Dalla crisi economica al crollo del rial, le manifestazioni si estendono in tutto il Paese. Forze di sicurezza armate contro i dimostranti e blackout quasi completo di Internet. Trump: se uccidono i manifestanti, li colpiremo duramente
Video Accordo pronto alla firma. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy annuncia che l’intesa sulle garanzie di sicurezza con gli Stati Uniti è pronta per essere firmata ai massimi livelli. In parallelo, dice, sono in fase avanzata anche i documenti su ricostruzione ed economia in un formato trilaterale Ucraina–Usa–Europa. Zelensky ribadisce che solo una pressione sufficiente sulla Russia può portare alla fine della guerra, accusando Mosca di puntare sull’inverno e sugli attacchi all’energia invece che sulla diplomazia con Donald Trump. Avverte inoltre di possibili nuovi attacchi russi nelle prossime ore, invitando la popolazione a seguire gli allarmi e a rifugiarsi. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica
Video Si macchia di sangue a Minneapolis il giro di vite di Donald Trump contro i migranti. Un agente federale ha ucciso una cittadina americana di 37 anni, la moglie di un noto attivista locale, che si trovava a bordo della sua auto in una zona al centro dell'ultima operazione dell'Ice. Subito dopo gli spari, molti manifestanti hanno protestato contro gli agenti che hanno reagito utilizzando anche spray al peperoncino. Diversi passanti e attivisti hanno ripreso gli attimi di tensione successivi all'uccisione della 37enne. I video sono stati subito rilanciati sui social e condivisi da migliaia di utenti.
LEGGI Americana di 37 anni uccisa dagli agenti federali, rivolta a Minneapolis
La Casa Bianca ha ora una potente leva: Pechino dipende dall’import di greggio venezuelano
L’obiettivo è sfruttare l’onda lunga del successo nelle urne: pesano i timori legati all’economia
Lo scrittore americano: «Le mire di Trump? La palla da demolizione globale seguiterà a lavorare»
Le versioni su cosa sia successo sono contrastanti. Secondo la ministra Kristi Noem, è stato un atto di terrorismo domestico. Il sindaco della città nega. Mamdani: «L’Ice attacca tutti noi»
IACOPO LUZI
Video Donald Trump ha preso in giro Emmanuel Macron sostenendo che il presidente francese lo avrebbe "pregato" di non imporre dazi pesanti contro i prodotti francesi. Durante un intervento al Kennedy Center, il presidente americano ha ricordato un incontro con il capo dell'Eliseo durante il quale egli lo avrebbe chiamato "Donald", con l'accento sull'ultima sillaba. Dopo aver richiamato Macron all'ordine, "chi mi porta rispetto mi chiama signor presidente", il tycoon lo avrebbe poi convinto ad aumentare i prezzi delle medicine. "'Emmanuel mi ha detto - ha raccontato Trump - Donald, abbiamo un accordo. Voglio aumentare i prezzi dei farmaci da prescrizione del 200% o giù di lì. Qualsiasi cosa tu voglia, Donald, ti prego ma non dirlo alla popolazione, ti prego". "Ogni Paese ha detto la stessa cosa", ha ha detto ancora il tycoon. "No, no, no, non lo faremo. Alcuni sono stati categorici, altri molto gentili, altri ancora scortesi. Ma tutti nel giro di 3 minuti, hanno cambiato idea. 'Saremmo onorati di quadruplicare i prezzi dei nostri farmaci', dicevano".
Video Donald Trump ha preso in giro le atlete transgender mentre si rivolgeva ai membri repubblicani della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti. Il presidente degli Stati Uniti ha mimato e fatto vocine usando l'esempio dal sollevamento pesi e dalla boxe per sostenere la sua opposizione alla partecipazione di persone transgender negli sport femminili.
La funzione storica della Nato è stata sintetizzata in maniera magistrale da Margaret Thatcher negli Anni Ottanta, quando l’Unione sovietica era ancora in piedi: «To take the Americans in, the Russians out, and the Germans under». Cioè, garantire la presenza degli Usa in Europa, tenere fuori i ru...
Gli Usa propongono formule giuridiche astruse per prendere il controllo di un “asset strategico”. Dall’idea di un acquisto dell’isola ai trattati, quello che c’è da sapere su un’annessione impossibile
Video Nel corso della manifestazione a Roma contro l'attacco degli Stati Uniti al Venezuela, momenti di tensione tra alcuni esuli venezuelani anti-Maduro e i manifestanti italiani. "Tu sei mai stato in Venezuela? Sapete cosa succede là? Io sono scappato dal Paese mentre la famiglia è ancora a Caracas." ha iniziato a gridare un venezuelano ad un manifestante con la foto di Maduro. Dura la risposta di alcuni manifestanti: "Traditore. Torna a difendere il tuo paese. In alcuni Paesi c’è la pena di morte per chi tradisce la patria. Oggi l'unico dittatore è Donald Trump, Maduro era un presidente legittimo." I manifestanti sono stati divisi dalla polizia dopo che ai due ragazzi è stato strappato il cartello, mentre parte dei manifestanti li accusava di essere venuti solo a provocare. "Io non parlo per ideologia ma per esperienza personale" ha raccontato in seguito la ragazza ristabilita la calma.
Nuuk tenta di difendersi dalle pressioni americane. «Dobbiamo prepararci al peggio»
Liveblogging Trump minaccia mezzo Sudamerica e afferma: «Non siamo in guerra con il Venezuela. Non ci saranno elezioni nei prossimi 30 giorni, serve tempo». Poi su Machado: «Non avrebbe dovuto vincere il Nobel, ma questo non ha nulla a che vedere con la mia decisione». L’Onu: «Il blitz mina il diritto internazionale»
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Confronto questa sera, alla vigilia della Coalizione dei volenterosi a Parigi. Il leader leghista conferma la linea della prudenza su Ucraina e Venezuela
Avanzata militare russa in accelerazione nel 2025, con nuove conquiste territoriali ottenute al prezzo di perdite umane molto elevate, mentre l’Ucraina mostra segni di logoramento soprattutto sul fronte delle risorse umane
A Taipei c'è chi è rassicurato dalla prova di forza degli Stati Uniti in Venezuela, ma molti temono che Donald Trump possa legittimare un'offensiva della Cina
Il “Gallo Pinto” è atteso davanti a una corte americana per la formalizzazione delle accuse. L’ex capo dell'intelligence militare ha patteggiato per reati simili
Video "La Colombia è un paese malato, governato da un uomo malato che ama produrre cocaina e venderla agli Stati Uniti. Non lo farà ancora per molto". Così Donald Trump sull'aereo presidenziale. Il presidente ha anche fatto accenno a Messico e Cuba: "Sembra pronta a crollare, non ha più entrate, dipendeva dal Venezuela. Non resisterà a lungo"
Oggi comparirà in aula a Brooklyn per la convalida dell’arresto