Trump al bambino: "Noi controlliamo se Babbo Natale è buono. Non vogliamo che entri un infiltrato"

Video Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la first lady Melania Trump hanno fatto alcune telefonate con bambini americani la sera della vigilia di Natale. I piccoli erano desiderosi di sapere quando Babbo Natale sarebbe arrivato nella loro città, se avrebbero dovuto dargli dei biscotti e persino se avesse con sé un localizzatore (si tratta sistema del "Santa Tracker" del NORAD, che traccia il viaggio di Babbo Natale in giro per il mondo amatissimio dai bambini tecologizzati) e Trump ha risposto al bambino: “Si, noi tracciamo Babbo Natale in tutto il mondo e lo controlliamo, perché vogliamo essere sicuri che non si sia infiltrato, che non stiamo infiltrando nel nostro Paese un Babbo Natale cattivo", ha detto Trump a un bambino di 4 anni di Sepulpa, Oklahoma, prima di rassicurarlo che Babbo Natale è buono e che gli porterà i regali.

Ohio, auto fermata per eccesso di velocità: alla guida Babbo Natale. E lo sceriffo scoppia a ridere

Video Nella routine dei controlli stradali, la buffa sorpresa di uno sceriffo della contea di Fulton, dell’Ohio negli Stati Uniti che ha fermato un’automobile per eccesso di velocità, ma quando si è avvicinato ala vettura la sorpresa di trovare al volante Babbo Natale con tanto di barba e campanelli ha fatto perdere il controllo allo sceriffo che è scoppiato a ridere, pur continuando a fare il suo lavoro e chiedendo, tra uno sghignazzo e l’altro, il nome dell’uomo travestito da Santa Claus e se avesse la patente. L’uomo che viaggiava con una donna anch’ella vestita di rosso (ma senza barba) ha dato generalità e licenza di guida, sempre scherzando con lo sceriffo che lo ha lasciato andare raccomandando a “Babbo Natale” moderazione al volante.

Manovra, Giorgetti arriva con Salvini: "Matteo? Magari un po' di carbone sotto l'albero..."

Video "Salvini? Babbo Natale magari gli porta un po' di carbone sotto l'albero, però diciamo così, siamo nella transizione green, quindi non si usa più". Così ha scherzato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti dopo aver fatto gli auguri ai giornalisti in Senato dopo il primo via libera in Senato alla legge di Bilancio. La frecciata è al leader della Lega che si è impuntato sulle pensioni e ha fatto modificare il maxiemendamento caro a Giorgetti. È stato proprio Salvini ad accompagnare il titolare del Tesoro davanti al capannello di giornalisti, che lo aspettavano a palazzo Madama. "Vi presento il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti", ha annunciato ridendo Salvini. Leggi

Poliziotti come Babbo Natale: si calano dal tetto per portare doni ai bimbi ricoverati in Oncologia

Video Una sorpresa natalizia per i bambini ricoverati nel reparto oncologico pediatrico del Policlinico Umberto primo di Roma. Gli agenti del Nocs della Polizia di Stato, vestiti da Babbo Natale, si sono calati dal tetto dell'ospedale per portare dei doni ai piccoli pazienti. Un Natale di solidarietà anche all'azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata e all'Istituto Nazionale Tumori Regina Elena. Questa volta i poliziotti della Polizia postale hanno consegnato ai pazienti ricoverati dei prodotti di bellezza. Tanti dolci sono stati lasciati invece agli ospiti della Comunità di Sant'Egidio. (video Ansa)

La letterina di Littizzetto: "Caro Babbo Natale, dona a Mattarella un 26 senza rompimento di Meloni"

Video "Caro Babbo Natale occhi spaccanti, enorme Crosetto vestito di pannolenci, supremo corriere Amazon, Frecciarossa dei cieli che mai in ritardo è". Inizia così la lunga letterina di fine anno che Luciana Littizzetto indirizza a Babbo Natale, "l'unico più rosso dei bilanci di Stellantis". Un monologo che parte dalla politica estera ("dona un neurone a Trump e a Putin un po' di cuore") e arriva all'Italia: "Dona salute e gioia a Mattarella, preservalo se no ci tocca La Russa". Ci sono doni anche per i ministri. "A Salvini hai già donato l'assoluzione, ma lui vorrebbe una Corte dei conti che non sa contare". "A Giuli qualche vestito non uscito dall'armadio di Galeazzo Ciano".  Per Roccella: "Ripetizioni di educazione sessuale a scuola per scoprire che non sono gay pride con i bidelli". Per Bernini: "Una carie fra dieci anni, quando uno studente del semestre filtro sarà dentista". E l'opposizione? "A Schlein un biglietto per la Patagonia di sola andata". Per Alberto Trentini "un bel biglietto di ritorno". In chiusura, commovente, il ricordo dei tanti amici perduti, compresi Vanoni e Beppe Vessicchio.