Video È stato inaugurato al Cairo con una lunga cerimonia ufficiale e un vero e proprio spettacolo con fuochi d’artificio e giochi di luce, alla presenza delle autorità egiziane e di 79 delegazioni straniere (per l’Italia c’era il ministro della Cultura Alessandro Giuli), il Grande Museo Egizio (Gem). Voluto nel 2002 dall’allora presidente Hosni Mubarak, il progetto ha richiesto per il suo completamento oltre vent’anni di lavori e un costo stimato di più di un miliardo di dollari. Il complesso, ideato da due studi di architettura, l’irlandese Heneghan Peng e il tedesco Atelier Brückner, è situato a due chilometri dalle piramidi di Giza, tanto da essere definito “la quarta piramide”. Raccoglie oltre 100.000 reperti delle trenta dinastie faraoniche, di cui circa la metà esposti nei suoi 50.000 metri quadrati, che ne fanno il maggiore museo del mondo dedicato a una singola civiltà. Include oltre alle gallerie di esposizione anche laboratori, biblioteche e aree di ricerca. L’attrazione principale è la Galleria di Tutankhamon, allestita per la prima volta in modo permanente e completo. Considerato un volano per il rilancio del turismo in Egitto, ha tariffe d’ingresso differenziate, 1.270 lire egiziane per i turisti stranieri (circa 23 euro) e 200 lire egiziane (circa 3,50 euro) per i cittadini egiziani e prevede di attrarre 5 milioni di visitatori ogni anno. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi l’ha definito un “nuovo capitolo nella storia” del Paese e una testimonianza del “genio nazionale”.
A nove anni dal terremoto che sconvolse il Centro Italia riapre la chiesa simbolo della città distrutta all’80 per cento. L’arcivescovo: «Un nuovo inizio per un’Europa che cerca l’anima»
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FI frena ancora sugli istituti di credito. Ma Salvini: «Paghino o gli chiederemo di più». Trattativa a oltranza tra i ministri e la ragioneria dello Stato sui tagli ai dicasteri
Nei 137 articoli della bozza della Finanziaria i provvedimenti su fisco, imprese e pensioni. Sale il gasolio ma scende la benzina. Batosta per chi fuma: aumentano anche le accise sulle sigarette
LUCA MONTICELLI E CLAUDIA LUISE
Nel rapporto del Tesoro i ritardi dei dicasteri: 116 miliardi di denaro non investito. L’allarme del sindacato dei bancari: «La politica vigili sui costi dei conti correnti»
Nel 2020 l’attuale premier criticò l’ospitata organizzata per Conte: «Benvenuti in Corea del Nord». Oggi tocca a lei, sia pure in collegamento: sorride e racconta le pastarelle della nonna
Tax credit, gli accertamenti della Finanza. Nel mirino la società di produzione fondata da Cacciamani
Video Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha pubblicato un video celebrativo sui canali suoi e del MiC per raccontare il primo anno di mandato. Il Pd lo accusa di usare i profili istituzionali come “palcoscenico personale”, mentre sui social prevalgono i commenti critici e sarcastici.
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Il ministro dell’interno ha parlato a margine del Meeting di Rimini: «Lo sgombero? Non lo abbiamo anticipato, anzi, eravamo in ritardo». E sullo scontro Salvini-Macron: «Il vicepremier usa un linguaggio molto molto forte».
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Il cinema e gli storici studi romani sono il terreno di una guerra politica Dimissioni eccellenti, da Maccanico a Borrelli, e tensioni tra FdI e Lega
Documento congiunto contro le scelte del ministero della Cultura: “Rifare le commissioni di esperti”
Appuntamento a Napoli il 26 e il 27 maggio
Il presidente di Ales Spa, società del ministero della Cultura, di nuovo nel mirino di Italia viva: “Possibile uso improprio di fondi pubblici”