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IvreaUn grazie al reparto di ortopediaCon la presente vorrei esprimere pubblicamente il mio apprezzamento al reparto di Ortopedia dell'ospedale di Ivrea diretto dal primario dott.Ugo Scarlato e un particolare ringraziamento va all'ortopedico dott. Davide Canale, il quale con grande professionalità e esperienza ha eseguito da subito sia l'intervento operatorio di ricomposizione del piede/caviglia sinistro in seguito del grave infortunio da me subito, che nella cura messa in atto nei mesi successivi finalizzata al recupero pressoché totale dell'arto che si presentava particolarmente critico e di non facile soluzione al momento del sinistro. A volte cerchiamo in giro nei grandi centri l'eccellenza sanitaria per poi scoprire invece che esiste anche nei nostri piccoli centri ospedalieri di Provincia.GiuseppeBorgofranco d'IvreaVaccini, un giorno a settimana è pocoIl Comune di Borgofranco di Ivrea, ove risiedono i miei genitori ultra ottantenni, ha optato per l'apertura di un proprio sito vaccinale Covid 19 che serve da punto di vaccinazione anche dei paesi limitrofi. Il sito viene aperto un solo giorno la settimana, questo comporta ovviamente un'enorme lungaggine nella somministrazione dei vaccini, con un'esponenziale incremento di rischio per la salute dei cittadini. Credo sia una situazione inaccettabile.Livia Boggio IvreaPd, il problemanon è il segretarioE allora il Pd ha cambiato il Segretario. Il problema del Pd è sempre il segretario. O meglio. Il Pd pensa che cambiando segretario si risolvano i problemi. E allora cerchiamo, valutiamo, soppesiamo, discutiamo, scegliamo chi sarà il prossimo. Da cambiare. Viene un dubbio: e se quello che serve al Pd non fosse un nuovo segretario, ma un nuovo pensiero?Un Pensiero alto, capace di rapportarsi con la modernità e le sue sfide: la globalizzazione, le tecnologie, l'ambiente, il lavoro, la giustizia, la salute, la scuola, le grandi migrazioni, i diritti civili.Avete sentito il Pd esprimere una posizione chiara, forte, lungimirante, identitaria su questi temi? Avete sentito dal Pd un progetto di società costruito su dei valori fondativi? In occasione della formazione del Governo Draghi ogni forza politica ha proposto i suoi punti irrinunciabili, ha cavalcato un suo cavallo di battaglia. Il Pd? Non pervenuto. Adesso il nuovo segretario c'è. Probabilmente è la persona migliore che si potesse scegliere. Dovremmo tutti ringraziarlo per aver accettato questa impossibile missione. Impossibile perché il Pd, a questo punto ha esaurito il suo patrimonio, è un partito in via di estinzione. E allora abbia coraggio, abbia un sussulto di orgoglio. Il nuovo segretario sciolga il partito nel vasto campo della sinistra riformista, chiami le migliori intelligenze e competenze ad un tavolo di confronto ed elaborazione. Così, forse, si ritroverà il pensiero, una identità, un progetto. E ci si presenti al Paese con una idea di futuro. Di un futuro per cui valga la fatica e il sacrificio dell'impegno. E troverà spazi e consensi. Perché una cosa questa pandemia ha fatto riemergere: che solo riconoscerci in un progetto, in un destino collettivo consentirà di costruire una società più giusta e sostenibile. Che la salvezza e lo sviluppo non stanno nella somma degli interessi individuali, ma nella condivisione degli interessi collettivi. È l'ultima occasione. Non perdiamola! Buon lavoro, caro segretario!Emilio TorriTorinoA tutti coloro che credono nel dirittoSiamo un gruppo di detenute della III sezione femminile del carcere di Torino; scriviamo questa lettera pubblica per far sentire il nostro appello ed arrivare così a più persone possibili consapevoli del fatto che una mobilitazione dal basso debba essere sostenuta da una mobilitazione che parta anche dall'alto. La stessa motivazione deve essere sostenuta per essere rafforzata a tutti i livelli possibili.Agli appelli dei detenuti, dei garanti dei detenuti, delle camere penali, dei magistrati di sorveglianza delle associazioni, di senatori a vita, di ex-ministri, di scrittori, artisti, dei nostri parenti e della gente comune per misure di clemenza come amnistia