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FavriaCastagna, frutto dolce d'altri tempiSino dagli albori gli esseri umani si sono alimentati di castagne e ghiande. Con l'espansione delle coltivazioni di castagni da parte dei romani, il suo frutto diventò una delle basi alimentari della popolazione. Iniziò a venir consumato fresco, secco, o macinato per fare farina. Dalla fine del XVIII secolo con la diffusione del mais e della patata ridussero la sua importanza anche nell'alimentazione contadina. Domenica 23 ottobre la Pro loco di Favria promuove l'appuntamento annuale della castagnata con la distribuzione delle caldarroste in piazza della Repubblica, davanti al palazzo Municipale, servite tradizionalmente nel classico cartoccio. La sempre attiva e operosa Pro loco con il patrocino del Comune di Favria organizza una castagnata con distribuzione castagne, polenta concia e frittelle di mele, possibilità di asporto dalle ore 12, 00 cucinate dalle supercuoche della Pro Loco e distribuite dai volontari. Alle ore 14, inizio castagnata allietata dai balli Occitani con Li Barmenk. Le danze occitane sono l'espressione più viva della cultura di una terra dagli ambiti sovranazionali, costituitasi culturalmente a partire dall'anno mille, culla delle tradizioni celtiche al seguito delle popolazioni ivi insediatisi nei tempi più antichi. Tutto suonato in maniera magistrale e coinvolgente dal vivo da Li Barmenk in piazza durante la castagnata. Inoltre durante l'evento festa sui pattini ed esibizione degli agonisti della Lions Skate e per tutta la durata dell'evento intrattenimento con il "pozzo di don Massimo" per tutti i bambini. Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione cell 3280284178 - 3457248477. Affrettatevi perché le castagne, polenta concia, frittelle di mele andranno a ruba! Venite numerosi domenica 23 ottobre a Favria perché assaporerete il fascino delle atmosfere autunnali. Che bel mistero le castagne custodite dentro un guscio riccio e spinoso, e dentro un frutto dolce e gustoso! Fuori dal guscio possiedono un mantello e una camicia e hanno la pelle bella e liscia. Solo domenica 23 ottobre a Favria potrete assaporare le gustose castagne dal sapore autunnale. Giorgio CorteseIvreaIl Fascicolo sanitario elettronicoIn appena sette mesi, la Regione Piemonte è passata dal 50 all'80 per cento dei documenti resi disponibili sul Fascicolo sanitario elettronico. Il risultato è stato comunicato dal ministro per l'Innovazione tecnologica e la Transizione digitale, Vittorio Colao, nel corso dell'ultima Conferenza Stato Regioni Unificata, riferendosi ai primi riscontri del progetto che coinvolge sei Regioni pilota nell'alimentazione dei fascicoli e nella portabilità tra Regioni per i cittadini che si trasferiscono. Oltre al Piemonte, a questa fase hanno partecipato le Regioni Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lombardia e Puglia. Per il Piemonte si tratta di un esito eccellente, merito di un efficace gioco di squadra, che vede i direttori generali delle Aziende sanitarie piemontesi in prima fila nell'applicazione degli indirizzi regionali sulla digitalizzazione dei servizi al cittadino. Su questo fronte, la Sanità del Piemonte sta compiendo passi da gigante, non solo sulla strada del Fascicolo sanitario, ma anche sulla telemedicina. Il dato riferito al Fascicolo sanitario, sta a significare che attualmente l'80 per cento delle prestazioni eseguite dalla Sanità pubblica in Piemonte viene puntualmente registrato nel "contenitore informatico" attraverso il quale il cittadino può tracciare e consultare tutta la storia della propria vita sanitaria, condividendola con i professionisti sanitari per garantire un servizio più efficace ed efficiente. Molto presto questa percentuale raggiungerà la pienezza delle potenzialità, non appena andrà completamente a regime il sistema di caricamento dei dati dell'Azienda sanitaria Città di Torino e dell'Azienda ospedaliera Città della Salute di Torino. Siamo pronti anche per l'aggiornamento dei dati e documenti pregressi, in attesa delle indicazioni nazionali. Tra i principali documenti, il Fascicolo Sanitario