Ivrea, il ministro Giuli: "Il modello di Adriano una bussola per costruire il futuro"

Video  "Il modello di Adriano Olivetti non appartiene alla nostalgia né alla celebrazione del passato. È una bussola per costruire il futuro, un esempio ancora attuale di come impresa, cultura, innovazione e comunità possano crescere insieme, generando sviluppo umano oltre che economico". Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli intervenendo alla manifestazione Ex Machina - La comunità che vide il futuro in corso a Ivrea. "Ivrea e il Canavese rappresentano una straordinaria visione di lungo periodo. Qui è nata un'idea di civiltà che ha saputo coniugare progresso tecnologico, responsabilità sociale e crescita culturale. Per questo sono qui non solo da Ministro, ma soprattutto per imparare e studiare un'esperienza che continua a parlare al presente". (video di Barbara Torra)

Ivrea, visita del ministro Giuli nei luoghi di Olivetti

Video "Il Piano Olivetti per la cultura nasce dall'idea che nessuno basti a se stesso e che la vera ricchezza di una società sia la sua catena del valore umano. Mettere in rete energie, risorse, comunità e territori significa costruire una prospettiva di sviluppo capace di coniugare cultura, crescita sociale e opportunità per le nuove generazioni. A Ivrea questa visione non è una teoria, ma una realtà viva che continua a generare futuro". Così il ministro della Cultura, Alessandro Giuli,  a Ivrea, dove ha inaugurato il Visitor centre Uneesco, l'asilo nido Olivetti appena restaurato, la fabbrica di mattoni rossi e la Ico e la chiesa di San Bernardino. "L'eredità di Adriano Olivetti - ha detto Giuli - continua a rappresentare una lezione straordinaria di responsabilità, partecipazione e attenzione alla dignità della persona. Un'esperienza che ha saputo unire impresa, innovazione e qualità della vita, dimostrando come il lavoro possa essere non soltanto produzione, ma anche crescita umana e costruzione di comunità". "L'esperienza di Ivrea - ha sottolineato - testimonia la funzione sociale della cultura, la sua capacità di generare partecipazione, favorire il confronto e offrire nuove opportunità alle giovani generazioni". (video di Barbara Torra)

Ivrea, il ministro Giuli inaugura il Visitor centre

Video “Il Piano Olivetti per la cultura nasce dall'idea che nessuno basti a se stesso e che la vera ricchezza di una società sia la sua catena del valore umano. Mettere in rete energie, risorse, comunità e territori significa costruire una prospettiva di sviluppo capace di coniugare cultura, crescita sociale e opportunità per le nuove generazioni. Per questo essere oggi a Ivrea ha per me un significato particolare: qui questa visione non è una teoria, ma una realtà viva che continua a generare futuro”. Lo ha dichiarato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli inaugurando il nuovo Visitor Centre del sito UNESCO “Ivrea, città industriale del XX secolo”, realizzato nel cuore delle Officine ICO come nuovo punto di accesso e orientamento alla scoperta del patrimonio olivettiano. “L'eredità di Adriano Olivetti continua a rappresentare una lezione straordinaria di responsabilità, partecipazione e attenzione alla dignità della persona. Un'esperienza che ha saputo unire impresa, innovazione e qualità della vita, dimostrando come il lavoro possa essere non soltanto produzione, ma anche crescita umana e costruzione di comunità”. Nel corso della visita ai luoghi simbolo dell’esperienza olivettiana, il Ministro ha evidenziato come il riconoscimento UNESCO sancisca il valore di una visione ancora attuale, facendo di Ivrea un esempio in cui architettura, impresa, innovazione e centralità della persona si integrano in una prospettiva di sviluppo condiviso. (video di Barbara Torra)

Anche Ivrea avra il suo TEDx, il giardino delle idee ribelli

Perché questo titolo? Dall’atto di ribellione della Mugnaia è nato il mito che si rinnova ogni anno a Carnevale e, in questa giornata, “talenti ribelli”, con approccio non convenzionale, disegneranno itinerari sfidanti, soluzioni creative. “Ribellione” positiva dunque, idee che “crescono indomite come piante selvatiche” e pensieri fuori dagli schemi come forza trainante per un mondo migliore

PIERA MONTI