Borgofranco, protesta Francisca «Quei mezzi non possono passare»
borgofranco d'ivreaIl grido d'allarme sulla pericolosità di un traffico in aumento nel tratto di statale 26 che corre da Ivrea a Borgofranco, lanciato già l'anno scorso dal sindaco Fausto Francisca, si è rinnovato plasticamente lo scorso mercoledì, quando numerosi Tir, anche con carico superiore alle 44 tonnellate, sono passati, scaglionati, percorrendo vie non adatte e larghe 5 metri e 50 cm. Un "nodo" legato al blocco selettivo dei mezzi pesanti diretti al Monte Bianco, che si rende necessario fino a quando non riaprirà il tunnel del Frejus. «La mancanza di un coordinamento non ha permesso di far scattare il piano speditivo di protezione civile. Di conseguenza la gestione del traffico è stata affidata alla polizia locale, dove è presente. Una vergogna - tuona Francisca - se questa è considerata una soluzione. Forse tutti se lo sono dimenticati, ma a Borgofranco e Baio non possono transitare i tir di 44 tonnellate. Il passaggio dei mezzi di tale tonnellaggio causa danni a fognature e sottoservizi, lungo le strade e mette in pericolo l'incolumità di residenti. Eppure, quando l'autostrada è bloccata tutto il traffico dei mezzi operanti viene a transitare nei centri di Ivrea, Montalto Dora, Borgofranco e Baio. È intollerabile». Così era successo nei giorni scorsi con il blocco del transito su una corsia della Torino - Aosta in direzione del capoluogo valdostano. «Perché nessuno blocca i Tir sulla autostrada? - si domanda Francisca - Perché transitano Tir che trasportano gas liquido all'interno degli abitati? . I sindaci di Ivrea, Montalto e Borgofranco protestano da anni, tutti concordano, ma nessuno interviene. I "piani speditivi" servono per l'emergenza, ma se l'emergenza diventa routine è giusto domandarsi perché non si provvede». Intanto proprio Francisca ha affidato l'incarico per la progettazione esecutiva di una viabilità alternativa destinata a deviare il traffico dei "bisonti della strada" che andrà a vantaggio di tutto il territorio. In sintesi il progetto prevede la realizzazione di una circonvallazione a nord della frazione San Germano che andrà a collegare la statale 26 con la circonvallazione di Baio Dora ed due caselli leggeri a Lessolo e San Bernardo d'Ivrea. I mezzi pesanti quindi non passeranno più nei centri dei paesi. Il progetto è candidato nel bando del Pnrr dedicato alla creazione di infrastrutture per la mobilità sostenibile ed allo sviluppo della rete stradale e autostradale, (ponti, viadotti e portualità) ed alla riduzione delle immissioni di Co2 in atmosfera. Ma non si sa ancora se sarà finanziato. Proprio oggi, venerdì 8 alle 18 nella sala consiliare di Borgofranco si tiene un incontro tra sindaci e amministratori comunali del territorio, stakeholders e cittadini promosso dall'Uncem con l'obiettivo di fare il punto circa lo stato di emergenza dei collegamenti dei valichi ferroviari e stradali, avanzare richieste al Governo e suggerire soluzioni per evitare il caos che genera pericoli per l'incolumità pubblica e ricadute negative per il turismo. Un primo incontro si era svolto a Moncenisio ed aveva sottolineato la necessità di intervenire sul sistema trasportistico che attraversa le Alpi "con serietà e con uno sguardo complessivo sulle ricadute sulle popolazioni delle comunità locali". Il titolo è Passaggi a Nord-Ovest. --Lydia Massia