Maraini al Festival Giffoni: ?La prigionia insegna a difendere le proprie idee?

Video ?L?insegnamento che arriva dalla prigionia nei campi di concentramento è che bisogna difendere le proprie idee, anche quando si rischia qualcosa. Perché è chiaro che quando non rischi niente è facile parare contro la guerra. Ma se tu rischi, fai un atto di coraggio. In questo momento, per esempio, in Iran ci sono le ragazze che si tolgono il velo, e rischiano la galera? Così ha dichiarato Dacia Maraini, a margine del Festival di Giffoni. ?L?intelligenza artificiale non muore, quindi non ha quella consapevolezza della finitezza dell?essere umano. Dolore, amore e concezione della morte non ce l?ha. Se ce l?avesse diventa uomo, un altro essere umano? ha concluso la scrittrice. (immagini di Cinzia Conti)

Dacia Maraini: "L'Europa è viva, ha solo bisogno di fiducia"

Video "L'Europa ci ha dato 80 anni di pace, l'Erasmus, l'Euro, Schengen. Certamente ci sono riforme importanti da fare: innanzitutto la cancellazione dell'unanimità. Inoltre, chiediamo meno burocrazia, più partecipazione e naturalmente anche una carta etica e un progetto di difesa comune". Il messaggio di Dacia Maraini che aderisce a Una piazza per l'Europa, la manifestazione nata su Repubblica da un’idea di Michele Serra.

Metropolis/474 - "È tutta saluti". Perché Meloni non condanna neofascisti? (integrale)

Video "Vergogna": opposizioni scatenate dopo i saluti romani che per l'ennesima volta hanno accompagnato la commemoriazione dei militanti del Fronte della gioventù uccisi 46 anni fa davanti alla sede dell'Msi di Acca Larentia, a Roma. Renzi e Schlein: “Meloni non ha niente da dire?”. Interrogazioni a Piantedosi da Pd e Avs. Delmastro interrogato a Biella sulla notte di Capodanno e lo sparo di Pozzolo, il deputato di FdI sospeso sarà epulso prima o poi? Viaggio in Sardegna per raccontare il caso Soru-Todde e la malattia della sinistra che alle prossime amministrative potrebbe contagiare anche il centrodestra: il cannibalismo tra possibili alleati. Il pericolo di una nuova legge bavaglio e il caso balneari come politiche di un governo che alla democrazia preferisce le lobby.    Oggi sono con noi in ordine di scaletta, la scrittrice Dacia Maraini, in edicola con "Vita mia" (Rizzoli); Sandro Ruotolo, responsabile informazione, cultura e memoria del Pd; Francesco Giubilei, presidente di Nazione Futura; Angelo Bonelli, leader di Europa Verde; Raffaele Nevi, deputato e portavoce di Forza Italia. Con un videoracconto dalla sfida Todde-Soru-Solinas in Sardegna di Luca Piras e una videoscheda sui balneari di Cecilia Rossi. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Annalisa Cuzzocrea, vicedirettrice della Stampa, da Milano Paolo Berizzi.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/474 - Acca Larentia, Maraini: "Il fascismo è stato criminale. Meloni prenda le distanze da quei saluti"

Video "L'impressione è che sono persone che non ricordano o non vogliono ricordare la Storia del nostro Paese, che è andato in rovina, ha perso la guerra e si è alleato con un criminale". Dacia Maraini davanti ai saluti romani di Acca Larentia ricorda che l'Italia di Mussolini "ha mandato la gente sui treni a morire gassata in Polonia e in Germania perché apparteneva a quella che i nazisti chiamavano una razza inferiore".    La scrittrice prigioniera da bambina dei campi dei dissidenti in Giappone - lo racconta in "Vita mia" - vede due responsabili di quei saluti romani nel 2024: "A scuola non si racconta cosa è stato il fascismo nel nostro Paese, dolore male e perdita". E i nostri governanti: "Un partito che ha la fiamma fascista nel suo simbolo non vuole chiudere con quel passato".

Minà e l’America Latina: la passione e il rispetto

«Pinaccio, ho ottenuto uno studio per andare in diretta stasera in terza serata, sarà notte ma è già qualcosa, avremo Rigoberta Menchú in collegamento via satellite e qui il corrispondente di Notimex da Roma che ben conosci. Prendi il primo treno, vieni in taxi a casa mia e andiamo insieme in Ra...

Pino Cacucci