In sala il nuovo thriller "La Lezione" firmato Stefano Mordini

Video "C'e' da un lato la difficolta' nel farsi credere e dall'altro quella di capire se quello che si sta vivendo e' immaginazione, paranoia o verita'. La violenza psicologica ed emotiva e' diversa da quella fisica perche' non e' rumorosa. Non e' uno schiaffo che ti fa un occhio nero, e' molto piu' pericolosa". Matilda De Angelis descrive cosi' il suo personaggio Elisabetta in 'La lezione' di Stefano Mordini, in sala dal 5 marzo. Un'opera piena di ambiguita' e manipolazioni che si instaurano tra stalker e vittima, di quella sottile violenza che spesso si trasforma in femminicidio. Al centro di tutto la vicenda una brillante avvocatessa triestina, Elisabetta, che difende con successo un carismatico professore universitario (Stefano Accorsi) accusato di violenza sessuale. Ma quando l'uomo, pur reintegrato dall'universita', viene relegato nel mondo accademico e le chiede di intraprendere una nuova causa legale, tutto si confonde. Le parole dei protagonisti e del regista.

Blitz a Catania, societa' portuale agevolava traffico di droga internazionale

Video Non sarebbe rimasta "estranea al contesto criminale" ma si e' "inserita anche attraverso l'inerzia e la tolleranza dei propri assetti gestionali in un meccanismo agevolativo stabile" che ha favorito la capacita' operativa di persone appartenenti o contigue a sodalizi mafiosi e ne ha favorito l'attivita' di traffico internazionale di stupefacenti. E' quanto scrive il Tribunale del capoluogo etneo nel decreto con cui ha disposto l'amministrazione giudiziaria per la 'Europa servizi terminalistici (Est) srl' societa' di Palermo operante nel settore della gestione, deposito, spedizione di container e merci nei porti di Catania, Palermo, Augusta, Trapani e Termini Imerese. Nel 2025 erano stati arrestati sei indagati per narcotraffico. Le indagini delle Fiamme gialle hanno trovato riscontri alle dichiarazioni di due pentiti dei clan Strano e Cappello che avevano indicato il porto di Catania come il terminale di arrivo di ingenti quantitativi di cocaina. Fonte: us guardia di finanza (NPK)

Ventenne accoltellato a Milano, 4 minori in carcere per tentato omicidio

Video Due 17enni italiani e due 16enni dello Sri Lanka sono stati arrestati dai carabinieri per tentato omicidio in concorso, porto d'armi e lesioni aggravate. I quattro sono i presunti responsabili di un'aggressione avvenuta lo scorso 1 febbraio in via Salasco a Milano, vittime due ventenni di Chiavenna (Sondrio). I minorenni si trovano nel carcere minorile a causa della "spiccata disinvoltura" nell'uso della violenza e delle armi. Tre dei quattro hanno precedenti per rapina e lesioni. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, per futili motivi una delle vittime e' stata presa a pugni e quando l'amico l'ha difesa l'intero gruppo di minori ha rivolto la propria violenza contro di lui, accecandolo con lo spray urticante e sferrandogli due coltellate, una allo sterno e una alla testa. Nonostante la vittima fosse ormai a terra, esanime, e stesse perdendo molto sangue, i 4 hanno continuato a infierire su di lui con calci e pugni. Fonte: ufficio stampa carabinieri (NPK)

Crosetto: "Massimo livello di protezione aerea nazionale, puo' succedere di tutto"

Video "Visto che quello che e' successo in Turchia ed e' successo a Cipro ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea e anti balistica nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto puo' essere aspettato". Cosi' il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran. "Porteremo assieme a spagnoli e francesi un aiuto a Cipro", ha poi aggiunto Crosetto. "A oggi non e' pervenuta alcuna richiesta. Non c'e' un tema" di concessione di basi Usa sul territorio italiano. "Qualora dovessero emergere domande di questo tipo saremmo qua, ma a oggi non e' successo. L'Italia non e' in guerra, stiamo cercando di gestire, mitigare in stretto accordo con le nazioni amiche le conseguenze di questo conflitto. Ci dicono che durera' settimane". (NPK)

Crosetto: "250 nostri militari evacuati in Arabia Saudita da altri Paesi"

Video Avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente "prima che iniziasse il conflitto e per effetto di questa situazione nei giorni scorsi abbiamo preso altre misure: in Kuwait e' in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar 7 dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita. In Bahrein, dove abbiamo 5 militari, stiamo ritirando il personale. In Libano stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con personale navale per eventuali evacuazioni". Cosi' il ministro della Difesa Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla guerra in Iran.

Tajani: "Obiettivo resta la de-escalation, manteniamo canali aperti con l'Iran"

Video "Stella polare del nostro impegno resta la de-escalation. Vogliamo evitare assolutamente un allargamento del conflitto. Stiamo incoraggiando tutte le parti a esercitare la massima moderazione, tenendo aperti i canali di dialogo con l'Iran, senza tradire la nostra posizione: l'Iran non puo' dotarsi di armi nucleari e disporre di sistemi missilistici in grado di rappresentare una minaccia esistenziale per Israele, per la regione e per l'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in aula alla Camera. "Alcuni nostri partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell'Italia per rafforzare le proprie capacita' di difesa aerea. Il governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste. Siamo qui per condividere con il Parlamento questa scelta. Per questo rivolgo un nuovo appello alle forze politiche: il confronto e' legittimo e doveroso ma in passaggi cosi' delicati e' fondamentale essere uniti", ha aggiunto. (NPK)

C'e' un sospettato per l'omicidio del patron di TelePordenone

Video "C'e' una persona in questura a Pordenone sulla quale si nutrono forti sospetti rispetto al delitto del patron di TelePordenone". Lo ha detto, all'ANSA, il Procuratore della Repubblica, Pietro Montrone. "Tecnicamente non e' ancora in stato di fermo - ha precisato - stiamo completando gli accertamenti. Non abbiamo ancora elementi sul possibile movente". Secondo quanto filtra dagli ambienti investigativi dell'inchiesta, il sospettato avrenne 68 anni e sarebbe uno storico collaboratore dello stesso Mario Ruoso. Gli investigatori avrebbero anche individuato in ragioni economiche il movente dell'assassinio. Fino a quando non sara' formalizzata l'accusa - fa sapere la procura - non saranno comunque diffusi elementi. La polizia lo ha individuato, la scorsa notte, nella sua abitazione di Azzano Decimo, alla prima periferia di Pordenone. Quando sono arrivati gli agenti l'uomo era in compagnia di un cittadino straniero sul quale sono ora in corso approfondimenti. (ServizioDi Lorenzo Padovan)