Chiamata per 168 giovani con 85 progetti in campo Opportunità in Canavese
Simona Bombonato ivreaNon chiamatelo anno sabbatico. Quello dedicato al Servizio civile universale è l'anno che può cambiare la vita. Molto dipende dai progetti, ma anche dall'approccio tutto personale con cui si vive questa esperienza, che rappresenta un canale unico per avvicinarsi al mondo del terzo settore e magari per pensare di restarci dopo, a servizio concluso. Il Canavese, in tal senso, è presente anche quest'anno, da Ivrea ai paesi dell'Eporediese come Pavone, Burolo, Scarmagno, Caravino, Chiaverano, l'Alto con Cuorgnè, Rivarolo, Castellamonte, per citare solo i centri più grandi, il Basso con Chivasso, Caluso, Volpiano, Candia e altri ancora, la Valchiusella con Rueglio, per un totale di 24 Comuni. Sono 85 i progetti rientranti nel bando di selezione promosso a livello nazionale dal Dipartimento delle Politiche giovanili e il Servizio civile universale, al quale i ragazzi e le ragazze dai 18 ai 28 anni possono presentare domanda (solo online) entro le 14 del 10 febbraio. Complessivamente in Canavese c'è posto per 168 volontari. Saranno inseriti in associazioni, cooperative ed enti a cui i progetti afferiscono, per attività che durano dagli 8 mesi all'anno e un rimborso di 444 euro al mese (25 ore settimanali). Dove e in quali settori, dipende dal tipo di realtà proponente in cui il volontario andrà a svolgere servizio civile. Dal sociale a tutto tondo, all'ambiente e paesaggio, la promozione del territorio, arte e patrimonio storico, turismo sostenibile, educazione e promozione sociale, per semplificare al massimo (tutte le proposte sono consultabili in dettaglio sulla piattaforma nazionale, circoscrivendo la ricerca alla regione e affinandola via via sulla provincia e sui singoli Comuni di interesse). Da settimane terzo settore e Comuni stanno dando visibilità al tipo di esperienza che andranno a offrire, consapevoli del fatto che in alcuni casi il supporto giovane diventa strategico per mettere in campo servizi penalizzati dalla carenza di personale, oppure da potenziare. Questo succede tipicamente per i progetti portati avanti dai Comuni (in questi anni Chiaverano ha fatto moltissimo sul fronte del turismo e delle attività a supporto della difesa del territorio con i campi di Legambiente, per esempio). E allora in tempi multimediali, anche i social diventano una vetrina. Succede che da Castellamonte la cooperativa Andirivieni racconti la storia di Francesca, volontaria di servizio civile nel 2016-2017, entrata stabilmente come educatrice di riferimento nei centri diurni di Cuorgnè. E poi i vari comitati locali della Croce rossa, le associazioni del soccorso. E se Ivrea soccorso lascia che siano le immagini dei due giovani volontari ormai a fine esperienza a invitare i coetanei a fare come loro, per la Croce verde di Bessolo, a Scarmagno, parla il presidente Paolo Puppato: «Quest'anno abbiamo due posti per ragazzi che, come gli anni passati, andremo a formare come soccorritori 118. Da sette anni aderiamo. A noi portano ossigeno sull'organizzazione dei turni, per loro è un'esperienza di crescita che fa pure curriculum. Tutti sono rimasti con noi come volontari, mentre una ragazza ha deciso di diventare infermiera». --