Ilaria Salis, l'ex-compagna di cella: "Legate come cani in condizioni disumane. Governo Orban mente"

Video "Ilaria si è raccomandata che una volta in Italia avrei dovuto raccontare cosa abbiamo subito. Ed è quello che sto facendo. Lei ha aiutato me, adesso io aiuto lei". Carmen Giorgio è una donna originaria di Terno D'Isola in provincia di Bergamo ed è stata per tre mesi compagna di cella di Ilaria Salis. Durante la sua detenzione ha raccolto i suoi pensieri in due manoscritti e in alcuni disegni, che in un certo modo fotografano le celle ungheresi del carcere di Budapest.   "C'erano cimici ovunque, il salame che ci davano sembrava cibo per cani, a chi non poteva comprare assorbenti per il ciclo davano dell'ovatta e, talvolta, ci costringevano a scegliere fra l'ora d'aria e la doccia". La sua testimonianza è impietosa, così come il ricordo delle guardie penitenziarie: "Erano molto dure, ti urlavano dietro e - dice - una volta ho visto rientrare in stanza una ragazza evidentemente contusa".   Su Ilaria Salis, che alla donna ha donato un paio di scarpe, Carmen Giorgio non ha dubbi: "Non ce la vedo proprio col manganello in mano. Studiava sempre in carcere, è una persona buona". La donna, detenuta per una controversa vicenda di traffico d'esseri umani, racconta di essere stata legata in maniera analoga a Salis "così come tutte le detenute del carcere" e smentisce il governo di Budapest: "Io c'ero, io ho visto. Inutile che dicano il contrario". Di Andrea Lattanzi Leggi Caso Salis, l’insegnante rischia venti anni “E’ un messaggio di Budapest a tutti gli antifascisti”