La provinciale chiude due mesi Parte la prima opera anti frane
BORGOFRANCO D'IVREA Dureranno due mesi i lavori per la regimazione delle acque finalizzati alla messa in sicurezza della frazione San Germano, a monte dei Balmetti: primo step di un'opera attesa da tempo, dal valore di un milione di euro, finanziati dal Ministero dell'ambiente che ha stanziato alla Regione un acconto del 30% per l'avvio dei cantieri, mentre il Comune si occuperà della logistica, con un cofinanziamento di 10mila euro. La suggestiva frazione di Borgofranco si trova infatti a valle di un versante montuoso instabile, percorso da decine di piccoli torrenti, e quindi a rischio di frane e smottamenti. Per consentire l'apertura del cantiere la provinciale 73 in località Croce Serra è stata chiusa alla circolazione martedì 2 novembre, e tale rimarrà fino alla fine dell'anno, non avendo la carreggiata spazio sufficiente per la circolazione dei mezzi. I percorsi alternativi sono indicati dalla segnaletica già collocata nella zona. I lavori, appaltati alla Cidieffe costruzioni di Lecco, dopo una gara d'appalto alla quale avevano partecipato 153 ditte da tutta Italia, prevedono la realizzazione di un canale di gronda sotterraneo per la raccolta delle acque, al centro della provinciale che collega le frazioni Biò e Andrate. Il canale confluirà nello scolmatore per riversarsi nel bacino di laminazione. Si costruiranno inoltre arginature a protezione del rio Ivozio e del rio San Germano. «Grazie a quest'opera il rischio di frane diminuirà sensibilmente - sottolinea il sindaco Fausto Francisca - ma non verrà totalmente eliminato poiché il versante è instabile, con un fronte franoso che si estende per una lunghezza di due chilometri». Complessivamente la messa in sicurezza del territorio vale altri tre milioni di euro per opere a difesa dell'abitato di Bajo Dora, attualmente in attesa di essere finanziati. Sul versante che sovrasta la frazione, a un'altitudine di circa 700 metri, incombe una frana di materiale roccioso, segnalata a fine luglio da un residente. Una situazione che deve essere tenuta costantemente sotto controllo ma che, di fatto, non presenterebbe criticità per le case della borgata. Le contropendenze del versante renderebbero infatti minimo il rischio che i massi possano abbattersi sull'abitato. Il rischio è maggiore invece a sud di Bajo Dora e a nord del cimitero di Quassolo. Qui incombe altro materiale roccioso che, dopo decenni di inattività, a causa dell'intensificarsi delle precipitazioni ha registrato dei movimenti. Gli interventi andranno a interessare la parte sottostante della provinciale 73 dove scorrono il rio Bersalone con la realizzazione di un canale scolmatore che andrà a congiungersi con il rio Loriale e la parte finale del rio dei Mulini. --lydia massia