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IvreaMiracolodi FerragostoMi permetto di portare alla sua attenzione un fatto, e la sua evoluzione, che mi è incorso nella giornata di Ferragosto, avendo riscontrato alcuni comportamenti a cui non si è più usi nel mondo in cui stiamo vivendo.Nel pomeriggio di Ferragosto, verso le 17, decido di recarmi alla Società Canottieri "Sirio", per la solità partita a carte con i soliti amici.Arrivo all'altezza di Via San Ulderico, e mi ci immetto, alla ricerca di un parcheggio.E' una bellissima giornata, ed il sole la fa da padrone; i suoi raggi dardeggiano tra le fronde degli alberi con riflessi che si alternano sui tuoi occhi, per cui l'attenzione è massima, e la velocità minima. Arrivo all'altezza della prima casa a destra sul mio senso di marcia, ed, inavvertitamente, forse a causa dell'intermittenza dei raggi del sole tra una fronda e l'altra dei rami che sporgono in alto dal giardino della villa a sinistra, ni avvicino troppo al muretto che costeggia la strada, ed urto lo spigolo di questo, dopo lo slargo prodotto per l'entrata nella casa.Metto in folle, tiro il freno a mano, e esco per constatare il danno. Ammaccatura del parafango, inserimento di questo nella gomma, scoppio della stessa: un sorriso sul volto per l'apparente banalità dell'incidente. Risalgo in macchina, metto la retromarcia, ma la macchina non si muove, quindi danni anche al semiasse.Intanto arriva una macchina che si trova la strada ostruita; da una parte le macchine in sosta, e la mia che non lascia spazio per il transito. Dalla macchina scende una bella Signora con il marito, che, preso atto della situazione, si prodigano: primo, per capire la situazione; secondo a come venirne a capo. Il marito con un bastone cerca di alzare la parte di cofano che blocca la ruota, ma inutilmente. Allora, dopo aver suggerito alla moglie di telefonare al Pronto Soccorso, si reca sull'angolo di Via San Ulderico per bloccare le macchine che eventualmente avessero avuto l'intenzione di immettervisi. La Signora, con tutta calma, ha telefonato al Pronto Soccorso a Burolo, non ricevendo risposta. Ed allora telefona ai Vigili di Ivrea, che, dopo aver chiesto delucidazione, assicurano il loro intervento per riattivare la circolazione. Ed infatti, dopo poco tempo, sono sul posto, per svolgere le operazioni del caso. Ed arrivano accompagnati dal Sindaco di Ivrea, che, in Municipio per un fatto di presenza Istituzionale, sentito cosa mi stava succedendo, voleva veder di persona in che situazione mi ero messo. Ma la macchina, malgrado tutti gli sforzi fisici, reiterati, non si muove. Allora la Signora, telefona al Pronto Soccorso di Strambino. Questi risponde e dà assicurazione del suo arrivo in mezzora. Nell' attesa, sono usciti i proprietari della casa, che, se ricordo bene, erano in procinto di partire per il viaggio di nozze. Gentilissimi ci hanno offerto dell'acqua fresca: in un attimo si è creato uno di quei momenti inimmaginabili: la solidarietà umana espressa ai massimi livelli.Poi, l'arrivo del Pronto Soccorso con l'immancabile sospiro di sollievo.Tutto questo, il giorno di ferragosto. Tutto questo, tendente a dare serenità a un novantunenne, provato da una disavventura, finita bene grazie alla generosità diqueste meravigliose persone.Ringrazio ancora la prima stupenda coppia; il sindaco, i vigili, la seconda coppia, e quanti sono arrivati sul posto a dimostrare il loro affetto.Dovrò, da parte mia, impormi un bagno di umiltà. e prendere atto che, nel mondo, ci sono ancora tante brave persone, che, quando sei nel bisogno, arrivano a darti una mano.Cordiali saluti.Aldo CossavellaLibraio in pensioneFavriaScegliere di essereolio o burroNella vita possiamo decidere se essere olio o burro. La pentola dell'acqua è la vita quotidiana, e se mettiamo dell'olio in una pentola d'acqua questo rimane in