Sala Cupola, c'è un progetto per restituirla alla città
Vincenzo Iorio / IVREAL'obiettivo è quello di riaprire la Sala Cupola della Serra a settembre (dal 18 al 27), quando la città ospiterà il festival dell'Architettura. Renderla, per l'occasione, almeno visitabile agli ospiti. Poi, in un prossimo futuro, l'intenzione della giunta guidata dal sindaco Stefano Sertoli è quella di restituire questo spazio, di proprietà del Comune dal 2007, alla sua funzione originaria, ossia quella di ospitare incontri ed eventi. La questione è stata affrontata nel corso dell'ultimo consiglio comunale. Rispondendo a un'interpellanza del M5s, l'assessore Michele Cafarelli ha però precisato che servono lavori importanti. «Da una prima stima di massima fatta dagli uffici - ha detto l'assessore - serviranno tra i 200 e i 250mila euro. Bisogna rifare l'impianto elettrico, adeguare alla normativa anti incendio l'imbottitura delle 99 poltrone e le travi in legno a vista del soffitto». Tutti interventi necessari per garantire le certificazioni necessarie per il pubblico spettacolo, ad iniziare dal certificato di prevenzione incendi». Di qui a dare il via alla progettazione e ai lavori però ci vorrà ancora del tempo. «In questo momento in cui ancora non sono chiari i contraccolpi generati dalla crisi Covid - ha concluso Cafarelli - bisognerà stabilire le priorità. La decisione sarà politica. Noi, intanto, stiamo cercando di finanziare questo intervento con alcuni bandi».La sala Cupola si trova all'interno del complesso La Serra (in capo al fallimento e in attesa della terza asta), edificio progettato a forma di macchina per scrivere dagli architetti da Igino Cappai e Pietro Mainardis. È considerato l'ultimo edificio dell'utopia olivettiana, il primo nato senza lo stimolo di Adriano Olivetti in quanto posteriore alla sua scomparsa. La Serra non fa parte del sistema di Ivrea città industriale Unesco perché, in sintesi, posteriore al periodo preso in esame dal progetto ma, in sostanza, è come se lo fosse perché tappa imprescindibile per chiunque voglia conoscere l'era Olivetti attraverso gli edifici. In tema di edifici, il Consiglio ha approvato una mozione, proposta dal consigliere del 5 stelle Massimo Fresc, in cui si chiede una studio comparativo tra l'ex Cena e Palazzo Giusiana per dare un'accelerata alla realizzazione della nuova biblioteca di Ivrea. Un indirizzo arrivato a metà maggio anche dalla commissione Cultura, dove i consiglieri hanno espresso l'esigenza di individuare con urgenza l'area più idonea, tra le due alternative su cui si dibatte da anni. Va aggiunto che meno di un anno fa, la giunta aveva deciso che l'edificio dell'ex tribunale avrebbe ospitato, dopo lavori per quasi 6 milioni di euro, tutti gli uffici comunali. Ora Palazzo Giusiana, anche su spinta della neo assessora alla Cultira Costanza Casali, sembra tornare in auge per ospitare la biblioteca. I soldi per realizzarla ci sono, quelli del lascito Guelpa, manca la volontà politica di scegliere. «Sono trascorsi 15 anni di vita della Fondazione - ha sottolineato in aula Fresc - e non è stato definito alcun progetto relativo alla realizzazione della nuova biblioteca, mentre la struttura esistente non è ancora dotata del certificato prevenzione antincendi. Serve al più presto una svolta». --