Pippo Baudo, il videoracconto del funerale. Da Al Bano a Guardì: "Ci mancherà il suo stile"

Video «Per Militello abbiamo perso un uomo di grande valore morale, di educazione, di stile. Per l’Italia non lo so, ma per noi è la perdita di uno di famiglia», dice commossa un’amica. «Forse è l’unico Pippo Baudo al mondo, non ce ne sono altri come lui», aggiunge un altro concittadino, con gli occhi lucidi. Oltre duemila persone hanno affollato la chiesa di Santa Maria della Stella a Militello Val di Catania per l’ultimo saluto al più celebre figlio del paese. «Il successo non basta a riempire il cuore», ha detto don Giulio Albanese nell’omelia, ricordando anche l’impegno civile di Baudo contro la mafia. Molti i colleghi venuti a rendergli omaggio. Al Bano lo ha definito «alto in tutti i suoi movimenti», aggiungendo: «Ricordo? È una vita, non un ricordo». Commosso anche Michele Guardì, regista Rai e amico fraterno: «Totò era Totò, Pippo Baudo è Pippo Baudo. Non ha eredi. Ha inventato tanto, e gli dobbiamo tutti qualcosa.» Tra le autorità presenti anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani, il ministro Adolfo Urso e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno. All’uscita del feretro, sul sagrato, un lungo applauso ha abbracciato Baudo per l’ultima volta. Poi un coro spontaneo: «Pippo, Pippo». In molti si sono messi in fila per lasciare un pensiero sul libro dei ricordi. Una parola, una firma, un grazie.