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IVREATre mozioni su tre approvate all'unanimità lunedì sera in consiglio comunale. Due su argomenti sanitari, la terza sulla Fondazione Guelpa. La prima riguardava le Case di comunità, ovvero strutture di prossimità per servizi di assistenza primaria di natura sanitaria, sociosanitaria e sociale, che dovranno evitare un'eccessiva ospedalizzazione. Nel territorio dell'Asl/To4 ne sono previste dieci, ma su dove collocarle i sindaci del territorio a oggi non sono stati ancora coinvolti. La mozione presentata dal Pd andava proprio in questa direzione. «Entro il 30 dicembre la Regione dovrà inviare una proposta complessiva all'Agenzia nazionale per i servizi sanitari - ha spiegato in aula il capogruppo Pd Maurizio Perinetti -. Non è pensabile e corretto che il territorio non sia coinvolto sin dall'inizio in una decisione così delicata che impatterà per decenni sulle politiche sanitarie e che, per avere garanzia di riuscita, deve poter contare sulla coesione territoriale. Non vorremmo essere informati dalle strutture tecniche dell'Asl, e quindi dalla Regione, su una scelta già fatta senza il necessario coinvolgimento nell'assunzione delle proposte e delle decisioni». Il sindaco Stefano Sertoli, che ha condiviso il contenuto della mozione, ha annunciato che il 9 dicembre è stata convocata l'assemblea del 174 sindaci dell'Asl/To4. «In quell'occasione all'ordine del giorno c'è proprio la collocazione delle Case di Comunità. L'assessore regionale Luigi Icardi farà le sue proposte insieme al direttore generale dell'Asl, ma si è detto sin da subito disponibile a un confronto con il territorio».La seconda mozione sulla sanità, presentata dai consiglieri Francesco Comotto (Viviamo Ivrea) e Massimo Fresc (M5s), riguardava l'attivazione di una modalità di concertazione territoriale, limitata ai Comuni che fanno capo all'eporediese, per fare squadra a livello territoriale evitando controproducenti spaccature e prese di posizione di singoli Comuni che non fanno altro che allontanare ulteriormente la progettazione del nuovo ospedale di cui si parla da oltre 30 anni. La maggioranza ha votato questa mozione dopo aver inserito alcuni emendamenti.Il documento sulla Fondazione Guelpa, sempre a firma di Comotto e Fresc, riguardava il bando (che scade il 22 dicembre) per la nomina del presidente dell'ente strumentale del Comune. «Presidente che manca da oltre 5 mesi - hanno sottolineato i due consiglieri di minoranza -. Un'assenza che ha creato un'anomalia che altera gli equilibri interni nelle votazioni del consiglio di amministrazione e che limita le prerogative del sindaco e del consiglio comunale». --