Video La panchina del Parco delle Valli, simbolo contro l’omobitransfobia e realizzata dal Gay Center con il Municipio III, è stata imbrattata con scritte d’odio e riferimenti religiosi. Verrà ricolorata domani alle 11 dalle volontarie e dai volontari. La coordinatrice Alessandra Rossi parla di «cancellazione consapevole» e ricorda che nello stesso luogo, vent’anni fa, fu ucciso Paolo Seganti. Il Municipio annuncia iniziative comuni con l’associazione per contrastare l’odio e riaffermare i diritti.
Nel marzo 2006 nasceva il numero verde gratuito per aiutare i gay. Nel 2021 la prima casa rifugio per chi scappa dalle discriminazioni. Circa 20mila richieste di aiuto all’anno
Video Irruzioni improvvise nella sede dell'associazione, scritte offensive, minacce a volontari e utenti. L'Associazione Gay Center a Roma ha segnalato un aumento di atti intimidatori presso la propria sede. Le telecamere di sorveglianza hanno registrato due episodi in cui dei giovani danneggiano il muro rainbow cel centro con una mazza da baseball e disturbano l'ingresso con grida offensive e fumogeni. La coordinatrice della Gay Help Line, Alessandra Rossi, ha espresso "paura e preoccupazione", attribuendo tali atti a un clima pubblico sempre più incline all'odio contro chi è considerato "diverso". Rossi sottolinea "l'importanza dell'educazione all'affettività nelle scuole". L'associazione ha presentato denuncia alle forze dell'ordine, auspicando che i responsabili vengano identificati al più presto | Se stai subendo discriminazione, violenza o bullismo, contatta il numero verde della Gay Help Line al 800 713 713 o la Rainbow Line del Mario Mieli al numero 800 11 06 11.
Dopo i soprusi a scuola e in famiglia, la richiesta d’aiuto e la comunità. A Gay Help line diceva: “Sono senza uscita”
ANTONIO E. PIEDIMONTE
Simone Alliva / romaLa pandemia non frena l'omotransfobia. Le persone Lgbt restano un bersaglio. Si passa dagli insulti ai calci, dalle offese alle aggressioni fisiche. Ma resta un reato «fantasma», commesso da chi trova la complicità dell'indifferenza altrui. La questione omofobia riemerge dopo la
ROMA Saranno la ceca Petra Kvitova e la canadese Eugenie Bouchard a contendersi il titolo di reginetta del'erba di Wimbledon. Questo il verdetto emesso dal campo al termine della giornata dedicata alle semifinali del torneo femminile, che saluta anche la prima volta in semifinale nel doppi
CHIAVERANO Un dato certo, ma ancora due dubbi in merito all’intonaco che dal febbraio dello scorso anno aveva cominciato a cadere dalle pareti del salone della scuola materna di piazza Ombre, chiusa con un’ordinanza del sindaco Maurizio Fiorentini a inizio settimana. Sono emersi nel corso