Aiuti fino a 40 miliardi per le imprese

Paolo Baroni / ROMAPuntuali, come promesso dal premier, ieri sono partiti i primi bonifici previsti dall'ultimo decreto Sostegni: si tratta delle prime 600 mila istanze presentate sulla piattaforma dell'Agenzia delle Entrate per un importo complessivo di 1, 9 miliardi di euro. Tempo due giorni ed i contribuenti interessati vedranno accreditarsi le somme direttamente sul conto corrente. Intanto inizia a prendere forma il nuovo decreto Sostegni o decreto «Imprese» che dir si voglia. Se ne precisano i tempi e soprattutto la portata. «Le misure del prossimo decreto saranno sicuramente sostanziose, almeno quanto il primo scostamento 2021 se non anche di più» ha spiegato ieri il Ragioniere generale dello Stato Biagio Mazzotta, facendo capire che quindi il nuovo pacchetto non sarà di 20 miliardi come si era detto sino ad ora, ma supererà i 32 per avvicinarsi magari ai 35-40. E Mario Draghi in serata ha confermato: «Nel prossimo "dl" metteremo più risorse del passato, e conterrà sia ristori che misure economiche». Così come ha confermato lo s blocco dei licenziamenti a giugno. «Proroga a ottobre? No, la posizione del governo non cambia». La decisione verrà presa nei prossimi giorni contestualmente col varo del nuovo Documento di economia e Finanza che presenterà il ministro dell'Economia Daniele Franco: alla Ragioneria servono ancora 7-10 giorni per mettere a fuoco tutte le cifre, quindi il Consiglio dei ministri proporrà un nuovo aumento dell'indebitamento e a seguire, una volta ottenuto l'ok dl Parlamento, metterà sul tavolo il nuovo decreto. Che verosimilmente, per usare le parole di Mazzotta, riguarderà innanzitutto «la liquidità delle imprese e la proroga delle moratorie» su prestiti e mutui. Verrà poi riproposta la norma sugli affitti (con una detrazione fiscale pari al 60%) e quindi verranno riproposti gli indennizzi a fondo perduto, con un occhio di riguardo per alcuni settori maggiormente colpiti dalle restrizioni (come ad esempio il wedding). E per rispondere alle critiche ed al malessere di tanti settori di attività c'è l'ipotesi di abbassare la soglia di perdita del fatturato oggi al 30%, in modo da ampliare ulteriormente la platea dei beneficiari, ma anche quella di raddoppiare gli importi calcolando i contributi sul fatturato medio di due mesi anziché di uno. Nel pacchetto, con un occhio alle esigenze delle imprese e un altro a quelle di chi ha perso il lavoro, si profila la possibilità di intervenire sui contratti a termine. Ma per soccorrere le aziende in difficoltà si pensa anche ad altri interventi. Ieri, illustrando in Aula le linee guida del suo dicastero, il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti ha promesso «un cambio di passo nella gestione delle crisi aziendali che si vanno moltiplicando per effetto della pandemia» annunciando, tra l'altro, la nascita di «un fondo che potrà essere attivato per traghettare imprese in temporanea difficoltà verso condizioni migliori, quando vi siano obiettive prospettive di ripresa». Tornando ai bonifici partiti ieri va detto che quasi 100 mila pratiche riguardano la Lombardia, seguono la Campania con 70. 534, il Lazio (68. 697), la Puglia (45. 926), la Toscana (42. 141), la Sicilia (41. 763), il Veneto (40. 620), Piemonte (39. 411) ed Emilia-Romagna (38. 556). Un milione le richieste arrivate alle Entrate che confermano liquidare entro fine mese tutti gli 11 miliardi previsti. --© RIPRODUZIONE RISERVATA