ed indulto e misure deflattive deve conseguire una risposta delle istituzioni. Ora più che mai, ad un anno dall'inizio della pandemia la propaganda deve lasciare spazio all'azione.Abbiamo deciso di far arrivare là fuori la nostra situazione attuale, per rafforzare tutti gli appelli che abbiamo già divulgato in questo anno, perché se indulto e amnistia non sono attuabili a causa delle diverse visioni politiche, la reintegrazione della liberazione anticipata speciale di 75 giorni estesa a tutta la popolazione detenuta compreso il 4bis, è una strada possibile.Il Covid-19 ha ufficialmente fatto ingresso nel padiglione femminile, che conta un centinaio di donne ristrette. Al momento ci sono alcuni casi di positività accertata, altre compagne sono in attesa dell'esito del tampone, altre invece sono state preventivamente isolate. Venerdì 26/02/2021 la Direzione ed i coordinatori del PAD F in accordo con l'area sanitaria prontamente hanno messo in campo le misure per contenere e monitorare il contagio dal tampone rapido alla sanificazione di celle e spazi comuni. Viviamo però ore di angoscia e di impotenza rispetto a tutto ciò: poiché agli sforzi del singolo (inteso come le direzioni dei penitenziari) deve rispondere l'istituzione centrale.Con la nascita di questo Governo di larghissime intese, si è sentito parlare di europeismo, rispetto della costituzione, soprattutto di "discontinuità". Allora l'antica lotta tra giustizialisti e garantisti deve essere superata con una presa di posizione che evidenzi civiltà e rispetto dei diritti, che la comunità europea stessa chiede all'Italia, che è "maglia nera" per quanto riguarda la giustizia in tutte le sue accezioni.La richiesta di sostenere l'ampliamento della liberazione anticipata da 45 a 75 giorni, così come fu dal 2010 al 2015 per rispondere al sovraffollamento ed alla sentenza Torreggiani non deve sembrarvi una richiesta "astrusa", ma dovrebbe riconoscere a tutti noi la dignità di essere cittadini e non solo numeri. La buona condotta è un dovere per noi detenuti, è richiesta a tutti, quindi i benefici ad essa correlati devono essere concessi a tutti, indistintamente dal 4bis o altri ostativi: perché i gap del sistema carcerario colpiscono tutti indistintamente così come le insidie che ha aggiunto la pandemia. Se questa proposta fosse retroattiva al 2015, data in cui venne sospesa, il sovraffollamento si ridurrebbe permettendo condizioni migliori sia a noi reclusi, sia a chi opera all'interno delle carceri. La pandemia ha messo a rischio la salute di tutti coloro che sono all'interno: reclusi, poliziotti, personale pedagogico, psicologi e operatori sanitari e ha anche reso la reclusione pesantissima dal punto di vista psicologico e dell'affettività: siamo stati ancora più isolati. Il resoconto sull'anno che è appena trascorso è lo stesso di un bollettino di guerra a livello globale, un'intera generazione di anziani morti, disastri a livello sanitario ed economico. Il divario tra ricchi e poveri e tra primi ed ultimi è aumentato.Anche noi da qui dentro attraverso i canali d'informazione siamo rimaste basite davanti alle immagini delle code davanti alla Caritas e nessuno meglio di noi può comprendere cosa voglia dire la solitudine obbligata degli anziani nelle Rsa, la distanza forzata, la mancanza di un abbraccio.Bisogna superare il concetto che il carcere sia un "pianeta a sé", fortunatamente non è più un argomento tabù, ma rimane comunque argomento divisivo e difficile da trattare in sede parlamentare. Ognuno può fare qualcosa per migliorare le condizioni sue e dell'altro, sarebbe un bel modo per renderci partecipi tutti nell'attivazione di principi fondamentali della nostra costituzione, che ci vede tutti cittadini allo stesso modo. La realtà però ci divide in quelli di serie A e quelli di serie B...Il tanto annoverato Art. 27 della Costituzione non deve essere usato solo con retorica. Nel paese di Cesare Beccaria, di Primo Levi, di Lilliana Segre constatiamo inefficienza ed indifferenza da parte della politica che, nonostante abbia potere e dovere di cambiare lo stato delle cose, nulla compie. Grazie per l'attenzioneSeguono 31 firme