Liberi di scegliere, la prima legge siciliana contro la cultura mafiosa
Video "Liberi di scegliere è la prima legge fatta da una regione che speriamo diventi legge del parlamento nazionale che combatte la cultura mafiosa, sottraendo i figli a un destino drammatico segnato dall’appartenenza ai clan, ma anche a far sentire i mafiosi sul piano reputazionale, sconfitti". Così il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici, in occasione della presentazione della legge approvata dall'Ars e nata da un protocollo ideato dal presidente del tribunale per i minori di Catania, Roberto Di Bella, applicato prima nei contesti di 'Ndrangheta in Calabria e poi in Sicilia. "Il progetto – per Di Bella – tra il capoluogo etneo e la Calabria ha già coinvolto più di 200 minori, 34 donne, di cui 7 nel Catanese sono diventate collaboratrici di giustizia".