Giro d'Italia, già 66 adesioni al Comitato promotore
BORGOFRANCO D'IVREA Lungo il percorso di avvicinamento al 19 maggio prossimo, giorno in cui da Borgofranco partirà la 13esima tappa del 106° Giro d'Italia che porterà i corridori fino a Crans-Montana in Svizzera, un momento significativo ha avuto luogo nella serata di giovedì 16 nelle eleganti sale di palazzo Marini, dove ha fatto bella mostra di sé il prestigioso Trofeo senza fine del centenario, sulle cui spirali di rame placcate oro 18 carati, finemente modellate ed evocanti le strade percorse dai corridori, sono incisi i nomi dei vincitori di tutte le edizioni. Gremitissima la sala dell'antico palazzo dove il sindaco, Fausto Francisca, ha proceduto a presentare il Comitato promotore e organizzatore della tappa costituitosi il 6 febbraio scorso. Sessantasei i componenti, che vanno da amministratori pubblici a rappresentanti di associazioni, da imprenditori a sportivi, da professionisti a personaggi fortemente legati al mondo del ciclismo. «Al momento ci stanno pervenendo le adesioni di molti Comuni a riprova che questa manifestazione sarà un momento corale di tutto il territorio per il quale il Giro farà da vetrina alle sue peculiarità, dal turismo enogastronomico a quello culturale, facendoci conoscere a livello europeo ed oltre», ha affermato il primo cittadino. «L'opportunità concessaci da Rcs Sport di avere oggi qui il Trofeo senza fine ci deve ricordare che dovrà essere una festa di tutti». Molte le iniziative in preparazione del grande evento: «Ci saranno una serie di conferenze sul ciclismo e una mostra di biciclette storiche della collezione del dottor Paolo Ghiggio, che ha anche curato una pubblicazione sui passaggi del Giro a Borgofranco negli anni», ha concluso Francisca. Presente all'evento anche l'assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca. «Quando Rcs mi ha comunicato il suo bisogno di andare il più vicino possibile alla Valle d'Aosta ho pensato a Borgofranco, sapendo l'impegno della sua amministrazione per valorizzare questa bellissima terra», ha raccontato, «e la presenza di questo Trofeo dimostra quanto vogliamo ribadire il nostro attaccamento al Piemonte. Avete un ottimo comitato di tappa che saprà coinvolgere l'intero territorio lasciando dei semi per il tempo a venire». Vinse due edizioni consecutive del Giro, nel 1962 e nel 1963, Franco Balmamion, canavesano di Nole. «Sono passato tre volte da Borgofranco in maglia rosa: due nel '62 ed una nel '63, e fu un onore come nativo di questa terra», ha ricordato. «Mi complimento con questa organizzazione: non sarà un facile compito ma ne varrà la pena per la grande visibilità che questo evento produrrà». Un inedito omaggio quello ricevuto poi dal campione nolese da un altro sportivo canavesano, Fabrizio Topatigh, pluricampione di ciclocross paralimpico: una rara cartolina che lo ritraeva nel 1967 con indosso la maglia della squadra della Molteni durante un passaggio a Pavone. «Faccio parte di quei ragazzi che hanno ammirato le imprese di Franco Balmamion», ha confessato con emozione monsignor Arnaldo Bigio, parroco di Borgofranco. --p. a.