Delitto di Garlasco, il pm: “Il Dna di Ignoto 3 nella bocca di Chiara Poggi è frutto di contaminazione”
Il profilo genetico analizzato sarebbe compatibile con un altro cadavere sottoposto ad autopsia
Il profilo genetico analizzato sarebbe compatibile con un altro cadavere sottoposto ad autopsia
Oggi nuovo capitolo dell’incidente probatorio. La Procura lavora per attribuire la traccia di Dna trovata nella bocca di Chiara Poggi
La perita incaricata dal gip: nessuna traccia di chi ha preso parte all’esame
A CURA DELLA REDAZIONE WEBAcquisiti i registri dell’istituto professionale frequentato all’epoca dall’indagato. Verranno sentiti anche i prof. Dopo le dichiarazioni sul presunto utilizzo di una garza non sterile, potrebbe essere interrogato il consulente della difesa Luciano Garofano, in quanto ex generale del Ris di Parma
Un altro è dell'assistente del medico legale
All’orizzonte c’è il rischio di andare incontro a un nuovo processo indiziario, come era già avvenuto per Stasi. L’opinione pubblica è disorientata: una situazione che svaluta la fiducia nella giustizia
Dall’aggressione davanti al telefono, all’ipotesi di morso di Chiara. Ora i magistrati pensano che gli assassini possano essere due
La procura vuole identificare il dna trovato nella bocca di Chiara Poggi. Il primo passo sarà la comparazione con i profili degli amici di Sempio
L'Autorità avverte i media e i siti web che l'eventuale diffusione del filmato «risulterebbe illecita». Probabilmente già lunedì sarà replicato l’esame sul tampone orale
Nelle indagini spunta fuori altro materiale genetico da “caratterizzare” sul tappetino del bagno, su un tampone e su una traccia paradesiva
Nei laboratori della polizia scientifica della questura di Milano i consulenti della famiglia Poggi, dell’indagato Sempio e del condannato Stasi
I legali Tizzoni e Compagna: «Non c'entra con l’omicidio e il pm nega l’incidente probatorio»
Domani terza tappa dell’incidente probatorio. Ancora non è stata affrontata la questione più importante: l’utilizzabilità del dna sulle unghie di Chiara che per la procura appartiene a Sempio
Il nuovo supertestimone è un carpentiere che avrebbe conservato il materiale senza sapere del possibile valore probatorio
I suoi legali: «Dimostra che non è mai entrato in quella casa il 13 agosto 2007»
Il nuovo reperto potrebbe aiutare la Procura di Pavia a riscrivere la verità
Concluso l’incidente probatorio della questura di Milano, le legali: «Non c’è traccia di sangue»
Video Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco in cui fu uccisa Chiara Poggi il 13 agosto 2007, ha dichiarato a "Chi l'ha visto" di non aver mangiato a casa della ragazza uccisa il giorno del femminicidio. Giovedì 19 giugno viene analizzata la spazzatura - sequestrata in ritardo e malconservata - risalente proprio a quel giorno. Leggi l'articolo
Video Luciano Garofano, ex comandante del RIS di Parma e consulente di Andrea Sempio, all'ingresso della Questura di Milano, sui reperti: "Insieme all'avvocato Taccia li valuteremo e quindi se effettivamente c'è formalità in quel sequestro procederemo all'analisi dei reperti, ma anche per correttezza nei confronti di Andrea Sempio". Sull'impronta 10 ha detto: "Non appartiene nè a Stasi nè a Sempio. I carabinieri del RIS scrissero che era sporca, ma non era sporca di sangue, così come non era di sangue l'impronta 33". Così Garofano: "A mio avviso da quando Andrea Sempio è stato indagato c'è veramente una gara nel chi più degli altri ipotizza storie che non hanno una consistenza scientifica. Aspetto i risultati nuovi, però ogni giorno trovare qualcosa che non è stato fatto, che aveva un significato diverso rispetto a quello che gli ha dato il RIS o i magistrati, mi sembra un gioco al massacro". LEGGI Delitto di Garlasco, Garofano: "Gioco al massacro nel cercare nuovi esiti"
Lovati: «Perché tenere il contenuto della spazzatura per 18 anni? Se era così importante, andava analizzato già tempo fa»
M.FIO.Pagina 3 di 7