Gogna mediatica per la mamma I suoi figli positivi al Coronavirus

BORGOFRANCO D'IVREATelefonate anonime e accuse. Sui social si è scatenata la gogna mediatica per i genitori di una famiglia risultata positiva al Covid-19. Uno dei ragazzi frequenta la scuola media Germanetti di Borgofranco, dove le autorità sanitarie hanno sottoposto a tampone l'intera classe e i sette insegnanti. Quando si è saputo che la famiglia è risultata positiva al Coronavirus, pur in assenza di sintomi, ed è scattata la quarantena, sono arrivate telefonate anonime e accuse. Un fatto estremamente spiacevole, nei confronti di una famiglia alla quale sono state affibbiate colpe inesistenti. Tanto che la stessa dottoressa Livia Barbiera, medico di medicina generale che segue la famiglia, ha deciso di scrivere una lettera di solidarietà ai ragazzi e ai genitori. «Voglio condividere la tristezza che ho provato oggi - scrive il medico in un foglio affisso nel suo ambulatorio - quando la mamma dei ragazzi positivi ai tamponi per Covid 19 mi ha telefonato amareggiata e preoccupata per le accuse e le telefonate, alcune delle quali anonime, di adulti, genitori degli amici dei figli, di compagni di catechismo, di squadra di calcio. Desidero riconoscere in pubblico il suo coraggio nella sincerità, la sua condotta sanitaria corretta e condivisa, sicuro esempio per i suoi figli e lezione per tanti».La lettera, nel giro di poco tempo, è stata ripresa e pubblicata sui social aprendo un dibattito dove la maggior parte delle persone ha espresso solidarietà alla mamma. Ma non tutti. Tanto che al culmine della sopportazione, la stessa madre dei due ragazzi ha deciso di rispondere e rispedire al mittente certe affermazioni: «Non avete minimamente idea di che cosa significhi trovarsi in questa situazione, per di più con due adolescenti a casa. Facile parlare, ma bisogna trovarsi dentro e quando dovesse capitare potrete capire cosa significa. Le procedure attuate da me sono state tutte regolari. Io mi sono attenuta al protocollo, quindi vediamo di finirla con questa leggerezza. Ho fatto quello che dovevo fare e l'ho fatto. Tutti bravi a parlare e tutti medici improvvisati». Per uno dei ragazzi coinvolti ci sarebbe già una buona notizia, con il test risultato negativo e la possibilità di rientro a scuola. La situazione, però, sarà lenta a normalizzarsi. Alla scuola media di Borgofranco, nonostante i primi tamponi effettuati nella classe siano tutti negativi, i ragazzi continuano a rimanere a casa. Le famiglie preferiscono avere la massima precauzione. Stesso discorso per gli insegnanti, ancora a casa tanto che il Comune ha prolungato il servizio aggiuntivo per il trasporto scolastico per far fronte alle assenze. Lo stesso sindaco Fausto Francisca ha confermato la situazione: «In attesa di indicazioni ufficiali dalla scuola con esiti negativi dei tamponi alla mano - sottolinea - si preferisce stare a casa anche da parte di ragazzi che potrebbero avere avuto contatti minimi o ipotetici con la classe in questione. Questo è l'atteggiamento che stanno adottando diverse famiglie». --Valerio Grosso