Candia, manca l'acqua Niente gare per disabili Ma arrivano 1.500 atleti

candia canaveseTorna il canottaggio nazionale al lago di Candia domani sabato 18 e domenica 19. Sono attesi in gara 1.500 atleti con dirigenti ed accompagnatori al seguito, che hanno riempito gli hotel ed i bed&breakfast del territorio. «Per noi si tratta di un importante appuntamento sportivo, turistico e di accoglienza, - osserva il sindaco Mario Mottino - ma ci dispiace che le condizioni del lago (manca oltre 130 cm. di acqua, a causa della siccità, ndr) non permettano lo svolgimento delle gare di pararowing con diversità intellettiva e non fisica e che quindi non necessitano di particolari pontili di accesso in acqua. Di questo siamo i primi a dispiacercene perché se importanti sono le attività sportive per tutti, ancora di più lo sono per le persone diversamente abili. Il lago di Candia è l'unico campo omologato per certe regate di canottaggio in provincia di Torino». Una risorsa che Mottino ha ricordato lo scorso martedì nel corso di un incontro con gli assessori della Regione Piemonte, di Città metropolitana, e con i tecnici di Arpa Piemonte. «Grazie al lavoro della società 2010 Canottieri Candia e ai molti volontari, riusciamo a gestire questo importante evento sportivo, - sottolinea Mottino - ma servono interventi immediati per risolvere la criticità legata all'abbassamento del livello dell'acqua e per migliorare la fruizione del parco naturale, meta di turisti anche da fuori Regione. Per il momento siamo riusciti a tamponare l'emergenza. Ma una soluzione va trovata. Andando avanti di questo passo le gare non si potranno più svolgere. Per tacere dei danni all'ecosistema lacustre. La causa è legata non solo alla siccità, ma alla dibattuta questione delle paratie della palude. Sicuramente il lungo periodo di siccità gioca un ruolo importante, ma il lago di origine morenica è alimentato da sorgenti sotterranee dove l'acqua non manca. Quindi l'abbassamento del livello è dovuto anche a scelte non consone da parte degli attuali gestori del parco». Mottino si riferisce alla vecchia questione del progetto di creare un ambiente umido unico tra la zona della palude ed il lago attraverso l'eliminazione delle paratie. «L'abbassamento del livello dell'acqua - continua nel suo ragionamento Mottino - è sintomo della sua cattiva salute, dovuta a più concause che ne stanno modificando le caratteristiche. Se non si interviene il rischio è quello di un danno ambientale per l'ecosistema lacustre. Ma anche economico per le attività remiere e l'economia legata al turismo. Uno degli elementi sfavorevoli è certamente legato al surriscaldamento del pianeta a causa dell'effetto Serra. Poi ci sono fattori locali dovuti all'eccessiva antropizzazione intorno al lago, che andrebbe monitorata». --l.m.