Arresto di Cecilia Sala in Iran, le prime reazioni politiche: "Massimo riserbo per portarla a casa"

Video Le reazioni politiche italiane all'arresto della giornalista Cecilia Sala, detenuta in isolamento nel carcere iraniano di Evin, convergono su una linea di prudenza e sostegno al lavoro della Farnesina. La senatrice dem Simona Malpezzi ha dichiarato: "Mi attengo a quanto richiesto dalla Farnesina, lasciando che il ministero continui il suo lavoro". Una posizione condivisa da Lucio Malan di Fratelli d’Italia e dal leader di Italia Viva Matteo Renzi, che ha ribadito: "Lasciamo lavorare il governo". Più esplicito il senatore leghista Claudio Borghi, che ha sottolineato: "Bisogna fare tutto il possibile". Nonostante la gravità della situazione, il mondo politico sembra allineato nel rispettare la richiesta di riserbo avanzata dalla famiglia, per favorire una rapida risoluzione. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Cecilia Sala nel 2023: "La paura ti protegge, il panico ti espone al pericolo"

Video "C'è una differenza fondamentale tra paura e panico. La paura, in certe situazioni, è utile perché ti protegge, aiuta a concentrarti, a migliorare udito e vista, riducendo il rischio di farti del male. Il panico, invece, ti rende più pericolosa per te stessa rispetto alla situazione in cui ti trovi": così Cecilia Sala risponde a Carlotta Vagnoli nel format Basement Café, realizzato da Lavazza nel 2023 (qui la puntata integrale). Parole particolarmente significative, soprattutto alla luce della notizia dell'arresto della giornalista, resa nota oggi. Cecilia Sala si trova in stato di arresto a Teheran nonostante un visto giornalistico regolare. Secondo quanto si apprende, è stata fermata il 19 dicembre. Il caso è seguito dalla Presidenza del Consiglio e dalla Farnesina. Oggi, la reporter ha ricevuto la visita dell'ambasciatrice italiana nel carcere di Teheran. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica