A Borgofranco d'Ivrea due nuovi Vista red Subito più di 100 multe
BORGOFRANCO D'IVREASono le multe "salate" il primo passo fatto dall'amministrazione comunale per mettere un argine all'annoso problema del traffico, e quindi della sicurezza, nel centro di Borgofranco. Dopo la fase di conformità e di collaudo sono entrati in funzione da mercoledì 20 maggio due nuovi impianti semaforici, dotati di Vista red, l'occhio elettronico, che rileva chi "brucia" il rosso, posizionati nei due nodi critici del paese, attraversato dalla statale 26, e di conseguenza da un intenso traffico per chi è diretto verso la Valle d'Aosta, e non imbocca l'autostrada A5. «Il numero delle sanzioni elevate nella prima settimana di funzionamento del Vista red è paradigmatico della gravità con cui non si poteva più convivere: - dice Fabrizio Fracassa, responsabile dell'ufficio di polizia locale - sono più di cento gli automobilisti colti a passare con il rosso a qualsiasi ora del di dì e della notte» .Il Vista red è in funzione tutto il giorno e prevede due livelli di multe: 220 euro se si brucia il segnale rosso dalle 22 alle 7, e 176 euro dalle 7 alle 22. Poi ci sono 6 punti in meno sulla patente. I due Vista red sono stati installati quando la statale 26 incrocia la provinciale 69, quindi all'altezza della svolta per Baio Dora e la provinciale 73, proprio di fronte la stazione ferroviaria. Un punto in cui la carreggiata si allarga e stimola i guidatori imprudenti a pigiare sull'acceleratore.«Nei due nodi viari il numero degli incidenti continuava salire - aggiunge Fracassa - a causa del mancato rispetto della precedenze. Ora abbiamo uno strumento importante per tenere sotto controllo la viabilità ed essere pronti per la ripresa dei collegamenti con la Valle d'Aosta che dovrebbe scattare dal 3 giugno, in coincidenza con il boom della stagione turistica. Senza dimenticare il caos viario che si crea nel paese quando la circolazione autostradale viene bloccata o limitata per consentire dei lavori. Lo abbiamo visto per la frana che incombe in località Chiappeto, a Quincinetto: quando le corsie dell'A5 erano state chiuse il traffico di auto e tir si era riversato nel centro del paese creando il caos. Un lungo serpentone di acciaio fatto di Tir, furgoni ed auto in coda che aveva paralizzato il traffico creando ingorghi, disagi, tante proteste da parte di automobilisti e cittadini, e pure qualche danno ad impianti semaforici, tombini e cordoli di rotonde e marciapiedi». Ma soprattutto mette in evidenza quello che è uno dei problemi più gravi del Canavese: la sua carenza infrastrutturale, le sue strade non più adatte alla circolazione nei tempi della globalizzazione. Un problema che il sindaco Fausto Francisca conosce bene. E che più volte ha portato all'attenzione di Regione, Città metropolitana ed Anas. Intanto, nell'attesa di interventi risolutivi, come l'agognata circonvallazione, sono arrivati i Vista red costati al Comune 56 mila euro, manutenzione e formazione compresa .Lydia Massia