Bando a luglio e affidamento a settembre Sullo Zac la maggioranza sceglie la cautela

Vincenzo Iorio / IVREASulla cooperativa Zac che da sei anni gestisce gli spazi del Movicentro la maggioranza scende a più miti consigli. Forse anche troppo, a voler essere cattivi. I consiglieri di centro destra votano le due mozioni presentate, e poi unificate nel corso della discussione del consiglio comunale di giovedì sera, presentate dal Partito democratico e da Viviamo Ivrea. Non solo, il sindaco prende le distanze dalla lettera firmata dai suoi consiglieri - «avrei potuto sottoscriverla ma non l'ho fatto» - e assicura che entro luglio farà un nuovo bando per la gestione del Movicentro. Maria Piras del gruppo misto: «Non abbiamo preconcetti verso lo Zac. Affermare che la maggioranza vuole mandare via lo Zac è una falsità». Intanto, le firme raccolte sulla piattaforma Change.org hanno superato quota cinquemila.L'impressione è che la grande mobilitazione a difesa dello Zac (Zone di cittadinanza attiva) abbia portato quella parte di maggioranza (Lega in testa) a rivedere in parte le sue posizioni e a non scegliere la strada del muro contro muro. Durante la discussione in aula, nessun consigliere di centro destra ha difeso a spada tratta le ragioni di quella lettera o ha esplicitato le ragioni politiche, se non quelle tecnico-giuridiche, che hanno portato a non rinnovare per altri sei anni il comodato d'uso gratuito allo Zac.A essere chiaro è stato però il sindaco Stefano Sertoli rispondendo all'interpellanza presentata dal M5s. «Non ho nessuno pregiudizio e non ho mai lanciato illazioni nei confronti dello Zac - ha detto -. Sono consapevole che l'esperienza del Movicentro è un patrimonio culturale e sociale cittadino, riconosciuto a livello nazionale. Proprio per questo sei mesi fa, seppur nelle facoltà del Comune, non abbiamo mandato via lo Zac». Sertoli ha poi precisato che il rinnovo per altri sei anni era una facoltà e non un obbligo. «Sono obbligato invece - ha detto - a fare delle verifiche sui contratti, a maggior ragione se è cambiata la norma sul comodato d'uso nei confronti del terzo settore». Sertoli ha invitato tutti, maggioranza e minoranza, ad affrontare la questione senza pregiudizi. «Stiamo rivedendo tre patti di valorizzazione, come l'ex Polveriera, e nessuno ha alzato le barricate - ha precisato -. Il mio impegno è fare un nuovo bando entro luglio e affidare il Movicentro entro settembre di quest'anno». Le minoranze con le due interpellanze hanno ottenuto di portare la questione del comodato nella commissione competente e nella conferenza dei capigruppo. Massimo Fresc del M5s: «Se ci sono state infrazioni da parte dello Zac ditelo apertamente». Come dire: non lanciate il sasso e poi nascondete la mano». Maurizio Perinetti, capogruppo del Pd, ha invitato la maggioranza «a portare le proprie ragioni fuori dalle segrete stanze e ad esplicitarle in un confronto pubblico». E rivolto al sindaco. «È vero che il Comune non era obbligato a rinnovare di altre sei anni il comodato d'uso, ma aveva la possibilità di farlo - ha aggiunto Perinetti -. Se si volevano far pagare le utenze interamente alla cooperativa o chiedere un affitto bastava inserirlo nel rinnovo».«Ancora una volt a - ha concluso Francesco Comotto di Viviamo Ivrea - è mancata la trasparenza. Non risulta a nessuno che ci siano stati problemi di inosservanza del contratto tali da giustificare il diniego del rinnovo. Tralasciate le scelte di tipo ideologico e basiamoci esclusivamente sulle attività messe in atto dalla cooperativa in questi sei anni». --