Ansa VERIFIED - E' vero che le piste ciclabili in citta' aumentano il traffico?

Video Capita spesso che alcuni abitanti di citta' avversino le piste ciclabili, sostenendo che, oltre a togliere parcheggi, "aumentano il traffico, riducendo la carreggiata". In realta' le ciclabili riducono di poco la carreggiata e non eliminano corsie di traffico. Per contro, impediscono il parcheggio in doppia fila, che blocca per davvero corsie intere. Un altro luogo comune e' che le piste "sono sempre vuote". Ma le ciclabili sembrano vuote perche' le bici si muovono rapidamente, mentre le auto sono sempre ferme. Se in Italia le piste sono spesso sottoutilizzate, e' perche' sono fatte male. Non e' vero neppure che le ciclabili tolgano posteggi. Un km di ciclabile ne leva al massimo circa 180. A Roma, dove ci sono 2.600.000 auto posteggiate, 100 km di piste eliminerebbero 18.000 posti auto. L'impatto sulla qualita' dell'aria e' provato dal caso di Parigi, dove la promozione della mobilita' ciclistica avviata dal '14 ha regalato 1.300 km di nuove piste e ridotto l'inquinamento atmosferico del 40%.

Milano Cortina, la fiamma paralimpica illumina Venezia

Video La Fiamma paralimpica ha fatto tappa ieri sera a Venezia, a due giorni dall'apertura dei 14/i Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, nel segno della continuita' tra Olimpiadi e Paralimpiadi e della convinzione che tutti gli atleti sono uguali. La fiamma e' partita da Cortina d'Ampezzo e dopo la tappa lagunare oggi proseguira' il suo viaggio toccando Padova e domani arrivera' a Verona, per la cerimonia di apertura dei Giochi, in Arena. Alle 19.15 di ieri sera il maestro di sci Peter Alfrieder ha fatto ingresso in piazza San Marco, raggiungendo sotto la basilica la tedofora e cestista della Reyer Matilda Villa, accendendole la fiamma. L'atleta, scortata dagli steward, ha attraversato la piazza tra due ali di folla (piu' di 500 i presenti) fino al palco, collocato sotto il Museo Correr, dove ha acceso il braciere dei Giochi paralimpici.

Stati Uniti, diffuse le immagini degli attacchi contro l'Iran

Video Entra nel vivo l'operazione "Epic Fury", lanciata dagli Stati Uniti contro l'Iran lo scorso 28 febbraio. Il dipartimento della Difesa Usa ha rilasciato alcune immagini dell'offensiva. Missili da crociera Tomahawk vengono lanciati dal cacciatorpediniere USS Bainbridge; la portaerei USS Gerald R. Ford effettua decolli di aerei militari. Ieri il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato sul proprio account X un video che, secondo quanto affermato, mostra gli attacchi militari americani contro lanciamissili di Teheran.

Tajani: "100.000 italiani coinvolti direttamente o meno dalla crisi in Iran"

Video "Sono 100 mila gli italiani coinvolti direttamente o indirettamente nelle aree" della crisi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle comunicazioni sull'Iran in aula alla Camera. "La sicurezza dei connazionali e' la priorita' assoluta. La task force Golfo ha gestito 14 mila chiamate e diverse migliaia di email. Gli italiani aiutati a lasciare le aree a rischio sono arrivati a 10.000", ha aggiunto.

Israele colpisce ancora il Libano dopo l'avanzata delle sue truppe nel sud

Video Israele ha lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l'avanzata del suo esercito in diverse citta' di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. I media statali libanesi riferiscono che l'offensiva ha ucciso sei persone, tra le quali un funzionario di Hamas. Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un "drone nemico ha preso di mira la loro casa" a Beddawi, un campo profughi palestinese, in un attacco prima dell'alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l'uomo come un alto funzionario. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver "iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut". Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano e' stato coinvolto nella guerra lunedi', dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler "vendicare" la morte del leader iraniano Ali Khamenei.

Guerra in Iran, le basi militari che gli Usa potrebbero chiedere all'Italia

Video Quando si parla di "basi americane in Italia" (basing), si fa riferimento a strutture militari italiane concesse in uso agli Usa e, in alcuni casi, alla Nato. Il basing ha origine tra 1951 e '54 da accordi bilaterali che videro l'Italia concedere l'uso di installazioni proprie. Dal 1949 era gia' attiva la Nato, che puo' usare basi e mezzi dei Paesi membri, per cui in astratto tutte le basi italiane potrebbero considerarsi "basi Nato". Il numero di basi concesse in uso alle forze Usa e' 7. Ogni base comprende anche pertinenze esterne, comunque rientranti nelle installazioni, che non sono basi militari. Per questo nel Report 2025 del Pentagono risultano 47 installazioni, mentre un'altra fonte della stessa Difesa Usa parla di 7 basi. Queste basi sono comunque strutture italiane che ospitano risorse straniere, quindi l'Italia puo' esercitare il controllo sulle loro attivita' ordinarie. Le operazioni non ordinarie devono essere sempre autorizzate dal governo italiano su richiesta di Washington.