Riapre il mercato, ma solo alimentari Accesso controllato e contingentato

Vincenzo Iorio / IVREAL'obiettivo, non facile, è quello di riaprire il mercato di Ivrea dalla prossima settimana. La data buona potrebbe essere quella di venerdì 24 aprile, quando al Foro Boario potrebbero tornare i banchi alimentari, limitati nel numero, e a una distanza di sicurezza di un paio di metri l'uno dall'altro. Al lavoro, insieme all'ufficio tecnico, l'assessora al Commercio Costanza Casali. «È nostra intenzione riaprire il mercato del martedì e del venerdì, ma lo faremo in tutta sicurezza - precisa Casali -. Ciò che mi sta più a cuore è la tutela della salute dei cittadini, con particolare attenzione alle persone anziane che sono anche quelle che maggiormente si recano al mercato».Così come previsto dall'ordinanza della Regione Piemonte i mercati sono consentiti esclusivamente garantendo specifiche modalità di accesso scaglionato per evitare assembramenti anche attraverso l'utilizzo di transenne e, comunque, sempre alla presenza di personale che deve limitarne l'accesso ad un singolo componente per nucleo familiare, salvo comprovati motivi che richiedano l'accompagnamento. In un primo momento, il Comune aveva pensato di trasferire il mercato nell'area di via Cardinal Fietta, vicino all'ufficio tecnico, con un unico ingresso e già limitato, ma l'ipotesi è stata scartata per la mancanza delle colonnine per i banchi frigo. «Il mercato riaprirà nell'area originale e verrà transennato - aggiunge l'assessora Casali -. Stiamo sondando la disponibilità della Protezione civile per un lavoro di sorveglianza che ovviamente sarà svolto sotto la supervisione della polizia municipale. Per la giornata di venerdì dovrà per forza di cose esserci un contingentamento dei banchi, così chiederemo agli ambulanti di alternarsi. Metà un venerdì (circa una quarantina, ndr) e l'altra metà quello successivo. Per la giornata del martedì il problema non sussiste perché storicamente i banchi sono meno». Così come previsto dalla Regione, ai clienti del mercato verrà fortemente raccomandato di accedervi provvisti di mascherine.Un appello al Comune per riaprire il mercato arriva dal capogruppo del M5s Massimo Fresc che sottolinea come quelli di Rivarolo, Castellamonte, Biella e Torino, non hanno mai chiuso i battenti. «Ai primi di marzo ai consiglieri comunali venne comunicata la decisione di chiudere i mercati alimentari della città per l'impossibilità delle forze di polizia municipale di presidiare e vigilare - spiega Massimo Fresc -. In quell'occasione, rimarcando l'importanza del servizio offerto, manifestammo insoddisfazione e la necessità di superare velocemente le problematiche che ne avevano determinato la chiusura. I motivi per cui la comunità deve poter utilizzare i suoi mercati alimentari sono di diversa natura: la necessità di difendere la forza imprenditoriale del mercato già fortemente indebolita negli ultimi anni, dare la possibilità ai cittadini, spesso anziani, di trovare offerte economiche legate alle produzioni del territorio, difendere il lavoro degli operatori che da tempo patiscono una crisi del settore». «Sarà necessario, rientrati dall'emergenza sanitaria, dare risposte ad una serie di richieste poste da chi utilizza il mercato, esigenze alle quali le passate amministrazioni non hanno saputo dare soluzioni - conclude Fresc -. I clienti lamentano perdita di tempo in code, parcheggi insufficienti e mal organizzati, bagni sporchi e inagibili ai diversamente abili, mancanza di marciapiedi e zone di ristoro adeguate, scarse informazioni. Gli ambulanti lamentano, invece, i costi troppo onerosi per l'utilizzo dei loro spazi di vendita, il fondo asfaltato irregolare e pericoloso, la perdita negli anni di zone coperte e il mancato utilizzo di quelle esistenti nell'area "all'ingrosso"». --