Dieci identificati per l'aggressione a Salvini e a cronista

BOLOGNA Il volto di molti di loro era già pubblico, immortalato dalle telecamere che avevano ripreso alcune fasi dell'assalto alla Volvo con a bordo Matteo Salvini. Ora i responsabili dell'aggressione avvenuta sabato a Bologna, durante la visita del leader della Lega Nord al campo di nomadi sinti di via Erbosa, hanno anche un nome e un cognome. La Digos bolognese ha denunciato alla Procura, pm Antonella Scandellari, dieci persone per l'episodio. «Un gesto inqualificabile che non poteva restare senza risposta» secondo il Questore Vincenzo Stingone, che ha ringraziato «uomini e donne della Digos che hanno lavorato da subito e stanno continuando a lavorare con determinazione». Gli stessi investigatori hanno individuato e denunciato altri tre "antagonisti", in questo caso di area anarchica, per il pestaggio del giornalista del Resto del Carlino Enrico Barbetti, accerchiato e colpito al termine della manifestazione. Per l'aggressione a Salvini, gli indagati sono tutti appartenenti al collettivo Hobo e tutti rispondono di violenza privata, per avere sbarrato la strada, saltando anche sul cofano, alla Volvo sulla quale viaggiavano il segretario e altri esponenti della Lega. Hanno fra i 19 e i 28 anni e sono «conosciuti o conosciutissimi» alla Digos di Bologna, dove tutti abitano sebbene molti provengano da altre città (Catanzaro, Genova, La Spezia, Parma, Padova). Tre dei dieci - due bolognesi di 20 e 23 anni e un 22enne di Parma - sono accusati anche di danneggiamento aggravato e porto di oggetti atti ad offendere, per avere frantumato il parabrezza dell'auto con un casco, una cinghia e un altro oggetto contundente imprecisato. La Questura, a quanto risulta, è ancora in attesa che sia formalizzata dal partito o dal proprietario della Volvo la denuncia per il danneggiamento subito dal veicolo. «Bene, grazie alla Polizia» ha commentato Matteo Salvini su Facebook la notizia delle denunce per i suoi aggressori, chiedendosi poi se ora «ci sarà un giudice pronto a condannarli». Per l'aggressione al cronista del Carlino, «una vera vigliaccata» secondo il questore Stingone, i denunciati sono tre attivisti di area anarchica che gravitano intorno all'Aula C occupata a Scienze Politiche. Hanno 23, 24 e 25 anni e rispondono di violenza privata, ingiurie e minacce. La Digos, che per identificarli in questo caso non ha potuto contare su filmati, sta ancora cercando altri componenti del gruppo, composto da una dozzina di persone, che ha circondato e insultato il giornalista. Manca ancora all'appello l'unico degli aggressori che ha colpito fisicamente Enrico Barbetti, facendogli lo sgambetto e provocando la caduta che gli ha fratturato il gomito sinistro.