Giornata della Memoria, Liliana Segre: "Sono molto pessimista per il futuro"

Video “Purtroppo sono molto pessimista. Il pessimismo aumenta in un tempo come quello di oggi quando nessuno più studia storia, geografia. Quando nessuno si toglie da quel telefonino per pensare. Allora senza cultura, senza morale e senza pensare a se stessi come un ente eccezionale che è ognuno di noi, non si può che essere pessimisti. Quando tutti ormai saremo morti, noi sopravvissuti ormai siamo pochissimi, i nostri diretti eredi e i bravi insegnanti ricorderanno per un po’, poi ci sarà una riga in un libro di storia e poi più neanche quella”. Liliana Segre intervistata a Che tempo che fa da Fabio Fazio racconta il suo pessimismo per il futuro della memoria della Shoah Video La9 - Che tempo che fa

Giorno della Memoria, Edith Bruck: "Educare i giovani al rispetto, no a esseri umani di serie B o C"

Video "Possiamo educare i nostri figli diversamente, per il male che abbiamo vissuto non soltanto noi ebrei, anche quello che vivono oggi e vivranno domani, perché non siamo in un mondo roseo nemmeno oggi. Quindi, prima educare i bambini al rispetto di qualsiasi essere umano, di qualsiasi colore o fede, al rispetto totale, non ci sono essere umani di serie b o c, ogni vita è preziosa, di chiunque e ovunque". Così Edith Bruck, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa" sul Nove. "Dopo la famiglia, la scuola deve insegnare molto di più sul passato, perché insegnano poco e male",ha proseguito Bruck. "In Europa da nessuna parte è stato affrontato, in piccolissima parte solo i tedeschi si sono confrontati in qualche maniera con il loro passato che stanno ancora pagando con i risarcimenti, ma nessun Paese si è confrontato con il proprio passato dopo la guerra, come se nulla fosse successo e non è stato insegnato molto ai giovani, perché è stato tutto taciuto".

Ucraina, Mosca conquista Velyka Novosilka: i soldati con la bandiera russa sui tetti delle case

Video La Russia ha rivendicato la conquista della città ucraina di Velyka Novosilka, nella parte occidentale della regione di Donetsk. Nelle immagini, i soldati russi si fanno riprendere sventolando bandiere sui tetti delle case e nelle strade in segno di vittoria. Velyka Novosilka è situata vicino alla linea del fronte meridionale dell'Ucraina, dove da settimane si teme una nuova offensiva russa.

Lecce, scontri allo stadio dopo il 4-0 dell'Inter: presi di mira i tifosi nerazzurri

Video L’Inter dilaga in campo contro il Lecce e sugli spalti si scatena il finimondo. Diversi momenti di tensione si sono registrati in più settori dello stadio Via del Mare, in particolare dopo il 4 a 0 della squadra di Simone Inzaghi che, di fatto, ha chiuso anzitempo la partita. Qualche tifoso nerazzurro, rimasto in anonimo per tutta la gara, ha esultato al gol di Taremi su rigore scatenando la reazione dei supporters di casa. Gli steward hanno avuto il loro bel da fare per sedare una serie di tensioni e aggressioni che si sono accese in più settori dello stadio. In Tribuna Centrale dopo l’esultanza di una tifosa al 4 a 0, così come nei Distinti Nord-Ovest e nella zona cuscinetto della Tribuna Est, destinata ad accogliere diversi tifosi dell’Inter. I telefonini hanno immortalato le scene di violenza esplose, a macchia di leopardo, in vari settori. Gli addetti alla sicurezza sono stati impegnati a lungo prima di sedare i momenti di tensione. Molti tifosi ospiti hanno preferito abbandonare lo stadio con diversi minuti di anticipo per evitare conseguenze peggiori e con la tensione sugli spalti salita alle stelle. Gli agenti della Digos sono già al lavoro per acquisire filmati e immagini delle telecamere di videosorveglianza installate all’interno dello stadio leccese per identificare i responsabili che rischiano una denuncia e il Daspo. In Curva Nord, nel frattempo, cuore pulsante del tifo giallorosso, gli ultras hanno continuato a cantare e a sventolare i drappi fino al fischio finale. Purtroppo, già in occasione della gara del 13 agosto del 2022, sempre nella partita di campionato contro l’Inter, si era verificato un altro grave episodio di violenza con l’aggressione ai danni di un tifoso nerazzurro e dei suoi figli di 15 e 9 anni, arrivati da Ceglie Messapica (comune in provincia di Brindisi) per assistere al match di campionato al Via del Mare.     di Francesco Oliva