Rapinava le farmacie di Milano sud armato di coltello e con le mutande come scaldacollo: arrestato 28enne accusato di 8 colpi in 20 giorni

Video Una felpa a pallini e un paio di mutande utilizzate come scaldacollo. Da questi segni particolari, ma non solo, la polizia di Milano è arrivata a identificare un rapinatore di farmacie che in soli venti giorno aveva messo a segno otto colpi tutti nella zona sud di Milano: è un 28enne, già con precedenti specifici, arrestato con l'accusa di rapina aggravata. L'uomo agiva sempre con modalità simili: viso spesso coperto dalle mutande-scaldacollo, in mano cocci di bottiglie, coltelli o forbici, minacciava i farmacisti e si faceva consegnare l'incasso. Nella zona la paura era ormai diffusa, e da lì la decisione del commissariato Lorenteggio di organizzare un servizio di controllo delle farmacie della zona. I poliziotti della Squadra Investigativa del Commissariato Lorenteggio, lo scorso 18 settembre, nel corso del servizio di perlustrazione, hanno individuato un uomo che si aggirava in maniera disorientata e nervosa, fermandosi a lungo nei pressi di una farmacia in via delle Forze Armate. L'identikit corrispondeva a quello delle rapine precedenti, soprattutto di una avvenuta poco prima in via Bagarotti. Gli agenti hanno così bloccato il 28enne e perquisendolo lo hanno trovato in possesso di un coltello di grosse dimensioni. Nella sua abitazione, gli abiti usati nelle rapine precedenti e riconosciuti anche grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza delle farmacie.

Maltempo Bologna, le chiamate disperate al 112. Il carabiniere: "Resti al telefono con me", la donna: "Non attacco, lei mi dà coraggio"

Video "Cerchiamo di far venire qualcuno, se è il caso dall'alto. Se dovesse sentire un elicottero apra la botola e se ha una pila faccia luce". "Stia al telefono con me. Lei è una dottopressa, giusto? Anche lei si presta per gli altri", "non attacco, non attacco per nulla, perché lei mi dà coraggio", "stanno arrivando i miei colleghi". Sono i dialoghi di alcune disperate richieste di aiuto di persone bloccate in casa o in auto e circondate dall'acqua ricevute dai carabinieri di Bologna nelle ore in cui il territorio veniva colpito dall'enorme quantità di pioggia che ha provocato un morto, tremila evacuati e danni diffusi ancora da calcolare

Serena Rossi canta Murolo ed emoziona il pubblico della Festa del cinema di Roma

Video Serena Rossi ha incantato il pubblico della 19esima edizione della Festa del cinema di Roma cantando Uocchie C'arraggiunate di Roberto Murolo, brano che interpreta anche nel nuovo film di Cristina Comencini, "Il treno dei bambini", dove è la coprotagonista. L'attrice era presente alla kermesse per la première della pellicola che uscirà su Netflix il 4 dicembre. Ad accoampgnarla nella sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica la JuniOrchestra, l’orchestra dei giovani dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Simone Genuini.

Moldova, la denuncia della presidente Sandu: "Gruppi criminali volevano comprare 300.000 voti"

Video "Abbiamo prove e informazioni che l'obiettivo di gruppi criminali era comprare 300.000 voti. La portata di questa frode non ha precedenti". Così la presidente filo-occidentale Maia Sandu. "Lo scopo era quello di compromettere un esercizio democratico, indurre paura e panico nella società. Non rinunceremo a difendere la libertà e la democrazia"

"Che tempo che fa", Al Pacino ricorda il primo bizzarro incontro con Marlon Brando: "Mangiava il pollo con le mani ed era ricoperto di sugo"

Video Nella puntata di domenica 20 ottobre 2024, Al Pacino è stato ospite a Che Tempo Che Fa - sul Nove - in collegamento video. L'attore, intervistato da Fabio Fazio, ha raccontato il primo incontro con Marlon Brando nel '72 sul set de "Il padrino" di Francis Ford Coppola, svelando il comportamento eccentrico del collega. "Mangiava pollo alla cacciatora con le mani - ricorda la star di Hollywood -. Aveva le mani piene di sugo rosso. E per tutto il tempo, quello era ciò a cui riuscivo a pensare. Qualunque fossero le sue parole, la mia mente era fissata sull'immagine di fronte a me. Lui parlava ed io non sentivo più niente" LEGGI ‘Che tempo che fa’, Al Pacino ospite di Fabio Fazio