La nave israeliana Zim Virginia entra nel porto di Livorno tra le proteste dei lavoratori

Video E’ entrata nel porto di Livorno, tra le proteste dei lavoratori,  poco dopo le 13 la Zim Virginia, nave portacontainer del più grande armatore israeliano. Da ieri i sindacati, la Cgil, che ha organizzato un presidio all’esterno della “Darsena Toscana” dove arriva l’imbarcazione, e l’Usb, che è schierata in un’altra zona del porto, hanno annunciato uno sciopero dei portuali ai quali verrà chiesto di scaricare e caricare la nave. Al momento, quindi, le operazioni non dovrebbero cominciare, che se bisogna capire se tutti i lavoratori in turno aderiranno all’astensione. Sarà decisivo, per capire se il boicottaggio dei sindacati contro l’azienda israeliana funzionerà, l’esito dell’incontro che si svolge alle 17 presso la prefettura, dove saranno presenti anche il Comune e l’Autorità portuale.

San Siro venduta a Milan e Inter: ecco gli stadi disegnati da chi progetterà il nuovo impianto

Video San Siro è stato venduto a Milan e Inter. E ora? Dello stadio Meazza, tra i più belli al mondo persino per i maestri inglesi, resterà soltanto un pezzo della curva Sud, trasformato in museo per raccontare la sua storia e quella dei tantissimi campioni che si sono esibiti qui. Tutto il resto sarà abbattuto per far posto a un moderno impianto da 71.500 posti, con parcheggi, negozi, ristoranti e hotel di lusso. Accessibilità, sostenibilità e innovazione sono le parole d'ordine del progetto affidato agli studi internazionali di architettura Foster + Partners e Manica, guidati rispettivamente da Lord Norman Foster e David Manica. Tra gli altri stadi realizzati da loro troviamo l'Original Wembley Stadium, il Nissan Stadium, il Wembley Precint, l'Allegiant Stadim e tante altre opere architettoniche all'avanguardia, che fanno sperare in un futuro glorioso per il nuovo stadio e le città di Milano. LEGGI

Budapest, attivista portata in catene al processo: la video denuncia di Ilaria Salis

Video "Ieri Maja è stata trascinata in catene al Tribunale di Budapest per l’ennesima udienza di questo processo-farsa contro i 'nemici politici' di Orbán". Così Ilaria Salis in un post sul suo account Instagram ha mostrato le immagini dell'attivista queer e non binaria imputata nel suo stesso procedimento. "Pochi giorni fa ha denunciato perquisizioni umilianti in carcere. La deputata tedesca @isabelle.vandre ha potuto incontrarla per pochi minuti e ha constatato di persona il suo grave stato di salute. Dopo il ricovero in ospedale, il ritorno alle ordinarie condizioni di detenzione – 23 ore al giorno di isolamento totale, una vera e propria tortura bianca – la sta nuovamente consumando". "Maja", conclude l'europarlamentare, "deve essere riportata a casa e processata in Germania, in un Paese dove le garanzie democratiche siano rispettate.