superficie e certe persone sono simili all'olio che galleggia sull'acqua, superficiali, edoniste che vogliono solo apparire con selfie sui social, frivoli che affrontano ogni problema con lo scopo di fare solo loro una bella figura e non gli interessa nulla delle scelte che fanno e che possono coinvolgere altre persone. Riportrei al riguardo la filosofia di Kierkgaard dove la vita veniva suddivisa in stadi tra i quali appunto lo stadio estetico. Questo stadio è la forma di vita in cui l'uomo "è immediatamente ciò che è", in altre parole l'uomo rifiutando ogni impegno continuato, cerca l'attimo fuggente della propria realizzazione all'insegna della novità e dell'avventura. Questi esteti simili all'olio della pentola si propongono di fare della propria vita un'opera d'arte esteriore dalla quale sia bandita la monotonia e trionfino le emozioni forti. Sono persone misere che vivendo attimo per attimo ed evitando il peso di scelte impegnative, finiscono per rinunciare ad una propria identità e faranno la fine dell'olio della pentola, verranno buttati in un contenitore per poi essere smaltiti come olii esausti. Poi ci sono le persone simili al burro che cadono nel fondo della pentola dell'acqua, sembrano in minoranza ma sono la maggioranza ma stanno sotto e diffondono giorno dopo giorno la passione di fare con buon senso e moralità. Sono persone che scelgono di scegliere, ossia prendendo una responsabilità della propria libertà, si impegna in un determinato compito. Agiscono con una normale semplicità, non sono egoisti e si sentono responsabili di chi sta peggio. Quelli che sono come l'olio, il loro desiderio di apparire non li porterà al centro di gravità permanente. Vi esorto a lasciare stare l'apparenza perché come scriveva Francisco Goya il sonno della ragione produce mostri... e in passato abbiamo visto che fine abbiamo fatto con i mostri!Giorgio CorteseFavriaTorinoIncendi boschiviCessato pericoloLa Regione Piemonte ha revocato lo stato di massima pericolosità per incendi boschivi, a partire dal 18 agosto .Il provvedimento regionale è la diretta conseguenza dell'evoluzione meteorologica in atto e prevista e del conseguente bollettino previsionale del rischio, emesso dal Centro funzionale di Arpa Piemonte.Ad oggi non sussistono più le condizioni estreme di rischio che avevano portato all'emanazione della massima pericolosità, ma, considerato che il problema generale della siccità che ha colpito il territorio piemontese non si può considerare risolto, si invita la popolazione a mantenere un livello di attenzione adeguato nel porre in essere quelle azioni che possono contribuire ad innescare incendi. Un particolare ringraziamento è stato rivolto a tutto il Sistema antincendi boschivi del Piemonte e specificamente al Corpo volontari Aib Piemonte, per l'incessante lavoro di spegnimento e prevenzione degli incendi boschivi.Assessorato regionaleProtezione civileValle d'AostaUn nuovo bivaccoda scoprireIl Comune di Saint- Rhémy-en-Bosses informa che venerdì 26 agosto sarà inaugurato il nuovo Bivacco Canavari-Letey, realizzato e posizionato nell'ambito del progetto Interreg "Skialp@ Gran San Bernardo Scialpinismo nelle Valle del Gran San Bernardo". Il bivacco è stato intitolato alla memoria di Alfredo Canavari, assistente capo coordinatore della Polizia di Stato, e Alessandro Letey, alpinista e freerider, che hanno perso la vita in un incidente in montagna nella primavera del 2021.Il programma prevede il ritrovo alle 9 a La Baou, con possibilità di usufruire della navetta gratuita dal parcheggio che si trova 300 metri più in basso lungo la SS27. Alle 9.15, partenza a piedi dall'alpeggio La Baou per raggiungere il bivacco tra il Mont Fourchon e il Pain de Sucre, a 2.840 metri di quota. Alle 11, si terrà la cerimonia di inaugurazione con i discorsi ufficiali della autorità e la benedizione.Ufficio stampaSkialp