Senza Titolo
francesco margiocco A settantasei anni, il termine staycation è riuscito ad affermarsi. Coniato, secondo il dizionario Merriam-Webster, nel 1944, unisce il verbo to stay, rimanere, e la parola vacation, vacanze, ed è la vacanza stanziale che quest'anno faremo in tanti. Sarà più povera, per la crisi della nostra economia, e forse più breve, ma sarà anche l'occasione per riscoprire le località meno note e affollate, sulla costa, in campagna e in montagna, e per privilegiare l'esperienza con il territorio e con le tradizioni culinarie locali. Una vacanza meno esotica, ma più profonda. I cinque itinerari pubblicati qui a fianco, suggeriti dal Touring Club, sono magari vicini a casa nostra, ma senz'altro lontani dai grandi circuiti. Per l'arte, la natura e la cultura che hanno da offrire, anche dal punto di vista dei sapori sani del territorio, meritano un viaggio e potrebbero essere lo scenario delle nostre passeggiate o pedalate estive. Sono luoghi da undertourism, altro neologismo che sta agli antipodi dell'overtourism, il turismo di massa e insostenibile, e che al contrario di questo privilegia le destinazioni meno note e affollate, le attività all'aperto e la lentezza. A proposito di lentezza, non potevano mancare i consigli di Slow Food, l'associazione che dagli anni Ottanta promuove il diritto a vivere il pasto come un piacere. Le dieci proposte elencate nella parte destra di questa pagina, in ordine geografico da Nord a Sud, sono altrettanti viaggi per la penisola alla scoperta di tradizioni gastronomiche che avevamo dimenticato e che Slow Food ha contribuito a riportare in vita. Nel suo ultimo rapporto sul Turismo enogastronomico, Roberta Garibaldi, docente di marketing del turismo all'Università di Bergamo, ricorda che negli anni l'interesse per il turismo legato al bere e al mangiare bene è cresciuto in modo costante. Ristoranti e bar storici, antiche dimore che ospitano aziende agroalimentari, visite ai produttori, corsi di cucina amatoriali: le possibilità sono infinite. Altri Paesi però, lamenta Garibaldi, sanno venderle molto meglio, dobbiamo imparare da loro e lavorare in modo più efficace sulla comunicazione. A patto di continuare a privilegiare il turismo responsabile, e di non trasformare le mete della staycation nelle future vittime dell'overtourism. --© RIPRODUZIONE RISERVATA