La nevicata porta disagi e polemiche

MEUGLIANO Alberi crollati sotto il peso delle neve, strade chiuse al traffico, abitazioni ed esercizi pubblici al buio, telefoni cellulari senza segnale. La nevicata di giovedì scorso, 30 centimetri nei paesi a 800 metri di quota, 60 a Fondo, un'ottantina a Palit, ha lasciato il segno, in alta Valchiusella. Nessun problema, invece, nei centri della bassa valle, imbiancati da una semplice spruzzata. La situazione più critica sulla provinciale 66 di Vico, nel tratto tra il bivio per il lago di Meugliano e Brosso, dove la circolazione stradale è stata interrotta dalle 2 alle 7 di venerdì. Sulla carreggiata si erano infatti abbattuti alcuni grossi alberi che non avevano retto sotto il peso della neve bagnata. Per sgomberare la strada sono poi intervenuti i Vigili del fuoco che hanno lavorato per tutta la notte. Ancora una volta si è sfiorata la tragedia: una delle piante è infatti piombata sull'asfalto poco dopo il transito del trattore condotto da uno degli incaricati dello sgombero della neve. Ed è stato proprio l'uomo che guidava il mezzo, ad avvisare il responsabile della squadra dei cantonieri, Angelo Salbego, in quel momento impegnata a liberare altre strade valligiane da rami ed arbusti che impedivano il transito dei veicoli. Solo pochi giorni fa, nei pressi della diga di Vistrorio, sull'auto di due giovani si era abbattuto un grosso albero che aveva danneggiato solo la parte posteriore del veicolo sfiorando appena gli occupanti. Allora era stato il forte vento a causare la caduta della piante. E, sempre giovedì notte, alcune grossi alberi si sono abbattuti sulla Traversella - Chiara. Anche l'interruzione della corrente elettrica era dovuta alla caduta di rami sui cavi di linee che corrono tra la vegetazione. Torna così d'attualità la questione del mancato taglio delle piante per una fascia di rispetto lungo i lati delle strade. Questo nonostante ogni anno i Comuni, proprio a salvaguardia della viabilità e per la tutela dell'incolumità delle persone, emettano ordinanze per l'abbattimento degli alberi, lungo le carreggiate stradali. «Secondo me si sta sottovalutando il problema - osserva Salbego - . Speriamo che, come spesso accade, non si arrivi a chiudere la stalla quando i buoi saranno ormai scappati. Troppo semplice trincerarsi sempre dietro la calamità naturale». Giacomo Grosso ©RIPRODUZIONE RISERVATA