Guelpa, modificato lo statuto Presidente eletto dal Consiglio
Vincenzo Iorio IVREASe ne discute da almeno quattro anni e alla fine, seppur in sordina, la modifica dello statuto della Fondazione Guelpa chiesto a più riprese dal consiglio comunale ha preso forma. La scorsa settimana, il cda ha dato il via libera alla modifica dell'articolo 12, quello in cui viene normata la nomina del presidente. Quest'ultimo quindi non sarà espressione diretta del sindaco, ma bensì dell'intero consiglio comunale. A dare il via libera alla modifica, che ora dovrà passare al vaglio degli uffici della Regione Piemonte, è stato il cda guidato da Roberto Battegazzorre (i suoi predecessori, Luca Beatrice e Daniele Jalla, avevano nicchiato sulla questione). La riunione in streaming del consiglio di amministrazione, vista la delicatezza dell'argomento, ha richiesto la presenza di Battegazzorre nello studio del notaio Sergio D'Arrigo. I tempi per l'entrata in vigore del nuovo statuto sono però incerti. Gli uffici che vaglieranno la modifica sono gli stessi che nei mesi scorsi si sono occupati, non proprio celermente, del nuovo statuto della Fondazione del Carnevale.Il primo a chiedere che a nominare il presidente della Guelpa fosse il consiglio comunale era stato Francesco Comotto, già nella scorsa consiliatura. L'assemblea in più occasioni (l'ultima nel maggio del 2017) aveva approvato un documento, presentato dal M5s e poi modificato con l'apporto dell'allora maggioranza di centro sinistra, in cui si chiedeva di togliere dalle mani del solo sindaco una nomina così delicata. «La modifica dello Statuto non mi ha mai entusiasmato - commenta dal Pd Andrea Benedino -. Intanto aspettiamo cosa diranno gli uffici della Regione perché in questo modo tutte le nomine sono nelle mani del Consiglio. Quello che a me interessa è la nomina di persone di alto profilo per il prossimo cda che dovrà affrontare sfide molto importanti. Bisognerà decidere quale ruolo avrà la Guelpa nel prossimo futuro. Personalmente credo che la Fondazione non debba investire tutto il suo capitale nella realizzazione della nuova biblioteca e conservarne parte per la gestione di questa struttura. Ci sia di esempio il museo Garda, bellissimo, ma che senza il contributo annuale della Fondazione avrebbe già chiuso i battenti da un pezzo».La comunicazione dell'avvenuta modifica è stata resa nota lunedì scorso, durante il consiglio comunale, dall'assessora alla cultura Costanza Casali che ha sottolineato come «l'amministrazione si sia fatta portavoce presso la Guelpa della modifica dello statuto».«Sono molto contento di questo risultato - commenta dall'opposizione Francesco Comotto -. Mi stupisco, però, ancora una volta, come questa amministrazione non sia capace di fare le cose per bene. Prima della modifica mi sarei aspettato almeno un passaggio nella commissione competente o nella capigruppo. Durante la scorsa consiliatura gli statuti delle Fondazioni del Comune sono sempre stati portati in aula per un confronto. A maggior ragione in questo caso, dove il nuovo statuto va visto nell'ottica di cosa si vuole fare della Guelpa dopo l'investimento sulla nuova biblioteca». --