche politicamente". Quei bambini arrivavano con poco o nulla, ricorda Tomassini. Aggiungendo con le lacrime agli occhi: "Quando arrivavano ridevamo tutti, quando ripartivano piangevamo".

Spari al gala dei media. Trump: "Del tutto inaspettato"

Video L'uomo che ha aperto il fuoco alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca a Washington "aveva molte armi". "E' stato un evento del tutto inaspettato, ma gestito in modo incredibilmente efficace dai Servizi Segreti e dalle forze dell'ordine. Si trattava di un evento dedicato alla liberta' di parola, che avrebbe dovuto riunire i membri di entrambi i partiti con i rappresentanti della stampa. E in un certo senso ci e' riuscito, perche' ho visto una sala completamente unita, ed e' stato, per certi versi, molto bello da vedere. Un uomo ha assaltato un checkpoint di sicurezza era armato di diverse armi. E' stato neutralizzato da alcuni coraggiosissimi agenti dei Servizi Segreti, che hanno agito con grande rapidita'". Lo ha detto Donald Trump in una conferenza stampa dopo la sparatoria.