Salassa, voci dal paese capitale del ciclismo per un giorno: «Felici e orgogliosi di queste bellissime emozioni»
La sindaca Bianchetta: «Grazie a chi accoglie con entusiasmo gli eventi»
F.B.La sindaca Bianchetta: «Grazie a chi accoglie con entusiasmo gli eventi»
F.B.Video Alberto Bettiol ha vinto per distacco la 105/a edizione della Milano-Torino, 177 chilometri con partenza da Rho e arrivo a Salassa, nel Canavese. Il trentenne corridore toscano, autore di una lunga fuga in solitaria, ha preceduto lo svizzero Jan Christen che ha tentato di rimontarlo nell'ultimo chilometro. Al terzo posto un altro elvetico, Marc Hirschi, che ha vinto la volata di un gruppetto di inseguitori. Nelle foto di Massimo Sardo, alcuni momenti della giornata dell'arrivo a Salassa
Video SALASSA. La Milano-Torino con arrivo a Salassa è stata vinta dall'italiano Alberto Bettiol: un grande risutlato per un italiano che torna a vincere in una gara inernazionale per l'amministratore delegato di Rcs Paolo Bellino. La gara ripercorre anche i luoghi di origine della sua famiglia e c'è grande soddisfazione: "Una giornata di sole con un colpo d'occhio bellissimo insieme a tantissimi appassionati. Splendida l'idea di fare il doppio cicuito a Salassa. Il Canavese si conferma terra di ciclismo e la tradizione si rinnova di anno in anno. A maggio altro appuntamento da non perdere con il Giro d'Italia" (intervista di Federico Bona, servizio di Massimo Sardo)
Trionfa il corridore del team EF Education-EasyPost. 87 km di corsa sui 177 nella nostra zona, da Cossano alla conclusione con un rettilineo di 800 metri in via Rivarolo
Federico BonaL'Italia colpita dalla sfortuna non è riuscita a conquistare l'auspicata medaglia nella staffetta mista ai Mondiali di ciclismo su strada. Dopo l'argento nel 2022 e il bronzo nel 2021, il team azzurro formato da Alberto Bettiol, Mattia Cattaneo, Manlio Moro, Letizia Paternoster, Silvia Persico e Ale
Trentin capitano di un'Italia che da outsider non nasconde di sperare in un risultato a sorpresa. Ganna che su strada si dedica tutto alla crono, riservandosi anche per la pista. E le azzurre che devono rinunciare a Elisa Longo Borghini. A un giorno dal via dei mondiali di ciclismo, eccola l'Italia
SAN SEBASTIAN (spagna) Victor Lafay fa sul serio. Il 27enne di Lione non vincerà il Tour de France, ma intanto ieri, con uno scatto da perfetto finisseur, è andato a prendersi la vittoria nella seconda tappa, quella svoltasi ancora in terra basca lungo i 208,9 km da V...
SAN SEBASTIAN (spagna)Victor Lafay fa sul serio. Il 27enne di Lione non vincerà il Tour de France, ma intanto ieri, con uno scatto da perfetto finisseur, è andato a prendersi la vittoria nella seconda tappa, quella svoltasi ancora in terra basca lungo i 208,9 km da Vitoria a San Sebastian. Così il f
A Cassano Magnago vince Denz, nella fuga che arriva con 21’ di vantaggio c’è Armirail che ora guida la classifica
Antonio SimeoliIl tedesco batte in volata i compagni d’avventura. Venerdì a Crans Montana il primo tappone: si sale ad alta quota e farà freddo
Antonio SimeoliAntonio SimeoliINVIATO A VIAREGGIOUna dozzina di ritiri per Covid, clima da tregenda alla partenza in Emilia, pioggia catinelle all'arrivo in Versilia. In mezzo una salita lunghissima e una discesa infinita e freddissima con corridori che cadevano come birilli. Eccolo servito il Giro d'Italia noioso
Centosessanta km di fuga per il “Rosso di Buja”, vince Cort Nielsen. Milan settimo e sempre maglia ciclamino
Antonio SimeoliWollongong (australia) Il Mondiale australiano di Wollongong doveva essere una questione fra belgi e olandesi, invece è diventata la passerella ideale - non la prima della stagione, a dire il vero - per Remco Evenepoel. Sul traguardo non era lui il fiammingo atteso, ma Wout Van Aert, che aveva pure
Vince Miller della Ducati, il capoclassifica francese è ottavo al traguardo
Succede di tutto nella decima tappa del Tour de France, 148, 5 km da Portes du Soleil a Megève. La vittoria va al fotofinish al danese Magnus Cort Nielsen, che ha preceduto di pochi millimetri l'australiano Nick Schultz. Tadej Pogacar mantiene la maglia gialla con appena 11'' di vantaggio su Lennard
RIVAROLO CANAVESEEra il 23 maggio 2014 quando per la prima volta Rivarolo ha potuto fregiarsi del titolo di Città di tappa, ospitando l'arrivo della 13ª tappa del Giro di quell'anno. Successe di tutto, quando la carovana arrivò in Canavese, persino una violenta grandinata, pochi minuti prima del pas
1) Filippo Ganna (Ineos) in 33'48", media 53.7872) Remi Cavagna (Dec) a 12"3) Edoardo Affini (Jum) a 13"4) Matteo Sobrero (Ita) a 14"5) Joao Almeida (Dec) a 27"6) M. Walscheid (Qhu) a 33"7) Alberto Bettiol (EF) a 34"8) Jan Tratnik (Bah) a 42"9) G. Moscon (Ineos) a 44"10) Iljo Keisse (Dec) 47"17) D.
Antonio Simeoli/ INVIATO A MILANOBacia appassionatamente la sua Maria Fernanda all'arrivo Egan Bernal, abbraccia tutti, fa festa in un tripudio di bandiere colombiane. Il Giro è suo, si è difeso anche a crono nella recita finale. Solo Bartali, Gimondi e Merckx hanno vinto già Giro e Tour a meno di 2
1) Alberto Bettiol (EF) in 5h14'43", media 44.0402) Simone Consonni (Cof) a 17"3) Nicolas Roche (Dsm) s.t.4) Nikias Arndt (Dsm) s.t.5) Diego Ulissi (Uae) s.t.6) Samuele Battistella (Ast) s.t.7) Filippo Zana (Bard) s.t.8) Nathael Tesfazion (And) s.t.9) RĂŠmi Cavagna (Dec) a 24"10) Jacopo Mosca (Trek)
Antonio Simeoli/ INVIATO A STRADELLAÈ stato il leone delle Fiandre due anni fa il toscano Alberto Bettiol, 27anni della EF, talento da vendere, tanti infortuni e tre vittorie soltanto. La terza, dopo il Fiandre e una tappa dell'Etoile de Bessage, l'ha ottenuta ieri a Stradella. «Grazie alla squadra
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