Ecco il trono su cui il nuovo Papa dovrà sedersi: il gesto che avvia il suo pontificato

Video Nella basilica di San Giovanni in Laterano, a Roma, si trova la cattedra papale, il trono su cui dovrà sedersi il prescelto dal conclave affinché sia considerato Papa a tutti gli effetti. Spiega suor Rebecca Nazzaro, direttrice dell’Ufficio per la pastorale del pellegrinaggio di Roma: "Dopo l'elezione e la messa in San Pietro, c'è una terza fase che dà ufficialmente il via al ministero petrino: è il momento in cui il Papa si siederà su questa cattedra che in questi giorni di sede vacante è al buio".

Era l'incubo dei passeggeri, arrestato a Termini borseggiatore seriale

Video Ladro seriale beccato alla stazione Termini con una borsa nascosta sotto il giubbotto, tecnica ormai usata da molti borseggiatori. Dentro la borsetta la polizia ha trovato trucchi e creme. Tra le tasche del ventottenne algerino anche 365 euro e un coltello a serramanico. I poliziotti lo hanno fermato dopo l’analisi delle telecamere di videosorveglianza che lo hanno immortalato proprio mentre derubava una delle tante viaggiatrici accorse in questi giorni in cui Roma è meta di turisti e fedeli. L’uomo, già noto per furti nelle stazioni e negli aeroporti di tutta Italia, è finito in manette per furto pluriaggravato. L’arresto è stato convalidato.

"Don Nicola D'Onghia va scarcerato, l'arresto è privo di fondamento". Parla il legale del sacerdote

Video Un arresto che la difesa di don Nicola D’Onghia ritiene “privo di fondamento” e di cui ha chiesto la revoca: è avvenuto al termine dell’interrogatorio del sacerdote 54enne, accusato di avere investito e ucciso la 32enne Fabiana Chiarappa il 2 aprile vicino Turi e di essere poi fuggito senza prestare soccorso. Il sacerdote è stato interrogato dal giudice Nicola Bonante, alla presenza del difensore Federico Straziota (che lo assiste insieme all’avvocata Vita Mansueto), della pm Ileana Ramundo e del procuratore aggiunto Ciro Angelillis. Nei suoi confronti è contestata l’accusa di omicidio stradale, aggravato dalla fuga e omissione di soccorso, ritenendo che quella sera si fosse reso conto di avere causato un incidente stradale. Nell’interrogatorio, D’Onghia ha ribadito la stessa versione dei fatti già fornita ai carabinieri e ai pm, spiegando di non aver visto alcun corpo sulla strada - L'ARTICOLO di Chiara Spagnolo

Texas, i migranti detenuti si accorgono del drone dei cronisti e formano un SOS

Video I detenuti del centro per immigrati Bluebonnet, nella cittadina di Anson, in Texas, hanno inviato un messaggio di SOS al mondo esterno, non appena si sono accorti che il drone dei giornalisti sorvolava la prigione. I 31 uomini che erano nel campo di calcio hanno composto le lettere del messaggio. Dieci giorni fa decine di detenuti venezuelani del centro avevano ricevuto notifiche da funzionari dell'immigrazione che li accusavano di essere membri della gang venezuelana Tren de Aragua e di essere soggetti a espulsione ai sensi di una legge del tempo di guerra.  La Corte Suprema ha bloccato temporaneamente le loro espulsioni. Si è trattato di una tregua ma potrebbero in seguito rischiare ancora di essere trasferiti al CECOT, il famigerato carcere di massima sicurezza di El Salvador, dove l'amministrazione Trump ha già trasferito almeno 137 venezuelani.

Russia, sottomarino lancia missili durante un'esercitazione: colpito bersaglio a distanza di 1100 km

Video Il ministero della Difesa russo ha diffuso il video di un'esercitazione nell'Oceano Pacifico dove si vede il sommergibile a propulsione nucleare "Krasnoyarsk" lanciare un missile da crociera Kalibr e colpire un bersaglio "a oltre 1.100 chilometri di distanza". L'obiettivo era situato nel poligono di addestramento di Kura, nella penisola della Kamchatka. Lo riportano le agenzie di stampa russe. La Kamchatka si trova nell'Estremo Oriente russo, nel nord del Pacifico a nord del Giappone

Florida, il guardacoste salta in corsa per fermare il motoscafo che correva in mare senza pilota

Video Intervento acrobatico per un agente della guardia costiera della Florida al largo di Sarasota: un piccolo motoscafo senza più pilota a bordo andava a tutta velocità alla deriva. Gli agenti hanno affiancato l'imbarcazione e poi - come mostrano anche le immagini dalla body cam - uno di loro è saltato in corsa dentro lo scafo ed è riuscito a fermare il motore.