’Ndrangheta a Ivrea, cinque condanne
Il “trucco della valigetta” per finanziare l’associazione criminale. In abbreviato pene complessive per 28 anni agli imputati
Mauro GiubelliniIl “trucco della valigetta” per finanziare l’associazione criminale. In abbreviato pene complessive per 28 anni agli imputati
Mauro GiubelliniAccolta la tesi difensiva: l’estorsione mafiosa deve ritenersi superiore rispetto all’accusa di far parte del sodalizio
Andrea ScutellàSi è discusso il rito abbreviato, mentre altri due vanno verso quello ordinario: a luglio la sentenza per il primo
Andrea ScutellàSperanza verso l’ordinario, c’è anche la figlia accusata della detenzione di una pistola. A Ivrea la quinta locale canavesana
Andrea ScutellàL’imputato Speranza video collegato dal carcere in tribunale a Ivrea, per la questione delle autorizzazioni della festa. Domani, però, sarà davanti al gup per l’indagine sulla locale eporediese dove figura come concorso esterno
Andrea ScutellàQuest’anno è arrivata la sentenza di primo grado per l’inchiesta Platinum e la chiusura delle indagini sulla consorteria eporediese
Andrea Scutellà / ivreaVenticinque indagati, di cui 7 canavesani, 4 eporediesi in carcere. I pm della Direzione distrettuale antimafia di Torino, Livia Locci e Dionigi Tibone, hanno chiuso le indagini sulla locale della 'ndrangheta di Ivrea, Chivasso e zone limitrofe. La principale novità è che i ma
A Piero Speranza contestato il concorso esterno. L’organizzazione considerata attiva tra il 2015 e il 2017 a Ivrea
Andrea ScutellàMagistrati di prima nomina hanno tutti un’anzianità inferiore ai due anni. Il togato più giovane ha 32 anni, il più «anziano» solo 36
Giuseppe LegatoAOSTADodici condanne hanno chiuso a Torino uno dei processi nati dall'inchiesta Geenna sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. La pena più elevata, 12 anni e 8 mesi, è stata inflitta a Bruno Nirta. Fra gli imputati c'era anche un avvocato penalista, Carlo Maria Romeo, che è stato condanna
IVREA L'accusa è di violenza sessuale. Un massaggiatore canavesano è a processo al tribunale, a Torino perché accusato dal sostituto procuratore Dionigi Tibone di aver fatto dei massaggi “indesiderati” su tre clienti nel 2012. L'indagine e il processo sono nate dalle denuncia delle donne.
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