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rivarolo CanaveseDonne impresa, il movimento femminile di Coldiretti, è attivo dal 1953. Si ispira a tutti gli ideali perseguiti dall'associazione di settore e, anche se non ha un suo statuto, le sue attività sono determinate da un regolamento.«Nasce con l'intento di aiutare le donne impiegate nell'agricoltura, dal tema della maternità a quello delle pensioni - racconta Elisa D'Amore. - Poi ne 1976 diventa un vero e proprio movimento, con rappresentanti in importanti enti nazionali, come il Comitato per l'imprenditoria femminile al Dipartimento Pari opportunità del Consiglio dei Ministri o i comitati istituiti nel le Camere di Commercio o presso l'Organizzazione mondiale degli agricoltori». Nel tempo il movimento è cambiato e si è evoluto: «Ne faccio parte dal 2013 - continua D'Amore - e prima le donne erano relegate soprattutto all'attività didattica delle fattorie, alla scuola, all'alimentazione, poi l'idea si è ampliata, è cresciuta. Il consiglio provinciale si arricchirà ancora di donne, con un numero di rappresentati mai avuto prima, a sottolineare come sono cambiati i tempi e quanta importanza è stata acquisita negli anni. Queste conquiste sono state raggiunte perché le donne sono entrate a far parte di Coldiretti in quanto imprenditrici capaci a 360 gradi, che danno un valore aggiunto. Dai campi fotovoltaici alla siccità, dall'emergenza cinghiali alle nuove leggi, le donne del gruppo devono sollevare discussioni, proporre e collaborare, capire i bisogni del territorio e affiancare i presidenti di sezione. Siamo tutti una grande famiglia con gli stessi obiettivi». --