Schiaffo Usa a Berlino, il capo dell’esercito tedesco: “Il Pentagono ha interrotto le comunicazioni”
Il Capo di Stato maggiore Freuding: «Prima eravamo in contatto giorno e notte, ora servono lunghi giri diplomatici»
Il Capo di Stato maggiore Freuding: «Prima eravamo in contatto giorno e notte, ora servono lunghi giri diplomatici»
Video Donald Trump ha definito gli immigrati somali nel Paese "spazzatura". Il presidente americano, durante la conferenza stampa alla Casa Bianca, si è scagliato soprattutto contro Ilhan Omar, rappresentante democratica al Congresso degli Stati Uniti per lo stato del Minnesota, dove vive la più grande comunità somalo-americana. "Non fa altro che lamentarsi della nostra Costituzione, del fatto che l'America odia tutti... Non la voglio nel nostro Paese, non li voglio perché puzzano, lei e i suoi amici sono spazzatura". La deputata progressista Ilhan Omar ha denunciato il presidente
Ruoli ribaltati rispetto al passato: ora è Mosca a dipendere da Pechino e ad acquistare armi e mezzi militari
La Casa Bianca ha ripetutamente promosso sui social media la sua campagna per le deportazioni di massa negli Stati Uniti, spesso utilizzando musica popolare per celebrare online la repressione. E ora attacca Carpenter
IACOPO LUZIVideo "L'Europa non ha un programma di pace per l'Ucraina, è dalla parte della guerra", ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin parlando ai giornalisti. E poi ha aggiunto: "[Gli europei] Hanno iniziato a ostacolare l'attuale amministrazione statunitense e gli sforzi del presidente Donald Trump per raggiungere la pace attraverso i negoziati. Loro stessi hanno rifiutato i colloqui di pace. Ho detto cento volte che non voglio combattere contro l'Europa, ma se l'Europa ci dichiarasse guerra, noi siamo pronti. Non ci sono dubbi".
In diverse occasioni, negli ultimi mesi, il presidente è stato pizzicato con gli occhi chiusi
IACOPO LUZIUn rapporto interno da 115 pagine racconta gaffe, abusi e ossessioni d’immagine. E a Washington molti prevedono che il primo a cadere sarà proprio lui
IACOPO LUZIVideo L'inviato degli Stati Uniti in Medio Oriente e uomo di fiducia del presidente Usa, Steve Witkoff, il genero di Donald Trump e l'uomo d'affari Jared Kushner e il consigliere del Cremlino Kirill Dmitriev martedì hanno passeggiato nella Piazza Rossa di Mosca, poco prima di incontrare il presidente russo Vladimir Putin per negoziare la fine della guerra in Ucraina.
Video Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky si è detto pronto a incontrare Donald Trump e ha aggiunto di attendere aggiornamenti da Mosca, dove l'inviato degli Stati Uniti in Medio Oriente - e uomo di fiducia del presidente Usa - Steve Witkoff, con il genero di Trump Jared Kushner, martedì incontra il presidente russo Vladimir Putin. "Stiamo aspettando i risultati del negoziato Usa-Russia e agiremo in base a quei risultati", ha detto Zelensky.
Venezuela, il chavista ha detto no. Bufera su Hegseth per i raid sui narcos
Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha confermato di aver parlato al telefono con il suo omologo venezuelano Nicolás Maduro. "Non è andata né bene né male", ha risposto alla giornalista che gli chiedeva com'era andata la telefonata. Trump ha inoltre detto di "credere al 100%" al segretario della Guerra Pete Hegseth, che ha smentito una ricostruzione del quotidiano Washington Post secondo la quale avrebbe dato l'ordine di uccidere tutte le persone a bordo di una barca colpita dagli Usa perché sospettata di trasportare droga.
Secondo la segretaria Kristi Noem, la colpa sarebbe dell’amministrazione Biden per averlo fatto entrare negli Stati Uniti. Eppure il suo caso di asilo è stato approvato lo scorso aprile
IACOPO LUZILe elezioni sono le dodicesime dal ritorno all'ordine costituzionale nel 1980 dopo quasi due decenni di regime militare
Era atteso a Miami per negoziati con gli americani. Per bilanciare quelli di Steve Witkoff che a Mosca sta per incontrare addirittura Vladimir Putin. Invece Andriy Yermak ha dato le dimissioni sotto la scure delle indagini sulla tangente di 100 milioni di dollari a Energatom, l’agenzia ucraina pe...
Gli Usa accerchiano il Paese con un massiccio dispiegamento militare nei Caraibi
Video Un adolescente palestinese-americano che ha trascorso nove mesi in detenzione israeliana senza essere formalmente accusato è stato rilasciato. Mohammed Ibrahim aveva 15 anni quando è stato arrestato a febbraio nella Cisgiordania occupata da Israele, dove si trovava in vacanza dalla Florida, con l’accusa di aver lanciato pietre contro coloni ebrei, un’accusa che aveva già negato in passato. Il video mostra il momento in cui Mohammed Ibrahim, il sedicenne palestinese-americano detenuto per nove mesi senza accuse, viene finalmente liberato. Si vede il ragazzo pallido e visibilmente debilitato mentre esce dal centro di detenzione, circondato dalla famiglia che lo riabbraccia in lacrime. Il Dipartimento di Stato Usa ha dichiarato di accogliere con favore la notizia del rilascio di Mohammed. All’inizio della settimana, il padre di Mohammed, Zahar Ibrahim, aveva detto alla Bbc di essere frustrato dal fatto che il governo statunitense non stesse facendo di più per far uscire suo figlio dal carcere. Ventisette parlamentari Usa avevano firmato una lettera indirizzata al Dipartimento di Stato e al presidente Donald Trump, chiedendo maggiori sforzi per ottenerne il rilascio. Il signor Ibrahim, padre di quattro figli è proprietario di una gelateria in Florida. Zahar Ibrahim non vedeva né sentiva Mohammed da febbraio e veniva a conoscenza di ciò che gli accadeva in detenzione soltanto attraverso i documenti del tribunale. Mohammed era detenuto senza accusa nel carcere di Ofer, in Cisgiordania. Secondo il Servizio carcerario israeliano, nelle prigioni israeliane sono detenuti circa 350 minori palestinesi per ragioni di sicurezza. Molti non sono mai stati formalmente incriminati e, secondo gruppi per i diritti umani e le Nazioni Unite, alcuni hanno subito abusi e torture. Dopo il rilascio di Mohammed, il signor Kadur ha aggiunto che la famiglia continuerà a battersi anche per ottenere giustizia per il cugino Sayfollah Musallet, un cittadino statunitense di 20 anni che, secondo il ministero della Salute palestinese, sarebbe stato picchiato a morte da coloni israeliani durante uno scontro avvenuto a luglio. Mohammed e Sayfollah lavoravano insieme nella gelateria di famiglia a Tampa, in Florida. Nessuno è stato incriminato per l’uccisione di Sayfollah.
Il piano illustrato da Dmitriev consentirebbe alle aziende statunitensi di attingere ai 300 miliardi di dollari di asset della banca centrale russa congelati in Europa
Continuano i raid israeliani. Le famiglie di Nuseirat: “A chi dobbiamo dire addio per primo?”
majd al-assarIl provvedimento riguarderà le Montagne Rocciose, il Grand Canyon, il parco di Yellowstone, Acadia, Everglades, Bryce Canyon, Glacier, Grand Teton, Sequoia, Yosemite e Zion
La data del referendum indicata da Nordio è una forzatura rispetto alle norme. Se si accorciano i tempi della raccolta delle firme si rischia lo strappo col Colle
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