Elettronico contiene verbali di pronto soccorso, lettere di dimissione, referti di laboratorio, referti di radiologia e immagini, altri referti ambulatoriali, oltre a dati integrativi quali, ad esempio, prescrizioni (specialistiche, farmaceutiche, ecc.) , prenotazioni (specialistiche, di ricovero, ecc.) , erogazione farmaci, vaccinazioni e altri documenti rilevanti per i percorsi di cura dell'assistito. Nel caso del Piemonte, l'assistito può accedere al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico tramite il sito salutepiemonte. it, con le credenziali e le modalità stabilite dalla normativa (quali SPID, TS-CNS, ecc.) . L'assistito può, in qualunque momento, modificare le indicazioni in merito a chi può consultare il proprio Fasciolo e cosa può essere consultato, senza alcuna conseguenza per l'erogazione delle prestazioni erogate dal Servizio sanitario nazionale e dai servizi socio sanitari. Luigi Genesio IcardiAssessore regionale alla SanitàIvreaMedici, solidarietàalle donne iranianeL'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Torino accoglie l'appello arrivato nelle ultime ore dai medici iraniani residenti a Torino ed esprime il suo sostegno e la sua solidarietà nei confronti delle ragazze e dei ragazzi che in queste settimane in Iran stanno protestando per la morte di Mahsa Amini. La giovane è deceduta dopo essere stata arrestata per non aver indossato correttamente l'hijab, il velo obbligatorio per le donne in Iran. La "polizia morale" è accusata dalla famiglia e dalle forze di opposizione al regime di aver ucciso Mahsa. La protesta, che prosegue da oltre due settimane nelle principali città iraniane, vede protagonisti centinaia di migliaia di giovani, scesi nelle piazze per chiedere il rispetto dei diritti umani. Le forze di sicurezza stanno reprimendo le manifestazioni con ferocia, ricorrendo alle armi da fuoco e alla forza e causando decine di morti. Come medici, anche nel rispetto dei principi di solidarietà, umanità, tutela della salute su cui si fonda la nostra professione, riteniamo sia doveroso sostenere le donne e gli uomini iraniani che continuano con coraggio a chiedere libertà, rispetto della vita e diritti e condannare chi pratica la repressione. Guido GiustettoPresidente dell'Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di TorinoIvreaLa necessità di una cucina anti sprecoPiù di un italiano su 3 (35%) taglierà gli sprechi nei prossimi mesi adottando a casa soluzioni per salvare il cibo e recuperare quello che resta a tavola, con una svolta green spinta dall'inflazione e dai rincari di gas e bollette. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti su dati Coop sui comportamenti nei prossimi 6-12 mesi, diffusa in occasione della Giornata dell'alimentazione che si celebra il 16 ottobre. Il carovita scatenato dalla crisi energetica e dalla guerra in Ucraina spinge, dunque, i cittadini ad adottare comportamenti responsabili per salvare i bilanci, anche se il problema dello spreco resta rilevante. Proprio per aiutare le famiglie ad adottare comportamenti responsabili, i nostri cuochi contadini hanno elaborato una serie di consigli, attingendo alle numerose ricette antispreco della tradizione come le crocchette di riso, le polpette di carne, la giardiniera di verdure, tradizionale antipasto piemontese. Nonostante la maggiore attenzione, il tema dello spreco alimentare resta rilevante. Ogni anno nel mondo viene gettato complessivamente quasi un miliardo di tonnellate di cibo, pari al 17% di tutto quello prodotto, con un impatto devastante sull'ambiente e sul clima, oltre che su un'economia, secondo una analisi della Coldiretti su dati Onu. Un problema drammatico dal punto di vista etico oltre che economico contro il quale Coldiretti è impegnata da anni in un'opera di sensibilizzazione dei consumatori attraverso il progetto dei mercati di Campagna Amica. Il risparmio del cibo non è solo un problema etico, ma determina anche effetti sul piano economico ed ambientale per l'impatto negativo sul dispendio energetico e sullo smaltimento dei rifiuti. Roberto Moncalvoe Bruno Rivarossa Presidente di Coldiretti PiemonteDelegato confederale