La promessa dell'assessore «Progetti chiusi entro maggio»

Andrea Scutellà / ivrea«Per fine aprile-inizio maggio contiamo di portare a casa almeno la fattibilità tecnico economica di tutti i progetti rimasti in sospeso per cui il Comune ha ottenuto finanziamento». Sono giorni di lavoro frenetico in ufficio tecnico. Con oltre 23 milioni di euro di finanziamenti ottenuti, tra Pnrr e altre linee, che devono essere però trasformati in progetti al più presto, per evitare di finire oltre la scadenza con la realizzazione. I lavori con i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, infatti, devono terminare entro il 2026. Per questo il Comune ha assunto due figure a tempo determinato e part time, con contratto proprio fino al 2026. «Ma stiamo già cercando di capire come potranno essere stabilizzati in futuro», assicura ancora Cafarelli.19 milioni dal pnrrPer quanto riguarda il Pnrr in senso stretto, i progetti porteranno finanziamenti per circa 19 milioni di euro, mentre sono 2,5 i confinanziamenti previsti per la città che saranno realizzati attraverso mutui. Già messo in cascina l'appalto sono Palazzo Giusiana (progetto da 9,6 milioni, con 800mila euro di cofinanziamento comunale), per cui con un appalto integrato realizzato con Invitalia sono stati affidati insieme la progettazione e l'esecuzione dei lavori ad alcune ditte. Lo stesso dicasi per la riqualificazione delle case Atc (1,4 milioni) di via Marsala e via dell'Ospedale, i cui lavori sono già stati appaltati e il cantiere inizierà dopo la fine di quello per l'ospedale, per evitare disagi nella sovrapposizione. C'è poi l'appalto per la riqualificazione definitiva dell'asilo nido Olivetti, che tornerà ad ospitare i bambini, dopo la chiusura del 2017. Anche qui il progetto sarà appaltato attraverso Invitalia, per un quadro totale da quasi 5 milioni (rivisto con la lista prezzi attuale), di cui 3,5 finanziati con il Pnrr, mentre il resto sarà coperto da cofinanziamento: anche in questo caso attraverso un mutuo. «Stiamo cercando di predisporre tutto per maggio», sottolinea Cafarelli. rigenerazione urbanaC'è poi tutta la tranche della linea rigenerazione urbana del Pnrr. Ovvero la riqualificazione dei bastioni del castello, gli orti di San Grato, le case Atc di via dei Quattro martiri (via Palma), la mobilità sostenibile con l'abbattimento barriere architettoniche (già censite dall'amministrazione comunale), il rifacimento dei centri civici di Bellavista e San Giovanni, il progetto che riguarda il parco della Polveriera, che diverrà la porta d'ingresso dei 5 laghi. «indietro non resta nulla»Infine restano tutta una serie di finanziamenti ottenuti attraverso il fondo cultura o per la valorizzazione dei siti Unesco. Di cui fanno parte i lavori già partiti al castello di Ivrea, ad esempio, e quelli assegnati per la guardiania dell'asilo Olivetti, che diverrà un punto di accoglienza turistico, e che non comporterà la rinuncia alla funzione più propria della struttura, che sarà ripristinata attraverso il progetto Pnrr. «Indietro - promette Cafarelli -, non lasceremo nulla». --