Abuso d’ufficio, primo voto in commissione Giustizia al Senato per cancellare il reato. Il viceministro Sisto: “Non funziona, genera patologie”
Concluso l’esame degli emendamenti dell’articolo 1 del ddl Nordio
Concluso l’esame degli emendamenti dell’articolo 1 del ddl Nordio
Emendamento al decreto sulla baby criminalità poi il governo frena. L’ultima ipotesi: aumentare le pene minime da 6 a 18 mesi
Grazia LongoParere favorevole del governo all’emendamento di Fdi
Piantedosi: «Rischio di infiltrazione terroristica nei flussi»
francesco grignettiil casoCarlo Bertini / RomaL'allarme rosso scatta quasi subito al Nazareno: il rischio di un black out (che poi si è puntualmente verificato) tra il partito e i suoi sindaci, sulla riforma sulla giustizia del governo, andava scongiurato. A differenza del passato, stavolta in campo c'è anche l'Europa
L’Ordine dei giornalisti: “Cala il silenzio su quasi tutto”
giuseppe salvaggiuloScontro sulle mozioni contrapposte, ok bipartisan al testo dell’opposizione ma il centrosinistra non vota quello della maggioranza: «Non riuscite a dire antifascismo»
ANTONIO BRAVETTIIl centrodestra vota quella del centrosinistra che non ricambia
Il Pd prepara una proposta. Zan: «La destra contro le famiglie arcobaleno. Sì alle adozioni e al riconoscimento dei figli». Lepri: «Non si risolve così»
Alessandro Di Matteoil casoCarlo Bertini / RomaAlla fine la chiamata alle armi di Enrico Letta e Giuseppe Conte («tutti presenti in aula») ha funzionato: alle otto di sera la Camera respinge di larga misura i due emendamenti soppressivi di Forza Italia e Lega alla legge sul suicidio assistito. Superando lo scoglio dell
Federico Capurso /RomaVittoria o sconfitta. Nella giornata in cui La Stampa dà notizia del caso di "Mario", il paziente tetraplegico delle Marche che ha ottenuto - per la prima volta in Italia - il via libera al suicidio assistito, gran parte della politica si schiera: da una parte o dall'altra. La
il retroscenaSi sono guardati negli occhi per due ore. Di nuovo tutti insieme appassionatamente a palazzo Chigi, a parlare di giustizia e soprattutto di prescrizione. Le cronache riferiscono che al vertice con il presidente del Consiglio e il ministro Alfonso Bonafede sono arrivati in 12, e forse il
ROMA. Non finisce qui, la telenovela della prescrizione. Il Pd l'aveva promesso e lo farà: oggi presenta una «sua» proposta di legge per modificare il sistema della prescrizione. Un meccanismo che però va in totale rotta di collisione con la riforma Bonafede (in vigore a partire dal 1 gennaio 2020).
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