«Compensazioni per 75mila euro»

IVREA Prosegue la serie d'incontri tra l'amministrazione comunale e i residenti della zona di via Lago San Michele per mettere a punto il progetto di sistemazione della vasta area verde la cui proprietà, una volta terminata la costruzione dell'ultima delle tre palazzine gemelle di via dei Chiodi, sarà ceduta dal privato al Comune. L'operazione rientra nell'ambito del piano esecutivo convenzionato, presentato proprio in questi giorni, e che presto approderà in giunta. Al privato, che per i prossimi otto anni dovrà garantire la manutenzione ordinaria dell'area verde, verrà chiesto di realizzare opere di compensazione per il valore di 75mila euro, ovvero per l'intero ammontare degli oneri di urbanizzazione che, se versati nelle casse comunali, resterebbero bloccati dal Patto di stabilità. «Tra gli interventi in programma – ha spiegato l'assessore Giovanna Codato – l'allargamento dell'ingresso di via dei Chiodi, con il posizionamento di dossi e strisce pedonali rialzate, la sistemazione della rotonda di via Lago San Michele, con l'eliminazione di un tupiun, e il potenziamento della rete di smaltimento delle acque meteoriche». Ai margini dell'area verde sarà realizzata una piazzola di servizio con quattro posti auto, di cui due per disabili, le rastrelliere per le biciclette e una fontanella. Intanto comitati e cittadini si stanno mobilitando per far riaprire la strada sterrata che collega via dei Chiodi a via Favero, recintata nei giorni scorsi dal privato. «Intendiamo chiedere al tribunale di riconoscerne l'usucapione - ha detto Silvia Faggian del comitato Bosco San Michele - considerato che è stata utilizzata da più trent'anni dai cittadini, come emerge da molte testimonianze che abbiamo raccolto. Impedirne l'accesso ha creato molti disagi a chi transita con passeggini o in bicicletta». Restano da stabilire le modalità di gestione del vasto spazio verde. Due le ipotesi in campo: giardino condiviso, in cui i singoli potranno coltivare fiori o erbe aromatiche, o parco ad uso pubblico concesso tramite bando alle associazioni interessate. (pa.pri.)